Analisi convocati Mondiali Ciclismo 2017: nessun alibi per la squadra azzurra del Ct Cassani

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Convocati Mondiali Ciclismo 2017

(c) Bettini

Non appena conclusasi la Coppa Bernocchi 2017, vinta da Sonny Colbrelli, il ct Davide Cassani ha sciolto la riserva e svelato i convocati ai prossimi Mondiali di Ciclismo di Bergen nella cornice del Castello di Legnano.
I nomi ufficializzati confermano i rumors degli scorsi giorni: la nazionale azzurra di ciclismo quest’anno si presenta con diverse punte estremamente competitive, forti di una stagione in cui il movimento maschile delle due ruote su strada ha dato qualche segnale positivo che va oltre i nomi più in vista come quello di Vincenzo Nibali, reduce da un infortunio rimediato sulle strade della Vuelta e con la testa già al 2018.

Convocati Mondiali Ciclismo 2017: la lista ufficiale

Convocati Mondiali Ciclismo 2017

Gianni Moscon, una delle punte della Nazionale Italiana ai Mondiali di Bergen. (c) Bettini

Il percorso della prova maschile in linea dei Mondiali di Bergen si presta principalmente ai finisseurs e ai corridori da classiche, con qualche chance per gli sprinter: logica vuole che la squadra azzurra sia tagliata su misura per queste caratteristiche. Perciò il Ct Cassani si presenterà in Norvegia con una nazionale composta da questi corridori: Daniele Bennati (Movistar Team), Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Gianni Moscon (Team Sky), Salvatore Puccio (Team Sky), Matteo Trentin (Quick Step Floors), Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Elia Viviani (Team Sky).
Come riserve sono stati scelti Marco Canola (Nippo-Vini Fantini) e Davide Villella (Cannondale-Drapac), mentre per quanto riguarda la cronometro a difendere i colori azzurri ci penserà esclusivamente Moscon.
Come si può intuire si tratta di una squadra con diverse punte che combina esperienza e un buono stato di forma: Elia Viviani è in prima linea d’attacco forte di ben sette corse vinte nell’ultimo mese, un argento che per un soffio non è diventato un oro agli Europei 2017 e ad uno stato di forma in crescendo come si è visto nelle vittorie delle ultime settimane alla Cyclassics ad Amburgo e alla Bretagne Classic. In caso di una probabile volata Viviani rappresenta la nostra più forte pedina, coadiuvato da un veterano come Daniele Bennati, regista della squadra azzurra dopo un buon Tour of Britain.
Era inevitabile la presenza di Gianni Moscon, la rivelazione di un 2017 disputato ad un livello eccezionale: il quinto posto alla Parigi Roubaix, il suo contributo al trionfo del capitano Chris Froome nella Vuelta, per il quale nelle salite ha tirato con una forza che ha sorpreso anche il britannico, la capacità di tenere un ritmo alto nelle brevi pendenze (come quella presente nel percorso in linea del Mondiale di Bergen) e la dimostrazione di essere competitivo anche nelle volate sono tutti elementi che lo inseriscono nel novero dei favoriti da tenere d’occhio per la prova di domenica e per la cronometro.
Lui non è proprio una rivelazione, essendo un corridore di esperienza, ma in questo finale di stagione ha stupito tutti: Matteo Trentin ha centrato ben quattro volate alla Vuelta 2017, entrando nell’esclusivo e ristretto club dei vincitori di tappa nei tre grandi giri. Avrebbe potuto dimostrare il suo valore anche al Tour se una caduta non l’avesse pregiudicato, ma per il resto la stagione di Trentin, sino ad ora e soprattutto nel finale, è da incorniciare. Per i bookmakers, inoltre, il corridore che nel 2018 si trasferirà alla Orica Scott è favorito alla pari di sprinter puri come Fernando Gaviria e uomini da Classiche come Greg Van Avermaet.
Il roster è completato poi da un corridore completo come Alberto Bettiol, un Sonny Colbrelli fresco di vittoria alla Coppa Bernocchi e capace di mantenere le energie per la volata in percorsi con brevi strappi come quello di Bergen (ma più debole nelle volate di gruppo come si è visto al Tour de France di quest’anno), e ancora Diego Ulissi, vincitore del GP Montreal grazie anche ad una splendida azione del compagno di squadra Marco Marcato che ha sorpreso anche Peter Sagan, Salvatore Puccio, altro fidato collaboratore di Chris Froome come si è visto nella Vuelta di quest’anno ed infine Alessandro De Marchi, a disposizione nelle prime fasi della corsa per trainare le squadra, magari in una fuga.

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La line up italiana quindi rappresenta una panoramica del nostro miglior ciclismo (per percorsi come quello di Bergen, ovviamente) espresso quest’anno. Certo, magari può lasciare perplessi la scelta di tenere a casa uno come Daniel Oss che in prove come queste, simili ad una classica, può impostare il ritmo giusto di gara come ha dimostrato quest’anno alla Parigi Roubaix. Ma in ogni caso mai come quest’anno sulla carta la nazionale italiana ha le carte in regola per essere particolarmente competitiva (più in là non ci spingiamo, perché il ciclismo è imprevedibile) nella prova in linea del Mondiale di Bergen. Il felice incrocio tra corridori in cerca di un riscatto e all’apice della forma (Viviani e Trentin ne sono una sintesi) è il combustibile extra che spinge la nostra squadra, e la presenza del battitore libero Moscon ne aumenta il tasso di imprevedibilità.
Cassani, ancora a secco di vittorie da quando è selezionatore nonostante le sue ottime intuizioni tattiche, ha scelto gli ingredienti giusti in una tracimante lista di potenziali candidati: tra una settimana vedremo se l’Italia, salita al secondo posto del ranking UCI dietro ad un Belgio che si presenterà con una squadra da far tremare i polsi agli avversari, coglierà l’occasione di mettere a segno quella vittoria iridata che, tra i pro uomini, ci manca dal 2008.

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