Giro d’Italia percorso Tappa 19: il terribile tappone alpino

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

Giro d'Italia

Venerdì 29 maggio, alta montagna.
La 19a tappa del Giro d’Italia 2015, Gravellona Toce-Cervinia, è considerata da molti la tappa regina del Giro. 236 km, 4 GPM (di cui 3 di prima categoria) e 4800 metri di dislivello totale non fanno altro che avvalorare questa tesi. I primi 150 km sono relativamente facili con il GPM di Croce Serra a scaldare le gambe dei corridori. Quando mancheranno 86 km all’arrivo, in località Lillaz, inizierà il primo GPM di prima categoria di giornata, il Saint Barthélemy (16.5 km al 6.7% con un muro iniziale di 1 km al 13%). La seguente discesa di 20 km porta a Chambave dove comincerà la seconda e più dura ascesa di giornata, il Col Saint Pantaléon (16.5 km con 20 tornanti a una pendenza media del 7.2% con picchi al 12%). La discesa è breve, ma impegnativa, e porterà gli eroi di giornata ad Anthey St. André dove inizierà il terzo gigante di giornata, il Cervinia (19.2 km al 5%), con il relativo traguardo di una giornata memorabile. Anche se relativamente pedalabile, quest’ultima ascesa posta a fine tappa farà sicuramente selezione, ammesso che i big arrivino ad affrontarla insieme.

Previsioni meteo Tappa 19 Giro d’Italia 2015 e cenni storici
Il via sarà dato alle ore 10.30. Il cielo previsto alla partenza sarà sereno con temperatura di 15°C, vento debole e probabilità pioggia pari allo 0%. Il cielo previsto all’arrivo sarà sereno con temperatura di 10°C, vento debole e probabilità pioggia pari allo 0%.
Cervinia è stata per tre volte città di arrivo. Nel 1960 vinse Addo Kazianka nel Giro di Jacques Anquetil. Nel 1997 Ivan Gotti conquistò tappa e maglia, portata fino a Milano. Nel 2012 vinse Andrey Amador, ma Cervinia viene ricordata con piacere da Ryder Hesjedal in quanto su questo arrivo guadagnò quella manciata di secondi che gli permise di vincere il Giro.

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