Vuelta a España 2018, la presentazione della corsa

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui

Siamo vicinissimi alla partenza del terzo grande GT stagionale, la Vuelta a España, rassegna che ci condurrà direttamente alle classiche di fine stagione, nonchè all’appuntamento iridato del mondiale di Innsbruck.
Dal 25 agosto fino al 16 settembre, lungo 3 settimane di corsa, sulla distanza complessiva di 3271,4 km, 176 corridori per 22 squadre si sfideranno per la maglia rossa di leader, succedendo nell’albo d’oro a Chris Froome.
Dopo Giro e Tour, la Vuelta propone un percorso sulla falsariga dell’annata precedente, duro e selettivo, ideato prevalentemente per scalatori, con 2 cronometro, 5 tappe di montagna, 4 arrivi in salita, tantissime ascese unite a pendenze durissime, strappi e asperità di lunga gittata, inframezzate da qualche breve passaggio durante il Giro di Spagna, per ruote veloci.

Analisi percorso 21 tappe

Vediamo meglio nel dettaglio il percorso proposto dalla Vuelta 2018:

Sabato 25 agosto, 1° tappa
Màlaga – Màlaga – 8 km
Esordio soft, con un prologo individuale tra le strade di Màlaga. Percorso pianeggiante, con distacchi minimi.

Domenica 26 agosto, 2° tappa
Marbella – Caminito del Rey – 163 km
Frazione adatta a fughe da lontano. In una frazione sconnessa e ondulata, con continui saliscendi fino all’Alto de Guadalhorce, le azioni da finisseur potrebbero risultare decisive.

Lunedì 27 agosto, 3° tappa
Mijas – Alhaurin de la Torre – 182 km
Avvio di tappa difficile, con l’ascesa del Puerto de Madroño (22,8 km al 4,4%), che spezzerà inevitabilmente il gruppo. Adatta per fughe da lontano.
Nella seconda parte invece, dopo la lunga discesa, essendo tutto in piano, possono subentrare i velocisti.

Martedì 28 agosto, 4° tappa
Vélez-Màlaga – Alfacar, Sierra de la Alfaguara – 162 km
Questa tappa è il primo test per gli uomini di classifica.
Dopo 50 km si scala il Puerto de la Cabra (25,8 km al 4,6%), poi l’asperità finale di giornata, la Sierra de la Alfaguara (11 km al 6%). Pendenze non probanti, i top riders potranno testarsi.

Mercoledì 29 agosto, 5° tappa
Granada – Roquetas de Mar – 188 km
Frazione di media montagna con continui saliscendi.
Il culmine a 30 km dall’arrivo, nell’Alto el Marchal (11 km al 4,2%).
Da questo punto dipenderà il destino del successo di tappa, se con una fuga, o con un arrivo in volata.

Giovedì 30 agosto, 6° tappa
Huércal-Overa – San Javier, Mar Menor  – 153 km
Prima grande occasione per i velocisti, essendo tappa di trasferimento, con un tracciato quasi totalmente pianeggiante.

Venerdì 31 agosto, 7° tappa
Porto-Lumbreras – Porto Alcòn – 182 km
La frazione ricalca la , con una differenza sostanziale, il finale più nervoso, con lo strappo dell’Alto de Ceal (4,1 km al 6,3%) posto a 15 km dall’arrivo, per rompere gli equilibri in vista dell’arrivo.

Sabato 1 settembre, 8° tappa
Linares – Almadén – 195 km
Anche questa è tappa di trasferimento, tanti km in pianura, fino all’arrivo in leggera pendenza.
Occasione utile non solo per le ruote veloci, ma anche per le azioni da finisseur.

Domenica 2 settembre, 9° tappa
Talavera de la Reina – La Covatilla – 195 km
Primo tappone che può scuotere la Vuelta 2018.
Al km 30 si scala il Puerto del Pico (15 km al 5,7%), poi l’Alto de Gredos (4,6 km al 4,9%) e il Puerto de Peña Negra (12 km al 4,8%). Dopo un falsopiano, l’ascesa finale dell’Alto de Covatilla (9 km al 7,5%, punte fino al 12%).

