Vuelta 2017 oggi Tappa 14, si comincia a fare sul serio: percorso, favoriti, dove vederla

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Vuelta 2017 oggi Tappa 14

Écija – Sierra de La Pandera, 175 km

Si appresta a concludersi così anche la seconda settimana della Vuelta 2017 e lo fa con il botto, a partire dall’odierna tappa 14, frazione di montagna da Écija a Sierra de La Pandera che presenta un finale in salita, secondo arrivo in quota della settimana e antipasto, se così si può definire, della breve ma estremamente impegnativa tappa tutta in costante ascesa di domani.
Questi due giorni saranno una chiamata alle armi per gli uomini di classifica per cercare di controllare, accorciare o allungare i distacchi nella generale a seconda della loro posizione. Prima dell’ultimo giorno di riposo di lunedì, oggi e domani la tenzone tra Chris Froome – la cui solidità ha lasciato intravedere qualche piccola, quasi impercettibile crepa – e i suoi diretti avversari (ed includiamo anche il battitore libero Alberto Contador) potrebbe accendersi e regalarci una lotta all’ultima pedalata.
Vediamo nel dettaglio il percorso, i favoriti e dove vedere la tappa 14 della Vuelta 2017.

Vuelta 2017 oggi Tappa 14: il percorso della Écija – Sierra de La Pandera

Ci troviamo in Andalusia, zona in passato crocevia di civiltà diverse situata nel sud della Spagna e che ha dato i natali al flamenco, patrimonio culturale identitario di questo Paese.
La partenza di oggi è collocata ad Écija, città del sole o delle torri e dalla forte valenza storica, da cui partirà una frazione di 175 km in graduale ma implacabile ascesa, con tre GPM in sequenza di terza, seconda e fuori categoria (o Especial, per dirla alla Vuelta).
Primi chilometri senza troppi scossoni ma lungo i 76 km iniziali l’altitudine sale gradualmente raggiungendo i 460 metri dopo Lucena, altra cittadina testimone dell’incrocio tra diverse culture e religioni (cristiana, ebraica ed araba); superata quest’ultima sarà il momento della prima ascesa di giornata con il Puerto El Mojón di terza categoria, 8,8 km e pendenze medie del 3,7%.
Dopo lo scollinamento attenderanno i nostri corridori poco più di 50 chilometri di percorso nervoso, intervallato da una serie di mangia e bevi che non faranno rilassare le gambe prima di salire, anche di difficoltà, sulla seconda cima di giornata.
Dopo poco meno di 150 km infatti parte l’ascesa di 8,5 km dell’Alto de los Villares de Jaen, cresta di seconda categoria al 4.8%. Il ritmo di questa tappa è crescente ed arrivati a questo punto siamo prossimi al climax finale. Una volta scesi dall’Alto del los Villares ed affrontanto un tratto ancora nervoso i ciclisti saranno pronti per l’ultima fatica della tappa 14, ovvero l’hors catégorie della Sierra de la Pandera: 12 chilometri di salita con una media del 7,3% su una altitudine che tocca i 1872 metri, ma analizzandola nel dettaglio questa asperità incute molto più timore; se ci avviciniamo alla vetta infatti, verso il terzo e il quarto chilometro prima dello sommità, le pendenze raggiungono la doppia cifra fino ad un massimo del 13%. Non è tantissimo, ma bisogna mettere nel computo delle fatiche il percorso impervio e nervoso compiuto sino a questo punto.
Finale di tappa particolare, perché dopo l’ultimo scollinamento il chilometro conclusivo è diviso per una metà in discesa e per l’altra metà in salita all’8%.
Non sarà la prima volta che la Vuelta termina una tappa sulla Sierra de la Pandera: questa cima infatti è già apparsa in passato quattro volte come traguardo a partire dal 2002, in cui vinse lo spagnolo quadrivincitore di questa corsa a tappe Roberto Heras (oggi convertitosi alla mountain bike). L’anno successivo terminò primo Alejandro Valverde, mentre nel 2006 vinse il kazako Andrey Kashechkin ed infine il nostro Damiano Cunego trionfò nella tappa della Sierra nel 2009, davanti a Jakob Fuglsang e Samuel Sánchez.

