Gand Wevelgem 2018: dove vederla in diretta tv e streaming, il percorso dettagliato e l’analisi dei favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


Taglia il traguardo delle ottanta edizioni la Gand Wevelgem, la classica che anticipa la compagna del Nord delle corse di un giorno nell’Europa Continentale. Prima di correre il Giro delle Fiandre, che si terrà la prossima settimana, i corridori si ritroveranno oggi nella regione belga per prendere confidenza con il pavé, in una edizione che sostanzialmente conferma il percorso della scorsa edizione, settori non asfaltati inclusi.
Nata nel 1934 ed entrata nel circuito World Tour nel 2011, la Gand Wevelgem presenta caratteristiche uniche nel panorama delle classiche: è teoricamente una corsa di un giorno tagliata per i velocisti, ma le asperità disseminate nel tracciato, il vento che tormenta il finale piatto e soprattutto la cima principale del Kemmelberg possono determinare delle selezioni che renderebbero la vita dura agli sprinter puri rispetto agli specialisti delle classiche, ai passisti veloci e ai finisseur, come dimostra l’albo d’oro.
Il circuito Flanders Classic, che organizza questa gara e le altre classiche in territorio fiammingo, da quest’anno introduce una serie di novità formali nella parte cerimoniale e nell’esperienza di fruizione della gara per il pubblico da casa: dalle premiazioni finali, che vedranno prima le donne vincitrici della Gand Wevelgem 2018 e poi gli uomini, spariranno fiori e miss secondo lo spirito dei tempi, mentre saranno introdotte nuove grafiche ed infografiche (con la possibilità di scoprire in tempo reale watt, battiti e i ritardi nei tempi tra i corridori, come nelle corse RCS Sport), un nuovo tema e una nuova sigla per la gara.
Vediamo nel dettaglio il percorso della Gand Wevelgem 2018, chi sono i favoriti per succedere al vincitore uscente Greg Van Avermaet ed infine la programmazione tv e web.

Gand Wevelgem 2018, il percorso nel dettaglio: tornano i settori semiasfaltati e l’omaggio alla Prima Guerra Mondiale

Pur conservando il nome del capoluogo delle Fiandre Orientali nella dicitura della corsa, la Gand Wevelgem dal 2003 parte da Deinze, cittadina sul fiume Lys a 20 chilometri dalla precedente partenza dove ha sede, tra l’altro, una base logistica del Team Sky.
Saranno 250,8 i km totali da percorrere a partire dalle 11.35, ora prevista per lo start – dal chilometro zero – della Gand Wevelgem 2018. Non ci sono novità o cambiamenti rivoluzionari nel percorso, ma dopo il debutto dello scorso anno la corsa fiamminga riconferma la presenza delle Ploegsteert (come dicono i locali) o Plugstreets, ovvero dei settori in sterrato introdotti nel 2017 per ricordare la Tregua di Natale del 1914 (una momentanea cessazione delle ostilità fra gli eserciti nel fronte occidentale, che si combattevano nella Prima Guerra Mondiale) che si celebrò proprio nella zona dove corrono queste strade non asfaltate. Ma vediamo passo passo cosa presenterà il percorso della Gand Wevelgem 2018.

La prima selezione la faranno i venti che spireranno lungo la corsa, soprattutto in prossimità dei Moeren (e in seguito nel finale) e rappresenteranno la principale insidia degli iniziali 120 km, quasi completamente piatti e senza asperità. Avvicinandosi poi al confine con la Francia i corridori inizieranno ad approcciarsi alla prima sequenza di salite. La prima a presentarsi dopo 137,2 km è il Catsberg (o Mont Des Chats), nelle Fiandre transalpine, che detiene medie dell’8% e punte al 18%; seguono il Kokereelberg, il Vert Mont e il Mont Noir da scalare due volte su altrettanti versanti diversi: dal Ravelsput (2,3 km, media del 4.4% e punte del 9%, ascesa introdotta per la prima volta l’anno scorso) e successivamente dal lato di Blanchisserie.
Siamo oltre i 150 km percorsi e la sequenza di asperità non è ancora finita: poco più di 10 km dopo l’ultima ascesa al Mont Noir arriva il Baneberg, un muro di 300 metri con punte a doppia cifra, sino al 20%, da affrontare una prima volta. Prima di ritrovarsi di nuovo a tu per tu con il Baneberg i corridori proseguono la corsa verso il Kemmelberg, l’attore protagonista della Gand Wevelgem che compare dopo 176 km totali percorsi: si tratta di una ascesa da scalare due volte. In questa prima occasione si affronta il versante del Belvedère, 3 km al 4% di media ma con punte del 22%. Neppure il tempo di riprendersi e far riposare le gambe che si sale subito sul Monteberg, lungo 1 km e con pendenza media del 7.3% e massima del 10%.

