Ciclismo – Intervista a Guercilena: “La Sanremo la classica più adatta a Nizzolo”

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro

Nizzolo
Ampio spazio è riservato su “La Gazzetta dello Sport” in edicola all’intervista concessa da Luca Guercilena, team manager della Trek-Segafredo, nella quale vengono analizzate le qualità e le prospettive di Giacomo Nizzolo, neo campione d’Italia su strada.
L’intervista comincia con l’analisi da parte di Guercilena dei momenti più importanti durante il 2016 per il ciclista milanese, ricordando l’episodio del declassamento per uno scartamento verso sinistra, giudicato irregolare dalla giuria, che aveva danneggiato Sacha Modolo nella volata di corso Moncalieri durante l’ultima tappa dello scorso Giro d’Italia: “Penso quando è stato declassato nell’ultima tappa del Giro. Gli è rimasta la cattiveria per fare un gran finale di stagione. Le prestazioni erano buone anche prima di Torino, ma quell’episodio gli ha dato la cattiveria e la rabbia giusta. Obiettivamente il Tricolore gli ha dato un buon risalto, ma quel giorno ha stimolato la sua capacità di reazione”, queste le parole dell’uomo alla guida della Trek-Segafredo, che ha continuando ricordando i momenti difficili di Nizzolo: “Non parlerei di questa stagione, ma della scorsa. Più precisamente dell’inverno 2014/15, quando si era rotto il piede e ce ne siamo accorti un po’ tardi. Lì ci sono stati momenti in cui Giacomo ha fatto davvero fatica e che hanno poi influenzato tutto l’andamento della stagione agonistica”.
Sulle doti e sulle prospettive di Nizzolo, Luca Guercilena è stato generoso e molto ottimista: “Non si demotiva mai. La sua grande dote, forse la migliore, è che ha tanta fiducia nei suoi mezzi. Fin da neopro’ ha capito subito che gli episodi che ti limitano fanno parte della carriera di un ciclista” ha detto per aggiungere “Diventerà un corridore più da classiche per giocarsi le vittorie in volata a gruppo ristretto. La Sanremo credo che per ora sia la classica più adatta a lui, ma anche Gand-Wevelgem e Harelbeke potrebbero essere perfette”.
Gli amanti del ciclismo e dei colori italiani sperano che Guercilena abbia visto giusto.

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