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Vuelta 2017 oggi Tappa 14: i favoriti della Écija – Sierra de La Pandera

Secondo Fernando Escartín, sul podio della Vuelta nel 1997 e nel 1998, la tappa 14 potrebbe ammettere la possibilità che gli uomini di classifica lascino andare una possibile fuga da lontano e si limitino a controllare la situazione. Questo era il suo punto di vista a scatola chiusa, in occasione della presentazione del percorso della corsa a tappe spagnola e quindi prima ancora che la Vuelta 2017 partisse ufficialmente. Difficile, alla luce dell’andamento della gara quest’anno, pensare però che Chris Froome possa recitare un ruolo defilato: forte di una forma strepitosa e con l’ambizione della doppietta Tour-Vuelta nella stessa stagione a fargli da combustibile, il capitano del Team Sky potrebbe accendere la tappa 14 sul finale della Sierra de La Pandera e mettere altro fieno in cascina in vista del podio finale di Madrid. Poi certamente non bisogna consumare tutte le energie migliori considerata la difficoltà pari se non superiore della tappa successiva: questo è un altro elemento di cui bisogna tenere conto, tutto sommato.
Se quindi la prima parte è un invito a nozze per le fughe, il finale in salita sarà terreno di scontro per gli uomini di classifica, a cominciare dal secondo in generale Vincenzo Nibali (Bahrain Merida), forte di un buon supporto da parte della propria squadra e che ha guadagnato 20 secondi su Froome per via della doppia caduta in discesa del corridore britannico sul finale della tappa di Los Dólmenes. In questi due giorni anche Esteban Chaves (Orica Scott) dovrà dimostrare che le buone prestazioni a cui abbiamo assistito all’inizio di questa Vuelta 2017 non sono state un fuoco di paglia e che le difficoltà viste nel tenere il ritmo dei migliori sono solo un sintomo di un calo estemporaneo.
Ma attenzione ad Alberto Contador, il jolly di questa edizione che nella sua ultima recita da corridore professionista sta regalando quello che noi ci aspettiamo dal Pistolero, ovvero grande spettacolo. L’attacco sul Puerto del Torcal nella dodicesima tappa è stato un’avvisaglia di quello che potrebbe fare oggi sulla Sierra de La Pandera? Non dimentichiamo inoltre la sua scalata nelle posizioni della generale, in cui al momento si trova al nono posto ad un minuto da Chaves.
Tra i favoriti nominiamo anche un sontuoso Miguel Ángel López (Astana), autore dell’assolo per distacco sull’Observatorio Astronómico de Calar Alto; citiamo anche Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin), che sulla carta avrebbe dovuto fare sfracelli ma all’atto pratico la sua Vuelta 2017, pur trovandosi a poco più di due minuti da Froome, è senza infamia e senza lode: oggi sarà il giorno giusto per un affondo?
Nell’attesa che avvenga qualche miracolo dalle parti di Tejay van Garderen (BMC) anche lui sulla carta favorito ma autore fino ad ora di una Vuelta 2017 estremamente deludente, tra gli altri contendenti per la vittoria odierna citiamo un mai domo Romain Bardet (Ag2R), Rafal Majka (Bora Hansgrohe), terzo nella salita finale di Xorret de Catì e più forte dei problemi fisici che lo hanno attanagliato nei giorni scorsi, Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo), Adam Yates (Orica Scott) e un Fabio Aru (Astana) ancora in cerca dell’exploit in questa Vuelta 2017.

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Vuelta 2017 oggi Tappa 14: dove vederla

La diretta su Eurosport (visibile su Sky e Mediaset Premium o acquistando l’abbonamento ad Eurosport Player) della tappa 14 della Vuelta 2017 partirà dalle ore 15.00.

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