Lutto nel mondo del ciclismo: morto un corridore britannico

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Tragica morte nel mondo del ciclismoMike Hall è stato investito da un’automobile mentre stava correndo la ‘Indian Pacific Wheel‘, una corsa partita da Perth il 18 marzo e con arrivo a Sidney proprio oggi (venerdì 31 marzo 2017) dopo oltre 5.500 km percorsi. Il defunto ciclista era un campione di UltraCycling, specialità dello sport a due ruote basato su lunghe distanze (come testimoniano i 5.500 km della corsa australiana).

Hall è morto all’età di 35 anni e, al momento dell’incidente, era secondo nella corsa, che è stata immediatamente sospesa dopo la sua morte. I 69 partecipanti sono apparsi in stato di shock quando hanno appreso della morte del collega. Non sono state ancora chiarite del tutto le cause del decesso dell’atleta. A tal proposito, si attendono nuovi sviluppi e aggiornamenti sulle indagini avviate dagli agenti del posto.

Morte Hall nella Indian Pacific Wheel

Come anticipato, le modalità dell’incidente saranno chiarite da un’inchiesta. Tutto quello che si sa, per ora, è che intorno all’alba la bici di Hall è sparita dal radar gps con cui la direzione di gara monitorava la corsa australiana. Questo evento ha fatto capire agli organizzatore che fosse successo qualcosa e, così, è avvenuta la scoperta (e in seguito l’ufficialità) del suo decesso. Inizialmente, si pensava che il corridore potesse essersi perso per via del buio, imboccando una strada non coperta dal segnale gps.

Ad ogni modo, la polizia locale aveva prontamente segnalato la morte di un ciclista causata da un incidente con un autoveicolo. Solo sei ore dopo, però, è stata svelata l’identità di Hall. Ingegnere britannico, “l’ultraciclista” era nato ad Harrogate. La sua immensa passione per le bici lo portò a cimentarsi nelle corse sulla lunga distanza, fatte di percorsi a dir poco complicati e spesso in condizioni meteorologiche proibitive.

Il punto di popolarità di Mike Hall si ebbe cinque anni fa, nel 2012, quando riuscì a vincere il giro del mondo in bici: quasi 30mila chilometri lungo quattro continenti per un’apprezzabilissima iniziativa benefica. Un’impresa che sembrava impossibile, ma che l’inglese riuscì a compiere in novantadue giorni. A quella corsa parteciparono altri nove corridori e il compianto ciclista riuscì a migliorare il precedente record del mondo di ben due settimane. Quando arrivò al traguardo, furono queste le sue prime parole: “Non voglio rifarlo mai più. È stato il mio obiettivo per tutta la vita, adesso l’ho raggiunto ma ho accumulato molto stress”. Ma la passione era talmente tanta al punto che Hall a distanza di un anno, vince il Tour Divide, una durissima corsa in MTB sulle montagne rocciose del Canada.

Ecco i tweet più importanti dopo la morte del campione inglese:

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