Beppe Saronni Re di Abu Dhabi: “Fatto tutto in 10 giorni”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Beppe Saronni
Beppe Saronni racconta come è riuscito a creare la prima formazione World Tour dell’Emirato. Il giro è stato lungo ed è passato dall’estremo Oriente… precisamente dalla Cina.

Beppe Saronni e l’Emirato

Beppe Saronni racconta la sua grande avventura:
A fine agosto avevamo annunciato la collaborazione con i cinesi di TJ Sport. Purtroppo il presidente Li Zhiqiang ha avuto seri problemi di salute, lui era il perno di tutto e questo ha bloccato il progetto. Le regole dell’Uci non aspettano e non avevamo più i tempi per definire il piano. Ma il progetto resta valido, io sono sicuro che dalla Cina uscirà qualcosa di importante. La Commissione Licenze dell’Uci ci ha ascoltati il 18 novembre: da lì siamo ripartiti.” (La Gazzetta dello Sport)

Sfumata la Cina, Beppe Saronni ha fatto rotta su Abu Dhabi. Ma tramite chi?
Grazie a Mauro Gianetti, il nostro consulente per gli sponsor. Da un paio d’anni ha un rapporto di amicizia con Matar Suhail Al Yabhouni Al Dhaheri, presidente di una società che negli Emirati lavora nel campo dell’edilizia e dell’immobiliare. Matar ha una passione vera per la bicicletta, lui e Gianetti si vedevano spesso e parlavano di progetti di ciclismo. C’era da tempo la volontà di creare una formazione pro’ ad Abu Dhabi e, quando è svanita l’opzione cinese, Gianetti ha ripreso la pista di Abu Dhabi. Mauro è stato invitato ad Abu Dhabi a vedere l’ultimo GP di F.1. il 27 novembre, e ha presentato al signor Matar il nostro progetto. In dieci giorni abbiamo definito tutto. Forse la ristrettezza dei tempi ha aiutato, perché più di tanto non c’è stato modo di pensare. O si prendeva questa opportunità al volo, oppure saltava tutto. E voglio precisare che non abbiamo avuto nessuna deroga dall’Uci, siamo sempre stati nei termini dei regolamenti e abbiamo completato il dossier in tempo sia per i revisori dell’Ernst&Young, sia per la commissione licenze dell’Uci”  (La Gazzetta dello Sport)

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Beppe Saronni e la sua nova squadra

La squadra dell’Emirato si chiamerà eam Uae Abu Dhabi:
Si chiama Team Uae Abu Dhabi, è la squadra di una nazione. Uae vuol dire Emirati Arabi Uniti. E’ un grande orgoglio per tutti noi e ci sentiamo molto responsabilizzati: sulla maglia per la prima volta non abbiamo il nome di uno sponsor, ma di una nazione. La rappresentiamo. Siamo passati dalla squadra-famiglia della Lampre alla squadra-nazione. E anche la maglia avrà i colori della bandiera degli Emirati: bianco, verde, nero e rosso. Per me si sta aprendo un mondo nuovo. Non avrei mai pensato, a 60 anni, di trovarmi in progetti così vasti e importanti. I nostri investitori credono molto in questo passo, il loro impegno non sarà di breve durata.”  (La Gazzetta dello Sport)

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Una bella avventura, insomma. Il mondo si sta spostando sempre più verso oriente e verso gli sceicchi, non solo nel calcio ma anche nel ciclismo. Perché, potrebbe sembrare strano ma il ciclismo in quelle zone è molto popolare:
Anche negli Emirati, lo sport di riferimento per l’élite non è il golf ma il ciclismo. Chi ha un certo livello e una certa posizione sociale, ha una bicicletta di altissima gamma. C’è una pista ciclabile di 40 km ad Abu Dhabi.”  (La Gazzetta dello Sport)

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