Riforme ciclismo, botta e risposta tra UCI e AIOCC in merito al numero di corridori per il 2017

Pubblicato il autore: Andrea Biagini
Riforme ciclismo

Botta e risposta tra UCI e AIOCC in merito al numero di corridori per il 2017. (Action Images / Ed Sykes)

Sta facendo parlare di sé il comunicato pubblicato al termine della riunione generale dell’AIOCC (Associazione Internazionale Organizzatori Corse Ciclistiche) da RCS Sport, Flanders Classic e ASO, vale a dire le società che organizzano le gare più importanti del calendario World Tour, con il quale comunicavano la decisione di ridurre il numero di corridori per squadra sia nei Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France, Vuelta a España), dove si passerà da 9 a 8 uomini (in totale da 198 a 176), che in tutte le altre corse, dove da 8 gli uomini a disposizione scenderanno a 7 (si passa da 200 a 175), tra le quali troviamo le classiche monumento (Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro di Lombardia), gare di un giorno come la Omloop Het-Nieuwsblad, Gand-Wevelgem, Strade Bianche, Freccia Vallone e corse a tappe più brevi, come la Tirreno-Adriatico ed il Giro del Delfinato.
Non si è fatta attendere infatti la pronta risposta dell’UCI, che ha ricordato a tutti che l’ultima parola spetta in realtà al Consiglio del Ciclismo Professionistico (PCC), e non all’AIOCC:“Facendo seguito a comunicati recenti, l’UCI vuole chiarire la propria posizione riguardo il numero dei corridori schierati da ogni team. Ricordiamo a tutte le parti in causa che eventuali modifiche alle norme che disciplinano il ciclismo su strada professionistico possono essere adottate dal Consiglio del ciclismo professionistico, nel quale gli organizzatori sono rappresentati. L’argomento è stato discusso durante l’ultima riunione del PCC nel mese di novembre 2016 e si è deciso di analizzare nel dettaglio le implicazioni di tale riduzione nel corso dei prossimi mesi, senza prevedere nessun cambiamento per il 2017”.

Riforme ciclismo, meno corridori più sicurezza

Questo è quanto sperano di ottenere gli organizzatori che hanno preso questa importante decisione (ancora non confermata, come detto) in vista della nuova stagione. L’annata appena conclusa non è stata infatti delle migliori, soprattutto in considerazione dei gravi e numerosi incidenti che hanno coinvolto molti corridori, alcuni dei quali addirittura fatali, come capitato per esempio ad Antoine Demoitié, giovane ragazzo del Team Wanty-Groupe Gobert deceduto dopo essere stato colpito da una moto in seguito ad una caduta, nel corso della Gand-Wevelgem, oppure che hanno causato danni fisici forse irreversibili, come nel caso di Stig Broeckx, il ciclista del Team Lotto-Soudal investito anch’esso da una moto al Giro del Belgio ed entrato in coma vegetativo, con seri danni cerebrali.
I troppi incidenti però, come si può ben capire, probabilmente non sono causati solamente dall’eccessivo numero di corridori, ma anche e soprattutto dalle troppo macchine e moto al seguito della corsa e spesso guidate da piloti che non conoscono bene le dinamiche di gara, e che quindi non sono in grado di prevedere le manovre che un corridore potrebbe fare.

Riforme ciclismo, meno corridori più spettacolo

Altro punto chiave della scelta è senza dubbio il tentativo di rendere più incerte e meno controllabili le corse. Gli ultimi Grandi Giri infatti, con riferimenti particolari ai Tour de France vinti da Chris Froome, hanno visto il Team Sky controllare la corsa fino ad addormentarla, guidando il gruppo ad un andatura tanto veloce da annullare sul nascere qualsiasi tentativo di attacco. Togliendo un uomo a squadra, quindi, si cerca di aumentare lo spettacolo, rendendo la gara più emozionante ed imprevedibile.

Riforme ciclismo, ecco le licenze assegnate

Oltre alle novità relative al numero dei corridori in strada, l’UCI si è espressa anche in merito alla concessione delle licenze per i prossimi due anni. Di seguito quindi i team che hanno ricevuto la licenza per la rispettiva categoria.
World Tour: AG2R LA Mondiale (FRA), Astana Pro Team (KAZ), BMC Racing Team (USA), Bora-Hansgrohe (GER), Cannondale Drapac Pro Cycling Team (USA), Team Dimension Data (RSA), Quick-Step Floors (BEL), FDJ (FRA), Lotto Soudal (BEL), Movistar Team (ESP), Orica-BikeExchange (AUS), Bahrain-Merida (BRN), Team Katusha Alpecin (SUI), Team Lotto Nl-Jumbo (NED), Team Sky (GBR), Team SunWeb (GER), Trek Segafredo (USA).
La TJ Sport (CHN) rimane invece sotto esame della Commissione delle Licenze, con il team (ex Lampre-Merida) che ha fatto sapere di aver chiesto ed ottenuto dall’UCI una proroga per completare la documentazione relativa al dossier di registrazione come Team World Tour.

Professional Continental: Aqua Blue Sport (IRL), Bardiani Csf (ITA), Caja Rural-Seguros Rga (ESP), CCC Sprandi Polkowice (POL), Cofidis, Solutions Credits (FRA), Delko Marseille Provence Ktm (FRA), Direct Energie (FRA), Fortuneo-Vital Concept (FRA), Gazprom-Rusvelo (RUS), Israel Cycling Academy (ISR), Manzana Postobon (COL), Nippo-Vini Fantini (ITA), Roompot-Nederlandse Loterij (NED), Sport Vlaanderen-Baloise (BEL), Team Novo Nordisk (USA), UnitedHealthcare Professional Cycling Team (USA), VerandàS Willems Crelan (BEL), Wanty-Groupe Gobert (BEL), WB Veranclassic Aqua Protect (BEL), Wilier Triestina (ITA).
Rimandate invece l’Androni Giocattoli (ITA) e la Verva Activejet Pro Cycling Team (POL), mentre è provvisoriamente sospesa la procedura di registrazione della brasiliana Soul Brasil Pro Cycling Team a causa della positività di tre dei suoi corridori.

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