Ciclismo: ritorna il Giro d’Italia dilettanti

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

giro dilettanti
La notizia merita gli onori della cronaca e sicuramente farà felici gli amanti del ciclismo: tornerà nel 2017 dopo 5 anni la versione dedicata ai dilettanti della corsa più amata dagli italiani.
L’ultima edizione del Giro d’Italia dilettanti si è svolta nel 2012, con l’americano Joe Dombrovski vincitore ed il nostro Fabio Aru secondo. Da allora il buio più assoluto, la manifestazione era stata dimenticata.
Finalmente, come riferisce “La Gazzetta dello Sport”, il Giro d’Italia dilettanti riprende vita.
Il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato di Rocco ha detto che sarà un festival del ciclismo giovanile e gli ha fatto eco il Commissario tecnico della Nazionale Davide Cassani: “Una corsa così non poteva continuare a mancare e dovrà costituire il punto di riferimento tecnico principale degli anni a venire, come era stato in passato” queste, riportate sempre da “La Gazzetta dello Sport”, le parole di Cassani che ha aggiunto: “Si ricomincia da un numero tondo, la prossima sarà la 40a edizione. Partiremo da Imola con una frazione in linea venerdì 9 giugno. Conclusione giovedì 15. Le tappe saranno 7 e le regioni interessate 3: Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Per la seconda giornata è coinvolta Castellarano, per la terza c’è Forlì, la città di Ercole Baldini e Arnaldo Pambianco, con un percorso duro con salite come il Casale. Mi piacerebbe chiudere in Abruzzo con un arrivo impegnativo. Da valutare una cronometro, magari in una giornata con due semitappe. Sarà una competizione davvero per i giovani, quindi under 23. Lavoriamo per avere 27 squadre: 17 italiane, di cui 15 di club e 2 nazionali miste e 10 straniere. In questo senso si è già candidata la squadra Continental americana di Axel Merckx, il figlio di Eddy”.
Dal punto di vista finanziario per l’organizzazione del Giro D’Italia dilettanti è prevista una spesa di 500.000 euro con il coinvolgimento di 400 persone.
Ci saranno quattro classifiche con le relative quattro maglie: generale, montagna, a punti, miglior giovane, con la possibilità di crearne una quinta per i traguardi intermedi.
L’interesse che la manifestazione sta riscuotendo, al di là dell’amore dei tifosi per le corse in bicicletta, nasce anche dalla necessità di mettere alla prova i giovani talenti, necessità che diventa opportunità per tanti giovani che si affacciano a questo sport, e sono tanti che amano la fatica sui pedali, di mettersi in vetrina. Sempre Davide Cassani mette in evidenza la necessità di queste prove per cercare di individuare forze fresche per il ciclismo nazionale: “Adesso, dove posso valutare davvero uno che va forte in salita?”
L’auspicio è che il Giro d’Italia dilettanti 2017 sia il primo passo concreto verso una politica che coinvolga nello sport agonistico un numero sempre maggiore di giovani. In prospettiva esiste il progetto di allungare le prossime edizioni coinvolgendo altre regioni d’Italia e realizzando manifestazioni a contorno di questa festa dello sport giovanile.
E sfogliando l’Albo d’Oro di quello che era chiamato il “Giro Baby”, troviamo tra i vincitori nelle passate edizioni nomi come quelli di Francesco Casagrande nel 1991, di Marco Pantani nel 1992, di Gilberto Simoni nel 1993, Danilo Di Luca nel 1998, Carlo Alberto Betancur nel 2010. Questi nomi fanno accogliere con ancora più entusiasmo e ottimismo la notizia.
Bentornato Giro d’Italia baby!

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