Ciclismo, Stig Broeckx è finalmente uscito dal coma!

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Stig Broeckx
Secondo quanto riportato da sporza.be, il corridore belga della Lotto-Soudal sarebbe uscito dal coma vegetativo nel quale si trovava dopo l’incidente che lo coinvolse il 28 maggio scorso, in occasione del Giro del Belgio.

Dopo più di sei mesi passati a combattere contro la morte, finalmente il belga Stig Broeckx non è più in coma vegetativo. A dare questa notizia estremamente positiva è stato il medico della Lotto Soudal Servaes Bingé, direttamente dal ritiro della squadra a Mallorca.
Il corridore, classe 1990, era rimasto coinvolto lo scorso 28 maggio, durante la terza tappa del Giro del Belgio, in un incidente con due moto al seguito della corsa, riportando due emorragie cerebrali, una contusione polmonare, una frattura all’orbita oculare ed un leggero aumento della pressione intracranica, seppur entro i limiti, che lo avevano fatto entrare inizialmente in un coma non indotto. Seguirono numerose operazioni al cranio fin quando, a fine giugno, non venne indotto ad un coma vegetativo. Dopo mesi di preghiere e speranze, durante i quali Stig non era in grado di rispondere agli stimoli di suono e movimento, ecco quindi l’annuncio che tutti aspettavano.

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Oggi finalmente il giovane belga può iniziare ad intravedere uno spiraglio di luce alla fine del tunnel, sebbene la strada da fare sia ancora molto lunga e ricca di incertezze, come spiega Bingé: “Il progresso è stato positivo, non è più considerabile un paziente in coma. Ha imparato a deglutire da solo e a pronunciare alcune piccole parole. E’ uscito dallo stato vegetativo, ed inoltre ha riacquistato un po’ di forza muscolare. Dorme molto, ma questo è dovuto al fatto che sta lavorando molto duramente, seduto su una sedia a rotelle. Più avanti potrà anche pedalare su una sorta di stepper.
Non è affatto un ragazzo sano, ancora i dottori non sanno fin dove potranno spingersi i progressi, ma comunque non bisogna dimenticare che sta facendo già molto più di quelle che avremmo potuto immaginare solo poco tempo fa. Ovviamente, ci vorrà del tempo per qualsiasi cosa”.
Bingé ha infine aggiunto che Broeckx, il quale a settembre era stato trasferito in un centro di riabilitazione specializzato, è riuscito a comunicare con la propria famiglia, pronunciando poche ma importanti parole, soprattutto dal punto di vista simbolico, come per esempio “domani”: “E’ ovvio che tutto sia successo in maniera molto semplice. Ha riconosciuto anche altri corridori. E’ positivo sapere che c’è ancora la possibilità di comunicazione”.

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