Giro d’Italia 21 tappa: percorso e altimetria della Cuneo-Torino

Pubblicato il autore: Arrigo Santi Segui
Il percorso e l'altimetria della 21 tappa

Il percorso e l’altimetria della 21 tappa

Domani 29 maggio al Giro d’Italia 2016 si corre la 21^ tappa, l’ultima della 99 edizione della grande corsa a tappe italiana. Di seguito il percorso e l’altimetria della Cuneo-Torino. Ci siamo, mancano poco meno di 300 km alla fine del Giro, includendo i 134 km della tappa odierna, la Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, e quella di domani, la classica passerella finale per la maglia rosa. C’è grande incertezza su chi arriverà con il simbolo del primato al traguardo di Torino, dopo il terremoto di ieri, con Vincenzo Nibali che si è reso protagonista di una prestazione immensa, riscrivendo una delle pagine più belle del ciclismo moderno.

La Cuneo-Torino ai raggi X

La 21^ tappa del Giro d’Italia 2016 prevede la partenza da Cuneo e l’arrivo a Torino. Il percorso misura 163 km. Dopo circa 100 km, il gruppo imbocca il circuito finale di 7.5 km che dovrà ripetere fino al traguardo, per un totale di 8 volte. Lungo tutto il tragitto c’è una sola salita, quella che, dopo l’arrivo, conduce alla Villa della Regina. Durante l’ultimo km la carovana del Giro attraverserà il Parco del Valentino, splendido scenario per quello che sarà l’epilogo di questa combattutissima edizione. Va da sé che la tappa di domani è adatta per i velocisti, sebbene le Dolomiti prima e le Alpi poi hanno ridotto all’osso il numero degli specialisti delle volate.

C’è grande attesa per conoscere chi arriverà in maglia rosa sul traguardo di Torino. Dopo la splendida vittoria nella 19^ tappa, la Pinerolo-Risoul, tutti i riflettori sono ora puntati su Vincenzo Nibali. Il campione italiano ha un distacco di 44 secondi sul nuovo leader della classifica, il colombiano Chaves, che ieri è giunto sul traguardo con un ritardo di 53 secondi sullo Squalo di Messina. Nella generale, Nibali ha superato sia l’ex maglia rosa Kruijswijk, con l’olandese ieri protagonista di una brutta caduta, sia lo spagnolo Alejandro Valverde. Quest’ultimi hanno un distacco da Chaves rispettivamente di 1’05” e 1’48”. Al momento dunque Valverde, uno dei grandi favoriti di questo Giro, sarebbe fuori dal podio.

La rivincita del campione

Sul Colle dell’Agnello prima e sulla salita finale di Risoul poi Vincenzo Nibali ha scritto una pagina indelebile della storia del Giro d’Italia. Un’impresa che soltanto un campione del suo calibro poteva realizzare. Alla partenza aveva un ritardo di oltre 4 minuti sull’olandese Kruijswijk. Dopo il traguardo di ieri l’ex maglia rosa, complice anche la caduta nella discesa del Colle dell’Agnello, ha un ritardo di una ventina di secondi sull’italiano, rientrato prepotentemente in corsa per la vittoria finale.

Con tutta probabilità durante il tappone alpino odierno, con arrivo a Sant’Anna di Vinadio, si assisterà ad un duello senza esclusioni di colpi tra Nibali e il colombiano Chaves, più giovane rispetto al nostro italiano e forse più forte in salita, sebbene il numero di ieri di Vincenzo lo abbia messo in grande difficoltà. Quarantaquattro secondi di svantaggio sono pochi vista l’altimetria odierna, ma possono essere tantissimi se Nibali non dovesse riuscire a recuperare e, dunque, ripetersi. Una cosa è certa: al termine dell’ascesa finale di oggi conosceremo il nome del vincitore del Giro d’Italia 2016: sarà ancora una volta Nibali o saremo spettatori del primo sigillo di Chaves?

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