Matteo Tosatto ritiro imminente? Ecco la sua decisione

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
Tosatto ritiro

Matteo Tosatto insieme ad Alberto Contador al Giro d’Italia 2015. (Ilario Biondi / BettiniPhoto)

Tosatto ritiro, il veneto scrive su Twitter:“Le offerte c’erano, ma non adatte a me!!!!”

Nonostante negli ultimi anni sia stato uno degli uomini più importanti di Alberto Contador, Matteo Tosatto sembra essere ad un passo dal ritiro, non avendo ricevuto offerte all’altezza delle sue aspettative dopo la fine del contratto con la Tinkoff.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il Toso si ha lanciato una frecciatina al suo ormai ex capitano, reo di non aver mantenuto le promesse fatte:“Alberto mi aveva fatto capire che mi avrebbe portato con lui, se invece lo avessi saputo prima mi sarei mosso per tempo e penso che un team di prima fascia lo avrei trovato. Da ottobre i giochi si sono fatti più difficili, nonostante in tanti abbiano cercato di spendersi per me. Ma non ho intenzione di mendicare un altro contratto. Per questo posso dire di lasciare al 99%”.
Il corridore di Castelfranco Veneto, 43 anni a maggio, ha poi continuato dicendo:“Sono convinto che avrei potuto fare ancora una stagione ad alto livello, come quella appena finita. Ma sono sereno, mentalmente ho cominciato a staccare. Ho partecipato a 34 grandi giri, 13 Giri d’Italia, 12 Tour de France, 9 Vuelta. È un record. E degli 8 Mondiali in Nazionale a cui ho partecipato, 4 si sono conclusi con la vittoria di un italiano. Cipollini a Zolder, i due di Bettini, Ballan a Varese. Penso sia un primato anche questo”.
Tosatto, che in carriera ha vestito le casacche di MG Boys Maglificio, Ballan, Fassa Bortolo, QuickStep, Saxo Bank ed infine Tinkoff, vincendo la tappa di Montebelluna al Giro d’Italia 2001 e quella di Mâcon al Tour de France 2006, ha quindi concluso rivelando il suo sogno nel cassetto:“Vorrei fare il CT della Nazionale un giorno. Franco Ballerini era straordinario nel trasmettere lo spirito di appartenenza all’azzurro. Anche a me piacerebbe farlo. Quella è la maglia più bella”.

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