Ciclismo, Fabio Aru: “Senza Nibali sarà diverso, ma sono pronto a far meglio del 2016”

Pubblicato il autore: Simone Satragno

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Il 2017 di Fabio Aru parte da Montecatini Terme, in cui si trova in ritiro con l’Astana per cercare di preparare meglio che può la prossima stagione agonistica. È il primo atto del nuovo anno. L’Astana e il suo capitano Fabio Aru si sono ritrovati martedì a Montecatini per il primo preritiro stagionale. Si inizia stilando i programmi, per poi proseguire per provare le attrezzature, misurare gli indumenti da gara e da riposto, caschi e scarpette comprese, fare le prime foto e infine incontrare i giornalisti. Cinque giorni molto intensi durante i quali Aru ha trovato il modo per svolgere rilassanti uscite in bici e sedute in palestra. Gli allenamenti veri e propri cominceranno però domenica a Calpe, in terra iberica, quindi il 18 dicembre il rientro a Villacidro per la PedalAru. Ed eccoci col debutto agonistico, che sarà a febbraio nella Vuelta Valenciana, in Spagna. Fabio Aru correrà dopo due anni il Giro d’Italia che, per la centesima edizione, prevede la partenza da Alghero il 5 maggio.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il sardo ha spiegato le cause di un 2016 vissuto ben al di sotto delle attese: “Mi verrebbe da dire la caduta al Giro dei Paesi Baschi, ma poi in verità le cause sono tante. Alla fine non ho mai trovato il giusto colpo di pedale. Speravo sempre potesse cambiare qualcosa, ma non è cambiato nulla. Non sono andato piano, ma neppure forte, al punto di poter fare la differenza. Molti mi hanno accusato anche di aver fatto troppi allenamenti in altura, ma io credo sempre ai benefici che quella metodica di allenamento dà. Fatto sta che sono partito inseguendo e ho chiuso inseguendo“.

Il vincitore della Vuelta 2015 annuncia cambiamenti nell’approccio alle gare: “Di sicuro farò qualche corsa in più, ho voglia di confrontarmi anche su nuove sfide. Ho il pallino della Liegi-Bastogne-Liegi e penso pure alla Milano-Sanremo. Lavorerò anche sulla brillantezza che quest’anno mi è mancata spesso. Potrei debuttare alla Vuelta Valenciana ad inizio febbraio“.

Compagni di squadra fino al 31 Dicembre, rivali dall’1 Gennaio. Ecco la strana sorte di due amici che dalla prossima stagione saranno avversarsi. Aru sarà capitano dell’Astana, mentre Nibali sarà condottiero della Bahrain Merida. Entrambe le squadre hanno la licenza WorldTour e quindi si potranno sfidare in tutte le gare in calendario della categoria del circuito mondiale.
La partenza di Vincenzo Nibali ha reso Aru il capitano unico dell’Astana. Una situazione che non sembra preoccuparlo: “In tutti gli ambiti lavorativi c’è pressione. La mia risposta è l’impegno negli allenamenti, per ottenere i risultati. Sono pagato per questo. Certo, Vincenzo era importante, ma questa è la vita“. A quanto pare Fabio Aru e Vincenzo Nibali porteranno spettacolo come molti anni fa lo fecero Coppi e Bartali, con dovuta cautela. L’addio “de lo squalo” ha fatto rumore ma al sardo questa cosa non è pesata molto: “se mi pesa il suo addio? In tutti gli ambiti lavorativi c’è pressione. Non mi preoccupa. La mia risposta è con l’impegno negli allenamenti per ottenere poi i risultati. Sono pagato per questo. Certo che Vincenzo era importante, perché ci garantiva anche un bel pacchetto di risultati, soprattutto nella prima parte di stagione. Se ne è andato un pezzo importante della storia dell’Astana, ma è la vita”.

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