Vuelta, la difesa di Samuel Sanchez sul caso doping

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui
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Ecco le squadre partecipanti alla Vuelta 2017

La Vuelta non è ancora iniziata ma fa già parlare di sé con un primo caso di doping. Protagonista in negativo, Samuel Sanchez, corridore della BMC trovato positivo al GHRP-2, un peptide che rilascia l’ormone della crescita, Ad annunciarne la notizia è stata proprio l’UCI, l’Unione Ciclistica Internazionale che ha subito squalificato il corridore che non potrà dunque partecipare alla Vuelta. Ricordiamo infatti che la corsa a tappe in terra spagnola inizierà domani, sabato 19 agosto a Nimes, in Francia. La positività di Sanchez risale ad un controllo a sorpresa effettuato lo scorso 9 agosto. Non si tratta del primo caso. Infatti già in passato la stessa sostanza che ha fatto risultare positivo Sanchez, ha inchiodato altri corridori della Bardiani Csf, come Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, trovati positivi prima del Giro d’Italia. Non resta quindi che attendere le controanalisi per vedere come andrà a concludersi l’ennesimo caso di doping che disegna un’altra pagina nera nel mondo del ciclismo.

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Vuelta 2017, la difesa di Sanchez

Samuel Sanchez, corridore asturiano di Oviedo di 39 anni, è stato momentaneamente sospeso dal team BMC in attesa delle controanalisi. Sanchez raggiunto dai microfoni dell’agenzia spagnola EFE, ha rilasciato una breve dichiarazione sulla sua situazione: “Gli avvocati mi hanno detto di non rilasciare dichiarazioni prima delle controanalisi”. Sul risultato della positività ha invece affermato: “è un risultato anomalo, non una positività, ma comunque si tratta di una sorpresa per me, non posso crederci”.
Sanchez ha poi concluso ribadendo di non avere la necessità di ricorrere a metodi proibiti: “Ho 39 anni, con 19 anni di professionismo sulle spalle e sto per andare in pensione, che motivo avrei per fare questo?. Sono terribilmente sorpreso. Ho appreso della notizia a Nimes e ora devo attendere gli sviluppi del caso. Io ho la coscienza a posto”.
Ricordiamo che Sanchez nella sua carriera da professionista ha vinto una tappe e la classifica scalatori del Tour de France, edizione 2011, cinque frazioni della Vuelta, raggiungendo il terzo posto nel 2007 e il secondo nel 2009. Nel 2008 ha vinto l’oro su strada alle Olimpiadi di Pechino, piazzandosi davanti all’azzurro Rebellin a cui fu revocato il bronzo per un altro caso di positività al doping.

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Vuelta 2017, le dichiarazioni del direttore della corsa su Sanchez

Il caso della positività di Samuel Sanchez ha scosso un po’ tutti, soprattutto il direttore della corsa Javier Guillen che si è espresso all’agenzia EFE: “È un vero e proprio pugno nello stomaco. Una notizia molto negativa per il ciclismo e per la Vuelta anche se la cosa più importante è che i 198 corridori che prenderanno il via siano puliti. Mi spiace per questa positività e sono per la tolleranza zero. Se vogliamo un ciclismo credibile i 198 corridori al via devono essere puliti. Mi spiace soprattutto perché Sanchez è un corridore carismatico, molto ben voluto e con un grande palmares. Proprio per questo fa molto male a tutto il mondo ciclistico.”

Ora non resta che attendere la partenza della corsa e sperare che quello di Samuel Sanchez si tratti di un caso isolato di questa Vuelta 2017.

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