Mondiali Qatar: per l’Italia una medaglia d’oro e una di legno

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

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In attesa di domenica sedici ottobre, quando la kermesse dei Mondiali di ciclismo in Qatar andrà in archivio con la gara più attesa, la prova in linea maschile, le altre gare si continuano a svolgere in particolare nelle categorie junior e juniores dove l’Italia riporta ottimi risultati e, a volte, qualche cocente beffa. Solamente nella giornata odierna una grande vittoria e una medaglia sfiorata. In mattinata la bellissima notizia arriva dalla prova in linea per la categoria junior femminile: Elisa Balsamo ha conquistato l’oro nella sua categoria. È la prima medaglia del metallo più prezioso per la spedizione italiana, consegnata simbolicamente dal grande ex campione Eddie Merckx. La soddisfazione è ovviamente stata enorme per un’atleta che si conferma astro nascente del ciclismo italiano: per lei è il terzo successo di un 2016 finora sensazionale. Campionessa sia nell’omnium, sia all’inseguimento a squadre, il titolo iridato è certo la ciliegina sulla torta. Una vittoria di Elisa Balsamo che è anche del gruppo, forte e unito. La cuneese ci ha tenuto a ringraziare le compagne di squadra, in particolare Morzenti e Consonni, per il loro decisivo supporto. Le due, infatti, hanno preparato la volata alla Balsamo che nell’ultimo pezzo si è dimostrata di gran lunga superiore rispetto alle altre concorrenti in gara. Una gara che non era iniziata sotto i migliori auspici vista la caduta nella quale era stata coinvolta l’alteta azzurra Arianna Fidanza che era nelle posizioni di testa del gruppo e non si era più riuscita a riprendere. Ma alla fine è andato tutto per il meglio per gli azzurri. Il tecnico federale Dino Salvoldi ha salutato con viva emozione la vittoria e ora è concentrato sulla prova elite che si terrà nella giornata di sabato. Arriva così la terza medaglia per l’Italia dopo il bronzo di Marezcko nella categoria maschile under 23 e l’argento proprio di Lisa Morzanti nella cronometro categoria juniores femminile. Delusione e qualche polemiche invece per Luca Mozzato, beffato all’ultimo nella prova in piano categoria under 23 maschile(categoria che non esiste nel ciclismo femminile in cui dagli juniores che arrivano fino a 19 anni ci si butta nel mare magnum dell’elite che spesso ingoia talenti promettenti). È stata una gara anomala quella disputata nella mattinata. Nei circa 163 chilometri di percorso non c’è stata una volata. I tentativi di fuga dello statunitense Mc Nulty è stata fermata, ma poi il danese Egholm ne ha fatta partire un’altra, decisiva, a poco più di dieci chilometri dalla fine. Il danese Johanssen ha provato a rimanere in scia, ma non è riuscito e anzi è stato recuperato. Egholm quindi ha vinto con un margine di una quindicina di secondi sugli avversari dimostrando tempra e carattere. Il tedesco Nicolas Markl e lo svizzero Reto Muller si sono dati lotta per il secondo e terzo posto con Markl alla fine medaglia d’argento e Muller di bronzo. Mozzato invece solo medaglia di legno, ai piedi del podio, un posizionamento buono ma che lascia l’amaro in bocca all’azzurro. Alla fine non sono mancate polemiche perché la squadra, punto di forza della squadra femminile, non ha lavorato nella maniera migliore. Esperienze su cui lavorare.

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