Tornano le Ploegsteert, strade semiasfaltate in prossimità dei luoghi teatro della Prima Guerra Mondiale (e vicine al saliente dove detonò una tale quantità di mine da stravolgere l’intero territorio)

Ormai abbiamo superato abbondantemente i 180 km ed arriva così il momento delle famose Ploegsteert in sterrato: in poco più di 5 km i corridori affronteranno tre settori semiasfaltati, chiamati “Collina 63“, “La Tregua di Natale” e “Le Catacombe“: tutti luoghi segnati dalla storia della Prima Guerra Mondiale, vicino alla zona dell’altura di Messines, dove nel corso della cosiddetta Campagna delle Fiandre gli inglesi scavarono dei tunnel sotto il saliente di Wytschaete, avamposto tedesco. Furono realizzati così otto km di gallerie sotterranee piene di mine esplosive, che detonarono nel giugno del 1917. Il risultato fu impressionante: una stima di 10.000 soldati tedeschi polverizzati e un intero paesaggio geografico raso al suolo e totalmente stravolto. E’ rimasta, per la cronaca, una sola mina inesplosa sepolta sotto il terreno, con intonse 20 tonnellate di nitrato d’ammonio, polvere di carbone e polvere d’alluminio: un mix micidiale, ma questa è un’altra storia che fortunatamente non riguarda la corsa di oggi (e si spera non riguardi mai la zona interessata).

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Tornando alla gara di oggi, mancano ancora 54 km al traguardo e due asperità rimanenti, o meglio si tratta di due ritorni: il Baneberg e il Kemmelberg, quest’ultimo dal versante più ripido con medie dell’11.6% e punte del 22%. Superate le ultime difficoltà altimetriche di giornata restano 34 km piatti ma ventosi verso la zona di Ypres, che potrebbero rendere la vita difficile ai velocisti puri, con nelle gambe la fatica degli strappi e delle salite precedenti, ma che agevola la possibilità degli inseguitori di riprendere eventuali battistrada.

Analisi dei favoriti della Gand Wevelgem 2018

Saranno 25 i team presenti al via della Gand Wevelgem 2018, di cui 7 wild card, che si contenderanno con i loro corridori la vittoria finale che può arridere a chi riuscirà a non farsi mettere all’angolo dai muri, dal pavé e da cime come il Kemmelberg e conservare uno spunto veloce per il finale in caso di arrivo a ranghi più o meno compatti (sempre che un finisseur non approfitti di un attacco deciso negli ultimi chilometri). Questo è il profilo del corridore che può vincere la classica di oggi, come il trionfatore dell’edizione 2017 Greg Van Avermaet (BMC), in cerca del primo centro di peso della stagione dopo aver coronato una primavera da ricordare l’anno scorso nelle classiche. Capace di fare la differenza l’anno scorso nello sprint ristretto con Jens Keukeleire, nonché primo a staccarsi sul Kemmelberg, Van Avermaet se riesce a cogliere l’attacco giusto potrebbe rivelarsi pericoloso, soprattutto se riesce a seminare i velocisti puri che alla Gand non hanno vita facile.

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Ma l’avversario numero ed altro favorito (per talento, carisma e motivazioni che crescono sempre più in questo 2018 avaro di grandi acuti) è Peter Sagan (Bora Hansgrohe), che forse in questa stagione ha raccolto meno di quanto a volte meritasse. Il tre volte campione del mondo è di casa alla Gand Wevelgem avendola vinta in due occasioni (2013 e 2016): in una per distacco, attaccando sul Kemmelberg assieme a Sepp Vanmarcke e Fabio Cancellara, e nell’altra dominando la volata a ranghi ristretti. L’anno scorso Sagan è stato uno dei pochi corridori a rintuzzare l’attacco di Keukeleire sull’ultima cima della Gand, e le sue caratteristiche di corridore potente, capace di reggere sugli strappi e avere sufficiente benzina nella gambe per un colpo di reni agli ultimi chilometri lo rendono sicuramente il favorito numero uno di oggi. Curiosità: nello scontro diretto contro Greg Van Avermaet lo slovacco guida con il 59% di successi (dati ProCycling Stats).

