Giro d’Italia Tappa 9: TIRALONGOOO! Il trionfo di un campione!

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

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Paolo Tiralongo non sente l’età e a 38 anni vince la nona tappa del Giro d’Italia 2015. Una vita da gregario, il più amato e il più ricercato dai grandi campioni. Un atleta dalla classe cristallina, una vita di sacrificio e di umiltà. L’affetto che circonda Paolo è dimostrato dalle lacrime di felicità di Fabio Aru al traguardo. La sua vittoria mette i brividi sia agli addetti ai lavori che agli appassionati, a tutti coloro che sanno cosa significa la fatica e il sacrificio fatto sulle due ruote.

tiralongoLa commozione raggiunge anche la casa di Pasquale (Lino) Bellia, l’amico di grande saggezza ciclistica che segue e sostiene Tiralongo come un padre sin da quel lontano 1993 quando Paolo, dopo una notte insonne di viaggio da Avola (Siracusa), arriva in Toscana per disputare il “Piccolo Giro della Toscana”. Paolo si classifica nono, ma fa notare la sua classe e da quel momento inizia a far parte del patrimonio del ciclismo italiano. Lino si commuove e trasmette l’emozione anche a me, amico di social e piccolo redattore di questo giornale online (Supernews), che ha la fortuna di raccontare questa vittoria e di celebrare il sacrificio, anima di un ciclismo che infiamma e commuove.
Tiralongo è fantastico, si inserisce nella fuga di giornata composta da altri 10 corridori dopo 54 km. Sulla discesa di Colle Molella, Slagter allunga e sembra fare il vuoto. Sul Passo Serra il primo a muoversi è Elissonde sul quale si riporta dopo pochi metri Tiralongo, ma la loro azione viene subito annullata dal gruppetto degli inseguitori. Tiralongo ci riprova a 14 km dal traguardo, riuscendo a rientrare su Slagter poco dopo il GPM. Ai -4 forza il ritmo e se ne va, godendosi la passerella finale e arrivando in solitaria sul traguardo di San Giorgio del Sannio gustando il tripudio, sincero, della folla e le lacrime del suo capitano, Aru, come premio alla sua generosità. Nella generale non succede nulla, da segnalare solo un altro cedimento di Uran.

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Paolo Tiralongo in conferenza stampa: “Ieri volevamo sfruttare Landa e Cataldo che sono in classifica per far muovere gli Sky. Non è andata male, tatticamente ci siamo mossi bene. Oggi invece il piano era di entrare nelle fughe con me o con Rosa. Alla fine la fuga l’ho tirata fuori io. Il mio obettivo non era vincere la tappa, ma essere davanti con la squadra che si sarebbe dovuta muovere al Lago Laceno e sull’ultima salita e io mi sarei trovato davanti. Nel finale ho avuto il via libera dalla macchina per vincere la tappa e sapevo che dietro Aru e Landa andavano bene e  hanno guadagnato qualcosina su Uran. Dedico questo successo alla gente del sud, persone molto calorose che quando arriva il Giro è grande festa”.

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Ordine d’Arrivo Tappa 9
1. Paolo Tiralongo (Ast) 5h50’51”
2. Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) +20”
3. Simon Geschke (Giant – Alpecin) +23”
Classifica Generale Giro d’Italia 2015
1. Alberto Contador (Tcs) 38h31’35”
2. Fabio Aru (Ast) +3”
3. Richie Porte (Sky) +22”
4. Mikel Landa (Ats) +46”
5. Dario Cataldo (Ast) +1’16”

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