Non solo Islanda: Omar Di Felice pronto a volare oltreoceano per l’ennesima avventura artica

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Omar Di Felice
Eppure l’aveva premesso e promesso Omar Di Felice, che quella islandese era niente di meno che un’idea, seppur un po’ pazza, nata all’improvviso nel corso di una notte. Nessun piano da seguire, solo il cuore come bussola e tutto intorno il nulla, nemmeno una macchina al seguito per riprendere le sue gesta o aiutarlo in caso di necessità. Un’idea nata all’improvviso mentre intanto stava lavorando al grande obiettivo del 2018, sempre da affrontare nel corso dell’inverno ed in uno di quei posti in cui le temperature, in questa stagione, sono estreme per davvero. Così, dopo aver dato appuntamento ai propri seguaci su Facebook, Omar Di Felice ha annunciato con un video in diretta quale sarà l’impresa che andrà ad affiancare quella islandese: Il mio inverno 2018 in realtà non sarà soltanto Islanda. L’Islanda sarà una tappa preparatoria, la mia prima esplorazione in solitaria, senza supporto al seguito. Non avrò assolutamente nessuno con me. Come avevo promesso già qualche anno fa, nel 2018 si varcheranno i confini europei. Sarà una grande avventura artica, si vola in Canada! – ha ammesso entusiasta Di Felice, aggiungendo – “Sarà un viaggio incredibile, veramente unlimited e senza alcuna possibilità di sbagliare, perché lassù troverò temperature attorno ai -40/-50 °C. Attraverserò tutto lo Yukon ed i territori del nord-ovest, passando per Dawson City e tutte le zone più fredde al mondo. Sono un po’ emozionato perché questa avventura mi frullava in testa da anni, ma solo ora sono riuscito a metterla in pratica. In realtà, anche quest’anno il progetto stava per naufragare se non che un giorno, seduto ad un cafe, ho avuto una visione ed ho visto il Canada, così ho gettato nel cestino tutte le altre mappe di avventure più piccole, in linea con quelle che avevo fatto fino adesso, ed ho iniziato a programmare lei, la mia grande avventura del 2018: il Canada”.

Omar Di Felice, il primo ciclista sulla Arctic Highway

Al di là dell’avventura, che come si è intuito dalle prime dichiarazioni di Di Felice sarà per l’ennesima volta estrema, date le condizioni climatiche avverse che lo attendono in quello che viene definito l’artico canadese, zona che occupa circa il 40% del Paese e che ospita oltre 100 mila abitanti, a suscitare interesse ed un po’ di soddisfazione sarà anche il fatto che, come lo stesso Omar ha rivelato, per la prima volta un ciclista pedalerà sulla nuova Arctic Highway, un’autostrada di 150 chilometri che unisce Inuvik a Tuktoyaktuk, il punto più a nord del Canada. La costruzione è stata infatti ultimata a novembre ed io sarò il primo ciclista ad attraversarla, per di più in condizioni invernali. Sarà un’avventura emozionante, da togliere il fiato” – ha ammesso Di Felice, che ha poi continuato dicendo – “L’Islanda sarà quindi solamente una tappa, un lungo e difficile allenamento verso le zone più fredde al mondo. Insieme alla Siberia si tratta probabilmente del clima più ostico che un ciclista possa affrontare, ed io lo farò ovviamente con la mia Arctic Machine”.
Infine, il ciclista romano ha svelato qualche informazione in più riguardo a questa avventura, aggiungendo che presto verranno resi noti tutti i dettagli del viaggio, in programma a marzo:“Questa volta avrò una vettura al seguito per riprendere tutto quanto ed anche per ragioni di sicurezza. Saranno oltre 1500 chilometri in pieno inverno artico, quello vero. Ci saranno panorami mozzafiato, sarà qualcosa di unico e probabilmente di irripetibile. Adesso bisognerà mettersi sotto con il lavoro, prima c’è un’Islanda da conquistare e solo dopo si penserà a lei, il Canada. Ve l’avevo detto che qualcosa di grande bolliva in pentola, ed eccolo qui…let’s go to Canada!”

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