SPORT INSIDE: Gianfranco Trevisan e il ciclismo, pedalando tra storia e passione

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Trevisan - Granfondo Campagnolo Roma 2016Gianfranco Trevisan ovvero incontrare alla Granfondo Campagnolo di Roma la passione per il ciclismo in 100 anni di biciclette e campioni

Trevisan - Granfondo Campagnolo Roma 2016Alla vigilia della Granfondo Campagnolo di Roma siamo andati al Village, in una mattinata perfetta per un giro in bicicletta alla ricerca di storie e di novità.
Nell’affascinante scenario dello stadio delle Terme, ora dedicato a Nando Martellini, è stato allestito un ordinato e interessante villaggio gara con una serie di stand, dominati ovviamente da quello del main sponsor Campagnolo.
Per la verità non tantissimo pubblico, forse dissuaso dal forte temporale di ieri.
Girovagando in assoluta tranquillità, siamo stati incuriositi da una enorme scritta Bianchi e da una bici d’epoca. Incontriamo prima la Signora Dorina con indosso maglia d’epoca, coppola e un largo sorriso. Successivamente quello che poi sarà il nostro protagonista.
Buongiorno, che belle bici e quante maglie.
“Grazie. Vede quella? È del campionissimo (ndr Fausto Coppi). Ne ho circa 200, insieme a molti completi e materiale d’epoca, che compongono la mia collezione.”
Scusi, ma lei come si chiama?
Porge il biglietto da visita. “Sono Gianfranco Trevisan”.
Da qui partiamo per la nostra storia di oggi.
Il suo bancone è un tributo al ciclismo. Da quanti anni segue le corse e colleziona materiale?
“Da più di 40 anni. Ho anche un passato da corridore ma la vera soddisfazione è questa mia collezione itinerante. Le vede quelle bici? Fino alla scorsa settimana le ho portate alla fiera di Verona e ora sono qui.”
Ma ha un catalogo, qualcosa? di quanto e che tipo di materiale parliamo?
Gianfranco accenna un sorriso, “parliamo di biciclette appartenute ai campioni del mondo di ogni epoca, se tornate tra 5 minuti vi do un volantino dove trovate le più importanti.”
Qualche foto di Gianfranco e Dorina e un paio di clienti che chiedono a proposito di materiale d’epoca, in bella mostra e vendita sul banco.
Ci allontaniamo mentre leggiamo bene il retro del biglietto da visita “collezione Trevisan“.
Non siamo andati avanti che di qualche metro che Dorina arriva col volantino promesso.
Trevisan - Granfondo Campagnolo Roma 2016 È quello di una mostra “Pedalando nella Storia“, 100 anni di biciclette e campioni.
Un riassunto catalogo meraviglioso con indicazione dei modelli, anno di costruzione e campione del ciclismo che l’ha posseduta. E per ogni atleta la descrizione della biografia sportiva.
Dal campionissimo Coppi e i suoi gregari, su Bianchi, a Marco Pantani, su Dosi del 1991 e poi Moser, Visentin, Caucchioli, Bianchetto, Magni e altri.
Una piccola enciclopedia in quattro pieghe.(ndr da custodire gelosamente)
Ringraziamo Dorina e da lontano Gianfranco.
Ma non finisce qui perché era doveroso approfondire.

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Chi è Gianfranco Trevisan

Per scoprire chi sia Gianfranco Trevisan si può andare sul suo sito, bicicampionissimi e approfondire con i numerosi link a disposizione.
Si scopre una storia umana intensa, un italiano emigrato in Argentina che è tornato, prima da atleta e poi da collezionista.
Riportando fedelmente la biografia
Trevisan - Granfondo Campagnolo Roma 2016Gianfranco Trevisan nato a Padova nel 1948 e trasferito con l’intera famiglia in Argentina a Buenos Aires quando lui aveva nove mesi. Appassionato da subito del mondo del ciclismo, cominciò a gareggiare oltreoceano e vinse quasi tutte le gare disputate. Compiuti sedici anni ritornò in Italia a Padova con la famiglia da subito venne iscritto nei Ciclisti Padovani la squadra più importante al mondo come titoli vinti; olimpionici, italiani, campionati del mondo, un club che a fatto la storia del ciclismo. Alla sua prima gara in Italia, esattamente a Udine raccontò di avere vinto ventinove gare su trenta disputate, perché una la lascio vincere al suo compagnoni squadra. Venne preso in giro; erano tutti convinti che avesse vinto molte gare poiché in Argentina i corridori non erano forti come quelli italiani … fatto sta che vinse quella gara alla grande e smisero di scherzarlo, l’anno dopo nel 1966 vinse i Campionati Italiani per dilettanti e si ripete anche l’anno successivo, inoltre si aggiudicò il primo posto anche alle pre Olimpiadi in Israele all’età di 21 anni, parliamo di un ciclista di tutto rispetto. Mentre cresceva l’età aumentava anche la sua passione per le biciclette storiche dei campionissimi tra cui spicca quella di Fausto Coppi.”
Un amore per la tradizione evidente anche dal suo logo con il riferimento a quello dello storico cambio campagnolo. Logo registrato nel “registro storico cicli“.
Inoltre Trevisan vuol dire anche gare d’epoca. Trevisan è infatti sostenitore del “Giro d’Italia d’epoca”.

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Probabilmente torneremo a parlare di lui in occasioni future.
Per ora lo ringraziamo per questo viaggio nella memoria.

bicicampionissimi.beepworld.it/
Granfondo Campagnolo di Roma


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