Vuelta: oggi l’Angliru, la bestia nera di Vincenzo Nibali

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Gli appassionati di ciclismo attendono questa tappa della Vuelta da settimane e ora finalmente ci siamo. La resa dei conti per la lotta alla classifica generale si terrà nella penultima tappa di questa Vuelta Espana che porta i corridori da Corvera de Asturias all’Alto de Angliru. Una frazione durissima con 3 gran premi della montagna e l’arrivo in salita, l’ultimo di questa edizione, al mitico Alto de Angliru.

L’Angliru è ritenuto da tutti gli esperti di ciclismo una delle salite più difficili da affrontare in bici. Si tratta di un passo durissimo dove le pendenze, nella seconda parte dell’ascesa, non scendono praticamente mai sotto il 10% di pendenza, ad eccezione degli ultimi 500 metri. Sarà la settima volta che verrà affrontato il mostro delle Asturie e il bilancio per gli italiani non è poi così confortante con una sola vittoria, quella di Gilberto Simoni nella Vuelta del 2000. L’ultima volta che la corsa spagnola ha affrontato l’Angliru è stato nel 2013 e il nostro Vincenzo Nibali ricorda bene quella tappa, suo malgrado.

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L’ultimo precedente di Nibali sull’Angliru

Anche in quella Vuelta la tappa dell’Angliru era l’ultima frazione prima della passerella finale di Madrid. Nibali è in piena lotta per la vittoria finale ma la sua condizione sembra essere in calo anche a causa degli impegni di inizio stagione e del lungo sforzo del Giro d’Italia (vinto brillantemente). Alla vigilia della tappa dell’Angliru, Nibali è secondo in classifica generale a soli 3 secondi di ritardo dal leader della corsa, l’americano Chris Horner. Ai più questo nome non dirà nulla visto che ha sempre fatto una discreta carriera ma negli Stati Uniti. Horner cresce con il passare del tempo tanto che i suoi migliori risultati arrivano alla soglia dei 40 anni con l e vittorie di tappa nei Giri di Svizzera, Romandia e Paesi Baschi. Da segnalare qualche buon piazzamento nella classifica generale del Tour de France tra il 2007 e il 2012 ma niente di clamoroso. La sorpresa arriva nel 2013 quando, a 42 anni, in maglia Radoshack riesce a sorprendere tutti e arrivare a giocarsi la Vuelta con Nibali nella penultima tappa della corsa iberica. La classifica generale sarebbe stata decisa lì, sull’ultima salita della Vuelta. Tutti attendevano l’attacco di Vincenzo su Horner nel tentativo di ribaltare la situazione di classifica ma le cose andarono diversamente. Il ciclista azzurro provò ad attaccare ma non riuscì mai ad affondare il colpo nel corso dell’ascesa. Sarà poi Horner a staccare il siciliano Nibali negli ultimi 2 km dell’Angliru legittimando il suo primato in classifica e relegando l’atleta siciliano al secondo posto finale della Vuelta.

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Vincenzo ha, dunque, un conto in sospeso con questa salita. La speranza di tutti i tifosi italiani è che nella tappa di oggi della Vuelta lo Squalo possa rifarsi con gli interessi.

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