Mondiali di ciclismo 2016, Germania: non vinci da 50 anni, ma quanti ne hai per Doha?

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui

John Degenkolb Doha 2016

Degenkolb ritrova la vittoria allo Sparkassen Münsterland Giro 2016. Battuti Kittel e Greipel. Germania ora su chi punti per i mondiali di ciclismo di Doha 2016?

John Degenkolb ci è riuscito. Doppia impresa quella del tedesco, che ha ritrovato la vittoria ed ha riempito la testa del CT della Germania di dubbi in vista dei mondiali di ciclismo di Doha 2016. Il velocista della Giant aveva alzato le braccia al cielo solo una volta in questa stagione, alla Artic Race of Norway, si impone adesso allo Sparkassen Münsterland Giro. Nel 2015, erano arrivati i successi prestigiosissimi alla Milano-Sanremo e alla Parigi-Roubaix, quest’anno Degenkolb sembrava smarrito, a causa di infortuni e condizione che non riusciva ad arrivare. Il tedesco ritrova il successo dopo mesi di astinenza e fornisce una prestazione di livello, battendo i propri compagni di nazionale Kittel e Greipel. Adesso la Parigi-Tours che potrebbe definitivamente lanciarlo per il mondiale di ciclismo in Qatar.

Mondiali di ciclismo di Doha 2016: Le gerarchie della Germania

Doha 2016 sarà deciso da un volatone, sono tutti convinti. La Germania quindi punta inevitabilmente forte su Kittel e Greipel, un pò meno su John Degenkolb. Le gerarchie tedesche sono fatte giustamente sulla base delle prestazioni offerte dai velocisti durante la stagione di ciclismo. Marcel Kittel: più di 10 vittorie, 2 delle quali in tappe del Giro d’Italia, 1 delle quali al Tour de France. Andre Greipel: tripletta al Giro d’Italia 2016, tappa conclusiva del Tour, più altre vittorie in Turchia, Lussemburgo e Regno Unito. Giustamente, John Degenkolb, con la sua unica vittoria in Norvegia, non poteva essere tenuto in considerazione come gli altri due. Il vincitore della Roubaix 2015, però, ha mostrato una condizione crescente già dopo le Olimpiadi di Rio 2016 e la vittoria allo Sparkassen Münsterland Giro lo rilancia in chiave mondiali di ciclismo. Lo rilancia perchè ha ritrovato la vittoria, lo rilancia perchè ha battuto i suoi più quotati compagni di nazionale. Degenkolb ha esultato davanti a Kittel, 23esimo, e Greipel, 60esimo. La prova iridata in Qatar è distante solo pochi giorni e Degenkolb vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Mondiali di ciclismo 2016: Germania, tutte le soluzioni per Doha

Un roster pazzesco quello dei tedeschi in chiave mondiali di ciclismo. Nessuna nazionale potrà contare su tre velocisti di questo livello qui e soprattutto, essendo tanto diversi tra loro, sembra esserci la soluzione perfetta per ogni sviluppo di corsa. Marcel Kittel, classe 1988 da Arnstadt, è l’uomo da battere nella volata pura, è veloce e potente: quando la squadra lavora bene, difficilmente sbaglia. Il mondiale di Doha potrebbe essere terreno di caccia, con un circuito finale privo di insidie altimetriche. Andre Greipel, 32 anni da Rostock e un soprannome cucito addosso: Il Gorilla. Sullo sprint puro contro Kittel probabilmente perderebbe, ma la differenza la fa l’interpretazione delle gare di un giorno. Il Gorilla sa capire come si sviluppa la corsa e riesce a rendersi protagonista anche nelle classiche, dimensione che all’uomo di Arnstadt ancora manca. A Doha 2016 può seriamente puntare al titolo iridato. I ciclisti più veloci di Germania vengono sempre dalla parte Est, perchè Degenkolb è di Gera, pochi chilometri di distanza da casa di Kittel. Il corridore della Giant è il più giovane, classe ’89, probabilmente si tratta anche del più “talentuoso” dei tre. Da ricordare la doppietta della stagione scorsa con Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, giusto per spiegare quanto questo ragazzo sia pericoloso nelle corse di un giorno. Doha 2016 potrebbe esaltarlo per via delle condizioni estreme, vento e deserto potrebbero piacere molto ad uno come lui (meno a Kittel). Inoltre Degenkolb è molto abile nella guida della bicicletta e questo potrebbe aiutarlo nel circuito finale “The Pearl“, pieno di curve e tratti tecnici.

Germania ai mondiali di ciclismo, 50 anni senza vittoria

Germania e mondiali di ciclismo sono due cose che non si incontrano da 50 anni, da quando Rudi Altig mise le ruote davanti a tutti nel lontano 1966. Da lì in poi, una serie importante di piazzamenti sul podio che però non accontentano. Erik Zabel argento nel 2006 e argento nel 2004, battuto rispettivamente da Paolo Bettini e Oscar Freire. Sempre Zabel portò un bronzo alla Germania nella volata del 2002, quella dominata da Mario Cipollini. Anche Il Gorilla Greipel è andato a medaglia nelle prove iridate di ciclismo su strada, piazzandosi terzo nello sprint del 2011 conquistato da Cavendish. Toccherà quest’anno a Kittel, Greipel e Degenkolb sfatare una maledizione che dura da 50 anni. La Germania ha avuto velocisti molto forti nella sua storia recente, ma nei mondiali di ciclismo non sono riusciti a brillare. Le vittorie di Freire e Bettini dimostrano che nella prova iridata essere veloci può non bastare. La Germania però, con le sue tre alternative, sembra saperlo. Degenkolb sta già scaldando i motori per Doha 2016.

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