Mondiali Doha 2016: Sagan extraterrestre, Nizzolo 5°

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
Doha 2016

Peter Sagan esulta sull’arrivo di Doha

Sempre e solo Peter Sagan. E’ di nuovo lo slovacco ad aggiudicarsi i Mondiali Doha 2016, grazie ad una volata eccezionale al termine di 257,5 km infuocati in tutti i sensi.
Gara che, come previsto, si presenta caratterizzata da temperature oltre i 35°C, contrastate dai corridori con collant da donna riempiti di cubetti di ghiaccio e posizionati sotto la maglietta, e forte vento fin dai primi chilometri di gara.
Fuga quindi che viene lasciata andar via subito, composta da 7 uomini di “seconda fascia” tra i quali troviamo il colombiano Brayan Stiven Ramirez Chacon, l’eritreo Natnael Berhane, l’ucraino Sergiy Lagkuti, il marocchino Anas Ait el Abdia, il canadese Ryan Roth, il sudafricano Nick Dougall e il messicano Rene Corella. Dietro, invece, si incarica un po’ a sorpresa dell’inseguimento il bielorusso Kanstantsin Siutsou, probabilmente per aiutare il suo capitano alla Dimension Data, il britannico Mark Cavendish. Andatura in gruppo comunque tranquilla, con i fuggitivi che raggiungono un vantaggio massimo di 11’30”. Corsa che si anima dopo il giro di boa nel deserto, quando mancano 176 km all’arrivo, con il vento che da contrario diventa favorevole ed il gruppo che si spezza sotto l’azione della Gran Bretagna. Ne viene fuori uno sparpaglio incredibile, con un primo ventaglio che si apre portando via una ventina di uomini tra i quali troviamo Tom Boonen e Greg Van Avermaet, punte di un Belgio attivissimo e ben rappresentato, i norvegesi Alexander Kristoff ed Edvald Boasson Hagen, lo slovacco campione del mondo uscente Peter Sagan, il britannico Mark Cavendish, gli italiani Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani, protetti da Daniele Bennati e Jacopo Guarnieri, e l’australiano Michael Matthews, che quando mancano 110 km alla conclusione vanno a riprendere la fuga della prima ora. Dietro, ad inseguire, si forma un secondo ventaglio ricco di nomi grossi del calibro di Nacer Bouhanni (Francia), i tre capitani tedeschi Marcel Kittel, Andrè Greipel e John Degenkolb, Dylan Groenewegen (Olanda) e Magnus Cort Nielsen (Danimarca). Tagliati definitivamente fuori, invece, Caleb Ewan (Australia), Matteo Trentin e Sonny Colbrelli (Italia), Arnaud Démare (Francia) Danny Van Poppel (Olanda), oltre che il colombiano Fernando Gaviria, vittima di problemi meccanici.
Al primo passaggio sul traguardo, la testa della corsa transita quindi con 1’10” di vantaggio sul gruppetto inseguitori, che però giro dopo giro sono costretti ad arrendersi, vedendo il loro distacco aumentare sempre più.
Da lì in poi calano anche le forze degli uomini al comando, con gli scatti che iniziano attorno ai -4 km all’arrivo, con un’azione inaspettata di Tom Leezer da vero finisseur, ripreso ai -300 m dal gruppo guidato dall’azzurro Jacopo Guarnieri. Parte quindi la volata lunghissima, con uno strepitoso Peter Sagan che bissa il successo di un anno fa a Richmond, lasciandosi alle spalle nell’ordine Mark Cavendish, Tom Boonen, Michael Matthews ed il nostro Giacomo Nizzolo, quinto all’arrivo.

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“Sono molto contento, sono stato fortunato perché sono stato l’ultimo ad essere entrato nel ventaglio decisivo, e Nizzolo avrebbe potuto chiudermi contro le transenne in volata. Ringrazio tutti, i compagni, i tifosi (i più numerosi qui a Doha oggi, ndr). Michael Kolar ha fatto un lavoro straordinario negli ultimi chilometri, e mio fratello (Juraj Sagan, ndr) mi ha rifornito tutto il giorno.” Questo il commento del Campione del Mondo subito dopo l’arrivo.
Per finire, una battuta dello stesso Kolar, che si è rivolto così ai microfoni:“Peter è un corridore fantastico, è mio compagno e mio amico. Ha vinto l’anno scorso ed ha rivinto quest’anno, cos’altro dobbiamo dirgli?”

Mondiali Doha 2016, ORDINE D’ARRIVO:

1. Peter Sagan (Svk)  5h40’43”
2. Mark Cavendish (Gbr)  st
3. Tom Boonen (Bel)  st
4. Michael Matthews (Aus)  st
5. Giacomo Nizzolo (Ita)  st
6. Edvald Boasson-Hagen (Nor)  st
7. Alexander Kristoff (Nor)  st
8. William Bonnet (Fra)  st
9. Niki Terpstra (Ned)  st
10. Greg Van Avermaet (Bel)  st

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