Altri corridori al via in questa edizione hanno vinto in passato la corsa, come John Degenkolb (Trek Segafredo) nel 2014 (ultimo anno in cui ci fu uno sprint di gruppo), la cui condizione è tutta da testare visto che è reduce da una bronchite contratta all’ultima Parigi Nizza, ed Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), vittorioso nel 2009 e a sua volta di ritorno recentemente alle corse dopo un intervento di rimozione della cistifellea subito a gennaio di quest’anno.

Tra gli altri favoriti citiamo, in caso di strada spianata per i velocisti, Dylan Groenewegen (Lotto NL – Jumbo), che ha trionfato quest’anno alla Kuurne – Bruxelles – Kuurne, portando a cinque la vittorie in questa stagione, Arnaud Démare (Groupama – FDJ), che di recente è salito sul podio della Milano Sanremo 2018, Marcel Kittel (Katusha – Alpecin), sebbene la sua infallibilità da sprinter cali nelle classiche con strappi disseminati nel percorso, come si è visto nel recente, poco fortunato, debutto alla Milano Sanremo. E ancora, sempre parlando di velocisti, Magnus Cort Nielsen (Astana), Jasper Stuyven (Trek Segafredo), a suo agio sul pavé e che vanta in carriera piazzamenti importanti alla Parigi Roubaix e alla Kuurne – Bruxelles – Kuurne (che ha pure vinto nel 2016) e Michael Matthews (Sunweb), ritornato recentemente alle gare dopo un infortunio alla spalla.

Tra i favoriti Niki Terpstra, recente vincitore della E3 Harelbeke, che ha dalla sua un team come la Quick Step Floors che non fallisce mai, almeno dal punto di vista tattico, l’appuntamento con le classiche. L’Italia spera con Viviani, Trentin, Colbrelli e Moscon

Tra gli specialisti delle classiche che si giocano le chance oggi citiamo Jens Keukeleire (Lotto Soudal), talentuoso belga già sul podio nella scorsa edizione della Gand Wevelgem, i cui tempi dovrebbero essere maturi per una soddisfazione di peso nel panorama delle corse di un giorno; Sep Vanmarcke (Education First – Drapac), già due volte sul podio della Gand nel 2010 e nel 2016; Niki Terpstra (Quick Step Floors), trionfatore nella Roubaix del 2014 e fresco di successo alla recente E3 Harelbeke con una fuga da lontano andata a segno, che ha dalla sua un team che non fallisce mai, almeno dal punto di vista tattico, l’appuntamento con le classiche soprattutto giocate in casa; il sorprendente vincitore dell’ultima Omloop Het Nieuwsblad e secondo alla Amstel Gold Race del 2016 Michael Valgren (Astana); Mike Teunissen (Sunweb), specialista del pavé ed infine Ian Stannard (Team Sky), due volte consecutivamente a segno nelle Omloop (2014 e 2015). Darà invece forfait Lars Boom (Lotto NL – Jumbo), ancora alle prese con i postumi di un intervento per curare una aritmia.
Le speranza di vittoria italiane risiedono in Elia Viviani, che con la maglia della Quick Step Floors si è reso protagonista di un avvio di stagione sontuoso tra cui la recente vittoria alla Driedaagse Brugge – De Panne (già Tre Giorni di La Panne), sebbene il pavé non sia il suo terreno ideale; Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) che, dopo il tentativo andato a vuoto di riprendere Vincenzo Nibali nell’ultima Milano Sanremo cerca il primo acuto di stagione con la nuova maglia; Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) che punta alla consacrazione nelle classiche ed infine il talento imprevedibile di Gianni Moscon (Team Sky), recentemente migliore degli italiani alla E3 Harelbeke.

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Gand Wevelgem 2018: programmazione tv e web

La Gand Wevelgem 2018 è una delle corse non trasmesse in chiaro, di conseguenza gli appassionati di ciclismo dovranno sintonizzarsi necessariamente sulla pay tv, dove ci sarà la diretta su Eurosport 1 a partire dalle 14.30. Streaming su Eurosport Player.

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