Strade Bianche 2018, i percorsi esaminati nel dettaglio. Vegni ritorna sul caso Froome: “Non vogliamo un processo a posteriori”

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


E’ stata presentata oggi la Strade Bianche 2018, la Classica del nord più a sud d’Europa sui tratti sterrati che dall’anno scorso è entrata a far parte, per la prova maschile, del prestigioso circuito UCI World Tour. Alla presenza degli organizzatori RCS Sport / RCS Active Team, rappresentati dal  Responsabile Area Mass Event Andrea Trabuio, dal Direttore Generale Paolo Bellino e dal Direttore dell’Area Ciclismo Mauro Vegni, e delle istituzioni senesi con in prima fila l’Assessore allo sport della città del Palio ospitante la corsa, Leonardo Tafani, sono stati svelati i percorsi che vedranno impegnati nel weekend dal 3 al 4 marzo le donne elite, i professionisti uomini e gli amatori alle prese con la Gran Fondo.

La prima particolarità che salta all’occhio quest’anno è la concomitanza della Strade Bianche 2018 con il weekend elettorale: proprio domenica 4 gli italiani saranno chiamati al voto per le politiche, ma questo non ha fatto desistere organizzatori ed istituzioni dall’ufficializzare la corsa nel primo weekend del mese, come è ormai consuetudine. D’altronde, come ha dichiarato Mauro Vegni, la Strade Bianche è diventato “un appuntamento tradizionale nel mondo del Ciclismo Internazionale” e svela che “tutte le 18 formazioni di prima fascia” hanno chiesto di parteciparvi, segno “che questa gara ha qualcosa di speciale e tutti vogliono correrla e vincerla“.
Successo sempre crescente anche per la Gran Fondo, che quest’anno tocca il record di ben 5.000 iscritti al via, “l”83% proviene fuori dalla Regione Toscana“, specifica Paolo Bellino, e che non vogliono mancare al primo appuntamento di stagione che vedrò impegnati “i grandi campioni del pedale e gli appassionati“. Non a caso le istituzioni locali rappresentate dall’assessore senese Tafani intendono continuare a sostenere la Strade Bianche, “nella certezza che la corsa continuerà a crescere ulteriormente in termini di rilevanza e di visibilità, anche grazie alla collaborazione di tutti i Comuni coinvolti“, sostiene il politico.
Ma vediamo adesso nel dettaglio i percorsi riservati ai pro uomini, alle elite donne e agli amatori.

