Michele Scarponi morto in un incidente a Filottrano

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui
Morto Michele Scarponi, ciclista dell'Astana, in un incidente stradale a Filottrano

È morto Michele Scarponi, ciclista dell’Astana. Il decesso è avvenuto a causa di un incidente stradale a Filottrano.

Oggi è un giorno nero per il ciclismo italiano, ma non solo. È morto Michele Scarponi, ciclista dell’Astana, a soli 37 anni. Il vincitore del Giro d’Italia 2011, stando al Corriere Adriatico (primo quotidiano a pubblicare la notizia), è rimasto vittima di un incidente stradale questa mattina alle 8 a Filottrano (il paese dove è cresciuto) quando ha avuto un impatto frontale con un camion Iveco, il cui autista (un 57enne) gli avrebbe negato la precedenza, non avendolo visto. Sull’incidente stanno indagando i Carabinieri di Filottrano e Osimo. Scarponi si stava allenando su strada, come al solito, per prepararsi al Giro d’Italia numero 100, che avrà luogo tra poche settimane. Sul posto gli automobilisti si sono immediatamente accorti della gravità dell’impatto ed hanno avvertito il 118, arrivato immediatamente con l’ambulanza e l’elicottero (direttamente dall’ospedale Torrette di Ancona). Purtroppo però non c’è stato niente da fare: il rianimatore non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’atleta, purtroppo spirato sul colpo. Proprio ieri Scarponi era in Trentino Alto Adige per concludere il Tour of the Alps, corsa di cui aveva vinto la prima tappa solo cinque giorni fa, 17 aprile ad Innsbruck. La notizia, immediatamente data dal Corriere Adriatico, si è sparsa a macchia d’olio attraverso i vari quotidiani e le televisioni e proprio pochi minuti fa ha ricevuto conferma da parte di Renato Di Rocco, presidente della Federazione ciclistica italiana, che lo ha comunicato all’agenzia Ansa. “È morto Michele Scarponi. Una tragedia, un destino scritto male“, ha detto Di Rocco. Il presidente ha continuato: “Era tornato ieri sera e già stamattina era in bici, questo dimostra l’altissimo attaccamento al lavoro di questo ragazzo. È stato un professionista esemplare, un uomo squadra in tutti i sensi“.

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È morto Michele Scarponi, Bartoletti: “Allegria e simpatia applicata al ciclismo. Campione di una lealtà straordinaria”

E intanto sui social network c’è chi, tra sgomento ed incredulità, non riesce a credere che sia morto Michele Scarponi. Commenta così su Facebook lo storico giornalista Marino Bartoletti: “Dire che sono sconvolto è poco. Dire che non trovo le parole è inutile“. Continua Bartoletti: “Era l’allegria e la simpatia applicate al ciclismo. Aveva levato le braccia al cielo appena 5 giorni fa. Era un campione di una lealtà straordinaria. Avrebbe dovuto correre da Capitano dell’Astana al posto di Aru il Giro d’Italia. Ma a volte, Dio dove guarda?“. Infatti, proprio tra pochi giorni Scarponi avrebbe dovuto correre il Giro d’Italia come capitano dell’Astana, considerato il recente infortunio di Fabio Aru. Al dolore si è associato subito l’amico e collega Vincenzo Nibali, su Twitter.

Michele Scarponi lascia sua moglie Anna, sua coetanea, ed i suoi due bimbi gemelli. La vita a volte è imperdonabile: il ciclismo e lo sport in generale non piangono solamente un professionista esemplare, ma un grande uomo che ha dato tutto per la sua passione. Ciao Michele, riposa in pace.

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