Ride Green e la responsabilità sociale del Giro d’Italia 2017: uno sguardo a come sarà sostenibile la corsa rosa

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Ride Green

Roberto Salamini, Responsabile Marketing e Comunicazione di RCS Sport, e L’Amministratore Delegato di E.R.I.C.A., Roberto Cavallo alla presentazione dell’iniziativa Ride Green

Per il secondo anno consecutivo verrà proposto al Giro d’Italia 2017 il progetto Ride Green. Si tratta di una iniziativa votata all’ecosostenibilità con un piano di  raccolta riciclata che punta a coinvolgere i vari comuni attraversati dalla corsa rosa: quest’anno le località di partenza e di arrivo che ospiteranno le tappe riceveranno infatti 1.200 contenitori a marchio Ride Green per la differenziata che potranno tenere con sé come gentile omaggio ed eredità del Giro numero 100.

Come funzionerà nel dettaglio Ride Green

Questa iniziativa, come abbiamo accennato, si fa forte dei risultati ottenuti nel 2016, con l‘84% dei rifiuti riciclati su un totale di 56.734 kg totali raccolti (la cui parte del leone è stata svolta dai materiali in carta e cartone, il 61% del totale).
Questi sforzi sono stati portati avanti da RCS Sport in collaborazione con la Cooperativa E.R.I.C.A., società attiva dal 1996 specializzata nell’ambiente in termini di comunicazione, gestione e supporto sia per i privati che per gli enti pubblici: parliamo di una realtà leader nella progettazione ambientale, che si è distinta in più di una iniziativa a livello nazionale che va dalla mobilità sostenibile alla raccolta dei rifiuti. In pratica, come ha affermato l’Amministratore Delegato di E.R.I.C.A Roberto Cavallo la corsa rosa non è un evento che i Comuni vivranno come un corpo estraneo ma attraverso questo tipo di iniziative una grande manifestazione come questa può diventare ecosostenibile ed attenuare il suo impatto nei territori che attraversa.
Di conseguenza stand ed aree hospitality del Giro d’Italia 2017 avranno in dotazione sacchi e mastelli per la raccolta differenziata, e persino la somministrazione di cibi e bevande sarà all’insegna del green: stoviglie ed attrezzature saranno infatti di materiale compostabile (forniti alla società di catering Milano dall’azienda Novamont, attiva nel settore delle bioplastiche e biochemicals integrando chimica ed agricoltura), così come sarà di materiale riciclato la segnaletica delle isole dell’open village. Infine gli eco-punti verranno presidiati da coloro che rappresentano un po’ l’ossatura del Giro d’Italia, ovvero i volontari (previsti 250) reclutati dai vari comitati di tappa.

Oltre Ride Green: la iniziative di responsabilità sociale del Giro d’Italia 2017

La responsabilità sociale del Giro d’Italia va però oltre la raccolta riciclata e il progetto Ride Green: dal 2016 infatti è stata intrapresa l’iniziativa della rendicontazione sociale in collaborazione con IMQ (il più importante ente di certificazione italiano): è stato così redatto l’anno scorso un bilancio zero che tenesse conto dell’impatto sociale ed ambientale della macchina del Giro D’Italia “attraverso una metodologia riconosciuta a livello internazionale”, come sottolinea il Responsabile Marketing e Comunicazione di RCS Sport Roberto Salamini.. In pratica all’interno di questo report sono state inserite tutte le iniziative extra sportive, extra amministrative ed extra marketing dell’evento, con l’obiettivo di rendere la corsa rosa sempre più sostenibile e portatrice di interesse nei confronti degli stakeholder interessati.
E’ il caso di BiciScuola che, arrivato alla quattordicesima edizione, educa i più giovani ai valori della bicicletta, del fair play, del rispetto dell’ambiente e della sicurezza stradale. L’importanza di questa iniziativa è anche data dal patrocinio offerto dalla Presidenza della Repubblica, del Consiglio e dai Ministeri dell’Ambiente e del Turismo, nonché dal CONI e dalla Federazione Ciclistica Italiana.
Infine, nella Carovana che accompagna il Giro d’Italia saranno presenti non solo aziende ma anche ONLUS a titolo gratuito.

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