Ciclismo, Giro d’Italia: la prima tappa in Italia, Kittel ancora primo

Pubblicato il autore: Valerio Pieraccini Segui
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Finalmente, dopo l’antipasto olandese, il Giro d’Italia sbarca nel Belpaese per la felicità di tutti gli appassionati del grande ciclismo.
La quarta tappa del 99° Giro d’Italia (la prima in Italia, dopo il giorno di riposo a Catanzaro) si sviluppa tutta in Calabria, per 200 km da Catanzaro a Praia a Mare. Per i primi 120 km, la frazione non sarà eccessivamente impegnativa, snodandosi lungo alcune strade a scorrimento veloce e diverse gallerie. Giunti a Cetraro Marina i ciclisti saranno impegnati nella salita di Bonifati (di 3ª categoria) seguita dalla discesa che riporta sulla Strada statale 18 da cui si uscirà per affrontare il secondo Gran Premio di Montagna di giornata (ancora di 3ª categoria) a San Pietro. Dopo il traguardo volante di Scalea, il tracciato diventa più impegnativo per i saliscendi e per il percorso costellato di curve e controcurve fino all’immettersi negli ultimi 10 km.
Il finale rappresenta, probabilmente, la fase più difficile del percorso di giornata. A 10 km dall’arrivo, il duro strappo di via del Fortino: 1,8 km con pendenze che giungono sino al 18%. Quindi, gli ultimi metri, molto più “tranquilli”, sino all’arrivo di Praia a Mare.
La Maglia Rosa del Giro d’Italia è ancora Marcel Kittel, tedesco classe ’88 della Quick-Step. Egli è il nuovo prototipo del ciclista moderno, attento ad ogni aspetto della bici ma anche ad angolature che ne esulano completamente. Il velocista tedesco è molto attivo sui social media, tanto da avere su Twitter 177mila follower, su Facebook gli amici oltre 139mila e su Instagram 138mila. Molto attento alla sicurezza stradale in favore dei ciclisti, vale la pena ricordare il suo post su Instagram dopo la morte di Antoine Demoitie, il 25enne belga della Wanty caduto alla Gand-Wevelgem di quest’anno. “Ogni corridore che rimane ferito a causa di una caduta per cui non è responsabile è uno di troppo. Ma c’è una differenza con i corridori che cadono negli ultimi movimentati km di corsa. Dopo un punto cruciale della gara ogni corridore sa che qualsiasi momento è potenzialmente pericoloso. E, non mento su questo, è una delle ragioni per cui amo il ciclismo. Ma negli ultimi anni è diventato evidente che nel ciclismo sono aumentati i problemi di sicurezza in corsa.Dobbiamo lavorare insieme per rendere questo sport sicuro e dare un senso al tragico incidente di Antoine Demoitie. Sarebbe ottimo se potessimo avere grandi cambiamenti con una discussione sulla sicurezza. Dobbiamo parlane apertamente da adesso. È quello che mi aspetto dalle nostre istituzioni e dalle associazioni di ciclisti“.
In occasione della partecipazione di Kittel alla Tirreno-Adriatica, la cui quinta tappa è stata annullata per condizioni meteo estreme, il velocista teutonico ha scritto sul proprio profilo Twitter: “Il protocollo meteo è importante. È l’inizio di un dialogo aperto per tenere in equilibrio la sicurezza e il fascino del nostro sport“.
Questa è la classifica provvisoria, dopo tre tappe del Giro d’Italia:

1. Marcel KITTEL (Ger, Etixx-QuickStep); 2. Dumoulin (Ola) a 9”; 3. Amador (C.Rica) a 15”; 4. Ludvigsson (Sve) a 17”; 5. Moser a 21”; 6. Jungels (Lus) a 22”; 7. Brandle (Aut) a 23”; 8. Kluge (Ger) a 25”; 9. Haga (Usa); 10. Preidler (Aut) a 26”; 11. Nibali a 28”; 16. Valverde (Spa) a 33”; 22. Chaves (Col) a 39”; 26. Zakarin (Rus) a 41”; 29. Hesjedal (Can) a 42”; 30. Uran (Col); 39. Majka (Pol) a 47”; 43. Landa (Spa) a 49”.
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