Tirreno Adriatico 2017, tappa 3: altimetria, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
Tirreno Adriatico 2017

Tirreno Adriatico 2017, l’altimetria della tappa 3.

Messa in archivio la tappa di Pomarance, conquistata da Geraint Thomas grazie ad una bella azione nel finale, ecco che oggi il gruppo si sposterà da Monterotondo Marittimo a Montalto di Castro, nella terza tappa della Tirreno Adriatico 2017. Percorso lungo 204 km, particolarmente mosso soprattutto nella parte centrale dove è stato collocato l’unico GPM di giornata. Nonostante il tracciato ondulato, si preannuncia comunque un arrivo in volata, con i velocisti che non dovrebbero avere quindi problemi a superare le difficoltà altimetriche che incontreranno strada facendo, come dimostrato dall’ordine di arrivo dello scorso anno, quando ad imporsi sul traguardo viterbese fu il colombiano della Etixx QuickStep Fernando Gaviria, davanti a Caleb Ewan ed Elia Viviani.

Tirreno Adriatico 2017, tappa 3: Il percorso

Percorso molto veloce specie nella prima e nell’ultima parte, con alcune salite intermedie tra cui il GPM posto in cima alla salita di Scansano, un’unica asperità che assegnerà i punti per la classifica degli scalatori.
Partenza caratterizzata da una lunga discesa attraverso la zona della Geotermia verso Massa Marittima. Giunti in pianura la tappa punta verso sud e verso la Maremma sfiorando Grosseto. Si sale quindi a Scansano (GPM), per proseguire con una serie di saliscendi di moderata intensità dove sono posizionati i due traguardi volanti (TV) di giornata previsti, vale a dire quello posto alle Terme di Saturnia al km 120,1 e quello di Catabbio al km 129,9. Finale che torna quindi a scendere verso il traguardo cittadino di Montalto di Castro, con l’ultimo km caratterizzato da una breve risalita al 3-4% che porta in centro all’abitato dove inizia il rettilineo finale (con una leggera semicurva) sempre in lieve ascesa (tra il 2 e il 3%) su asfalto.

Tirreno Adriatico 2017, tappa 3: I FAVORITI

Come detto, tappa che si preannuncia particolarmente adatta alle ruote veloci, dal momento che le asperità presenti non sembrano essere irresistibili. Andando a leggere i favoriti, ecco quindi che tra i nomi da tenere assolutamente sotto occhio compaiono quelli del campione olimpico Greg Van Avermaet, del campione del mondo Peter Sagan (anche se l’iridato di Richmond e Doha non è apparso in grande condizione nelle ultime uscite, ma da lui possiamo aspettarci sempre di tutto) e dell’asso della QuickStep Floors Fernando Gaviria, lo scorso anno vittorioso in terra laziale al termine di una lunga volata. Un gradino più sotto troviamo gli sprinter puri, che potrebbero pagare la strada in leggera salita: vanno quindi citati il britannico della Dimension Data Mark Cavendish, il nostro Elia Viviani (Team Sky) e l’uomo veloce della UAE Team Emirates, Sacha Modolo.
Tra gli outsider spiccano invece i nomi di Fabio Felline (Trek Segafredo), che ha dimostrato di avere una buonissima gamba nelle scorse settimane (come ha ammesso il piemontese stesso al termine della Strade Bianche), del campione norvegese Edvald Boasson Hagen nel caso in cui il suo capitano Mark Cavendish gli lasciasse la possibilità di giocarsi le sue carte, di Enrico Battaglin (LottoNL Jumbo), dotato di spunto veloce e a suo agio su arrivi del genere, ed infine Tom Boonen, alle ultime corse in carriera prima dell’annunciato addio alla Parigi Roubaix. Grande assente il velocista della Orica Scott Caleb Ewan, ritiratosi ieri in seguito ad una caduta.

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