Strade Bianche 2018, il percorso maschile

La dodicesima edizione della gara maschile della Strade Bianche Namedsport, vinta l’anno scorso dal polacco Michał Kwiatkowski (che ha così inaugurato un 2017 da incorniciare per il corridore del Team Sky) e che sarà la seconda uscita stagionale di Vincenzo Nibali, si caratterizzerà da un percorso di 184 km, con 11 tratti e 63 km di Strade Bianche (ovvero il 34,2% del percorso).
Intatte quindi le caratteristiche che hanno resto questa corsa unica nel panorama ciclistico, ovvero i tratti su sterrato e i muri che ricordano le Classiche dal Nord come la Parigi Roubaix e il Giro delle Fiandre, il tutto inserito nei paesaggi da cartolina della Toscana.
I piccoli cambiamenti sono riservati all’inizio del percorso (profilo altimetrico in testa all’articolo), il cui chilometraggio totale si avvicina a quello di 181 km dell’edizione 2008, quando la gara si chiamava Monte Paschi Eroica (ne è passata di acqua sotto i ponti, indubbiamente). Torna infatti nella sua completezza un tratto già presente nelle edizione 2014 e 2015 (ed in parte nel 2017), ovvero la salita sterrata di Bagnaia: di conseguenza si percorre il primo tratto della Vidritta in senso opposto rispetto all’edizione precedente, allungando così il percorso che l’anno scorso era di 175 km. Questo per evitare che i corridori impegnino o attraversino la Strada Statale 223 Siena-Grosseto, occupata nei transiti degli elettori.
Partenza ovviamente da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea) per un percorso da passisti pronti a resistere lungo l’andamento mosso, nervoso ed ondulato della gara, caratterizzato dagli strappi che diventano più insidiosi nello sterrato. Il primo settore offroad, di 2,1 km, si incontra al km 18, ma la vera prima asperità della Strade Bianche 2018 per gli uomini sarà posta pochi chilometri dopo, in cui si possono trovare pendenze anche oltre il 10% lungo i 5,8 km del Settore n.2.
Altra asperità abbastanza impegnativa sarà quella di Montalcino, salita di lungo corso nelle storia delle Strade Bianche. Superati poco più di 50 km bisognerà infatti affrontare questo strappo di 4 km al 5%, dopodiché si prosegue verso altri settori sterrati sino a quando il percorso spiana dal km 98 al km 111, dove si trova anche la zona rifornimento. Si giunge quindi alla Crete Senesi, tra sterrati ed asfalto, fino ad arrivare alla difficoltà principale di giornata, ovvero gli 11,5 km off road di Ponte del Garbo, i più impegnativi della Strade Bianche 2018, tra strappi repentini e discese ripide. I corridori affronteranno anche il tratto di Monte Sante Marie, dopo il km 130, che è stato intitolato al tre volte vincitore della Strade Bianche Fabian Cancellara.
Si arriva alla doppia cifra invece nella salitella del nono settore posto dopo Monteaperti, alla stregua degli ultimi due tratti che rispettivamente raggiungono pendenze del 15% e del 18%, quest’ultimo che si conclude alla Tolfe, quando mancano poco più di 13 km all’arrivo in Piazza del Campo a Siena; traguardo pianeggiante dopo aver affrontato un percorso tra esterno ed interno del centro abitato caratterizzato da strappi che raggiungono in particolare in via Santa Caterina, a 500 metri dall’arrivo, pendenze del 16%.

Strade Bianche 2018, il percorso femminile

La quarta edizione della corsa femminile, la Strade Bianche Women Elite Namedsport sarà invece lunga 136 km, con 8 tratti e 31,4 km di Strade Bianche (il 23,1% del percorso), tutti in comune con la prova maschile; una gara che nella sua breve storia ha visto la britannica Lizzie Armitstead sempre sul podio e la nostra Elisa Longo Borghini come migliore delle italiane nelle tre edizioni da lei disputate, nonché vincitrice uscente.
Partenza ed arrivo uguali al percorso pro maschile, ma che presenta uguale andamento mosso e nervoso. La prima asperità vera e propria sarà da affrontare superati i primi venti chilometri, con un tratto di 5,8 km con pendenze che possono superare il 10%. Il percorso si diversifica con quello maschile sino all’incirca del Bivio di Asciano. Dopo Croce di Carnesecca gli ultimi km, poco più di venti, sono gli stessi affrontati dai pro uomini.

Strade Bianche 2018, la Gran Fondo

Per quanto riguarda la Gran Fondo Strade Bianche by Trek, i percorsi saranno due: quello lungo di 139 km, 8 tratti e 31,4 km di Strade Bianche (22,5% del percorso), sarà pressoché simile a quello femminile, mentre il Medio Fondo di 86,6 km, prevede 6 tratti e 21,6 km Strade Bianche (24,9% del percorso).

Le dichiarazioni di Vegni sul caso Froome a margine della presentazione della Strade Bianche

Infine, a margine della presentazione della Strade Bianche il direttore Vegni, incalzato dai giornalisti, si è espresso sulla telenovela Chris Froome, il cui destino nelle corse e soprattutto per quanto riguarda la partecipazione al Giro 2018 è ancora incerto.
Noi aspettiamo i prossimi passi dell’Uci” queste le dichiarazioni del direttore della corsa rosa, “soprattutto sull’istanza presentata dal Team Sky. Noi come organizzatori del Giro d’Italia non vogliamo metterci becco, ma vogliamo una certificazione dall’Uci che consenta al corridore di essere alla partenza del prossimo Giro d’Italia. Ci dovranno dire se il ciclista risulta sospeso, oppure può gareggiare regolarmente“. E ribadisce il concetto: “Certamente non accettiamo un Contador bis né un processo a posteriori“.

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