Fundación Ciclista Euskadi, sotto la guida di Mikel Landa torna in corsa la marea naranja

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

euskadi mikel landa
La marea naranja è tornata in gruppo. Più che un annuncio sembra una minaccia, uno di quegli ultimi avvisi dopo i quali dalle parole si passa ai fatti, inevitabilmente. Ed in effetti anche questo sembra esserlo, un avviso a tutte le altre squadre, Continental per il momento, che d’ora in avanti quando la strada salirà una macchia color arancio si farà avanti, coraggiosa e garibaldina, pronta ad attaccare e a dare spettacolo.
Dopo la triste chiusura della mitica Euskaltel Euskadi, che tanto aveva fatto sognare i tifosi baschi e non solo sulle strade del Giro d’Italia, del Tour de France e della Vuelta a España, la nostalgia di quelle casacche arancioni sempre in testa al gruppo in ogni ascesa era andata via via aumentando sempre più, vista l’impossibilità di imitare tali azioni spettacolari con cadenza fissa, come se quel terreno così aspro per molti in realtà fosse l’habitat ideale per quei baschi. E proprio grazie ad uno di loro, probabilmente il più rappresentativo del ciclismo attuale, Mikel Landa, la marea naranja è pronta a fare il suo ritorno in corsa sotto il nome di Fundación Ciclista Euskadi, squadra che “si configura come una entità senza scopo di lucro e che persegue, come obiettivo finale, la promozione, la divulgazione e lo sviluppo dello sport e del ciclismo basco, dando priorità alla creazione di una squadra ciclistica professionistica formata da sportivi nati nei territori storici di Alava, Bizkaia, Gipuzkoa e Navarra, o che si sono formati nelle cantere di queste regioni”.

Fundación Ciclista Euskadi, Mikel Landa:“Mi piacerebbe un giorno essere il leader dell’Euskadi al Tour”

Dopo aver ottenuto la licenza Continental, quindi, il neo presidente Landa ha riportato alla luce i vecchi tempi della gloriosa Euskaltel grazie ad una divisa simile in tutto e per tutto a quella indossata dal lui stesso agli albori della propria carriera, ma anche da corridori come Roberto Laiseka, Iban Mayo, Igor Antón e Samuel Sánchez. Sono bastati tre nomi, Euskadi, Orbea e Etxeondo, affiancati dalla ikurriña, la celebre bandiera basca presente ancora in ogni dove, dalle Fiandre ai Pirenei, per riaccendere l’entusiasmo intorno ad una squadra che, per ammissione di Landa, spera presto di tornare nel ciclismo che conta:”Sono stati mesi di grande lavoro. Abbiamo dovuto organizzare la squadra, e grazie ad Orbea ed Etxeondo siamo riusciti a farlo entro il 2018. Non vediamo l’ora di metterci in mostra sulla strada e spero che i ragazzi trasmettano questo entusiasmo che è proprio del progetto. Mi piacerebbe un giorno essere il leader dell’Euskadi al Tour, anche se al momento sono con la Movistar. Penso sia stata la scelta giusta, più avanti tireremo le somme e vedremo dove saremo arrivati” – ha confessato Mikel Landa, che poi ha continuato parlando dei prossimi obiettivi della sua nuova squadra – “La metà dei corridori è composta da neo professionisti, a cui quindi non chiedo niente in quanto a risultati, lasciandoli solamente apprendere. L’altra metà invece ha più esperienza e può mettersi in mostra, centrando anche qualche risultato. Sono loro che devono dare stabilità ed equilibrio a tutta la squadra”, ha così concluso il basco della Movistar.

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