Lunedì 3 settembre, riposo

Martedì 4 settembre, 10° tappa
Salamanca – Fermoselle, Bermillo de Sayago – 172,5 km
Frazione di trasferimento, adatta agli sprint dei velocisti.

Mercoledì 5 settembre, 11° tappa
Mombuey – Ribeira Sacra, Luintra – 208,8 km
La tappa più lunga della Vuelta, ma anche una tra le più difficili.
Un continuo saliscendi fino al traguardo, dominati da 4 GPM, 3 di categoria, 1 di a 30 km dall’arrivo.
Su quest’ultimo strappo (8 km al 4,5%), sarà battaglia.

Giovedì 6 settembre, 12° tappa
Mondoñedo – Faro de Estaca de Bares. Mañón – 177 km
Tappa nervosa, adatta alle fughe.
Tra l’Alto de Cadeira e il finale caratterizzato da brevi strappi, la circostanza è favorevole anche per azioni da finisseur.

Venerdì 7 settembre, 13° tappa
Candás, Carreño – Valle de Sabero, La Camperona – 175 km
Tappa durissima.
Già al km 90, si scala il Puerto de Tarma (11,7 km al 6%).
Da qui spiana fino all’asperita di La Camperona (8 km all’11%, con tratti fino al 20%).
Su queste durissime rampe, la classifica sarà rivoluzionata.

Sabato 8 settembre, 14° tappa
Cistierna – Les Praeres, Nava – 167 km
L’alta montagna domina la Vuelta.
Si scalano 5 GPM, ma il culmine arriverà ai 60 km all’arrivo, con l’Alto de la Mozqueta, l’Alto de la Falla de Los Lobos, fino alla fine con l’Alto de Les Praeres.
Gli ultimi 5 km al 17%, garantiranno altri scossoni.

Domenica 9 settembre, 15° tappa
Ribera de Arriba – Lagos de Covadonga – 185 km
Il trittico durissimo termina con l’Alto de Covadonga.
A 90 km dall’arrivo si scalano 2 GPM di Mirador del Fito.
Il finale è 12 km al 7% di pendenza media e punte al 15%.

Lunedì 10 settembre, riposo

Martedì 11 settembre, 16° tappa
Santillana del Mar – Torrelavega – 32,7 km
Seconda crono della Vuelta, ben più probante del prologo e decisiva per passisti e specialisti, per recuperare o allungare sui diretti avversari.

Mercoledì 12 settembre, 17° tappa
Getxo – Balcòn de Bizkaia – 166 km
Frazione durissima con 6 GPM.
I primi 100 km sono costellati da brevi strappi, ma cambia tutto con le ascese all’Alto de San Juan de Gaztelugatxe, Balcón de Bizkaia e Lehoizt-Gane, prima dello strappo finale di Mount Oiz (7 km con punte al 24%).

Giovedì 13 settembre, 18° tappa
Ejea de los Caballeros – Lleida – 180 km
Penultima occasione per i velocisti, prima di Madrid.
Tappa pianeggiante utile a rifiatare per i big.

Venerdì 14 settembre, 19° tappa
Lleida – Andorra, Naturlandia – 157 km
Frazione durissima nel finale di gara.
L’ascesa verso il Col de la Rabassa (17 km al 6%), è contorniata da strappi con punte al 12%.

Sabato 15 settembre, 20° tappa
Escaldes-Engordany – Col de la Gallina – 105,8 km
La tappa più attesa dell’intera edizione.
Una frazione breve, con 6 GPM: Col de la Comella (4,4 km al 7,8%), Col de Beixalis (7,9 km al 7,7%), Col de Ordino (9,5 km al 7,7%) e poi di nuovo il Col de Beixalis e il Col de la Comella.
Il gran finale è sul Col de la Gallina (8 km al 7% con punte al 10%).

Domenica 16 settembre, 21° tappa
Alcorcon – Madrid – 112 km
L’ultima frazione della Vuelta 2018 è una passerella per il vincitore della Vuelta. Percorso pianeggiante fino alla capitale spagnola.

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