Mondiali di ciclismo in Europa per i prossimi tre anni

Pubblicato il autore: Erika C. Segui

bergen2017Il mondo del ciclismo si accinge a coronare domani il nuovo campione del mondo su strada. Gli appassionati di tutto il mondo però non hanno digerito la rassegna 2016, celebrata tra le sabbie del deserto qatariota, e guardano già avanti verso i prossimi Mondiali di ciclismo che saranno in Europa per i prossimi tre anni.
Dopo Bergen 2017 (Norvegia), Innsbruck 2018 (Austria), adesso l’UCI ha ufficializzato la sede dei mondiali del 2019 che si svolgeranno in Gran Bretagna nella regione dello Yorkshire dopo il grande successo del Grand Depart del Tour de France 2014.
Un vero toccasana per l’Europa, continente dove il ciclismo è nato e dove si concentra la maggior parte di tifosi e appassionati. Per tre anni di fila la maglia iridata si assegnerà dunque nel vecchio continente dopo il biennio 2015-2016 diviso tra America (Richm0nd 2015) e Asia (Doha 2016).
Il percorso del prossimo mondiale, Bergen, è già stato ufficializzato e in parte provato dai corridori durante una tappa dell’ultimo Tour de Fjords, mentre è ancora presto per conoscere dettagli dei percorsi di Innsbruck e dello Yorkshire.
Il mondiale tornerà in Norvegia dopo 24 anni: fu un mondiale storico quello di Oslo ’93 poichè proprio li nacque la stella, controversa, di Lance Armstrong. L’Austria invece ha avuto il suo ultimo mondiale solo 10 anni fa quando il nostro Paolo Bettini firmò il primo dei suoi due mondiali consecutivi. Si deve andare ancora più indietro, 37 anni, infine per scovare l’ultimo mondiale corso in terra britannica: nel 1982 a Goodwood vinse un altro azzurro, Beppe Saronni.
Insomma, avremo dolci ricordi per riguarda Austria 2018 e Gran Bretagna 2019 mentre il precedente norvegese di Oslo 1993 fu uno dei mondiali più scialbi per l’Italia dell’era Alfredo Martini: alla fine Fondriest arrivò 5° in una corsa bagnata dove solo Chiappucci e Giovannetti provarono a portare in alto il tricolore.
Se si vuole invece andare più avanti fino al 2020, ecco spuntare la candidatura di Vicenza. Una candidatura già ufficiale e forte ma che potrebbe fare i conti con il precedente triennio dato che i Mondiali di ciclismo saranno in Europa nei prossimi tre anni. . L’UCI mira a un ciclismo globale, tendente a esportare il proprio meglio in tutti i continenti anche se la scelta di Doha 2016 a molti non è andata giù perchè dettata solo da motivazioni di ritorno economico.

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