Giro d’Italia 2016, 6a tappa: Nibali staccato, Dumoulin ancora in Rosa

Pubblicato il autore: Cosimo Lanzo Segui
vincenzo nibali giro d'italia 2016

Un deluso Vincenzo Nibali sul traguardo della 6a tappa del Giro d’Italia

La sesta tappa del Giro d’Italia 2016 regala due sorprese: Tom Domoulin e Vincenzo Nibali. Come spesso accade le prime montagne danno l’idea dello stato di forma dei favoriti alla vittoria finale. E l’arrivo ad Aremogna (Roccaraso) ha evidenziato due cose non proprio scontate alla vigilia: per la vittoria finale c’è anche Tom Dumoulin, non è “il favorito” invece Vincenzo Nibali. Già, succede tutto nella parte finale, con le pendenze non impossibili dell’arrivo (6,5% la parte iniziale, più dolce il finale) però dopo un altro Gran premio della montagna (Rocca di Selva) di 2a categoria affrontato nella prima parte della tappa.

La frazione è stata caratterizzata da due fughe, che a 60 km dalla fine si sono fuse in un unico gruppetto formato da Lighthart, Wellens, Didier, Zhupa e Bisolt. Nessuno con velleità da alta classifica ma tutti con la volontà di accumulare quanto più secondi prima della scalata finale. La bassa andatura del gruppo ha favorito il loro forcing. Sulle prime rampe della salita finale il loro vantaggio è sceso a poco meno di 7 minuti. Troppo tempo concesso a chi in gruppo voleva puntare alla vittoria di tappa. Così è scatta la bagarre tra i fuggitivi. A vincere è stato Tim Wellens, scattato a 15 km dal traguardo e primo con una bella azione personale sulle rampe finali. La Lotto-Soudal così cala il bis dopo la vittoria di ieri a Benevento del “Gorilla” Greipel.

L’aspetto più interessante della 6a tappa del Giro d’Italia si è sviluppato nelle retrovie. Vincenzo Nibali ha mandato in avanscoperta Fugslang e per tutta l’ultima salita ha tenuto alta l’andatura grazie ai gregari. A 4 km dalla fine succede quello che nessuno si aspetta. Nibali attacca ma non fa il vuoto, sembra più un saggiare le condizioni dei rivali. La Sky di Mikel Landa chiude, la maglia Rosa Tom Dumoulin non ne approfitta e contrattacca. Nibali rimane piantato sui pedali, la reazione più che di uno Squalo è di una tartaruga di mare sulla terra ferma. Da lì parte un’altra tappa, con l’olandese intento a riprendere Fugslang per non perdere la maglia Rosa e magari cercare secondi d’abbuono. Arriverà quarto Dumoulin, quindi senza bonus ma con un sorriso che la dice lunga sulla giornata e sul futuro di questa 99esima edizione.

Appurato che Nibali è in una giornata negativa, i suoi avversari hanno provato a metterlo in difficoltà per scucirgli secondi preziosi. Nibali riesce a mantenersi in scia solo di Landa, perde 7 secondi su Valverde, 10 su Majka, 14 su Chaves (ottimo scalatore), 19 su Pozzovivo e ben 21 su Dumoulin. Cosa è successo? Solo un ritardo di condizione o, come sostiene qualcuno, una giornata “no” dovuta al freddo mal sopportato nella discesa di Rocca di Selva? Il clima oggi non ha aiutato, le condizioni meteorologiche tra pioggia, sole e freddo erano cangianti come i colori delle maglie nel gruppo. E forse Nibali ha pagato tali condizioni. Tuttavia solo le prossime tappe di montagna potranno svelarci se il vero volto di Nibali sia da dominatore assoluto o da uno dei tre-quattro favoriti.

La corsa rosa quindi si arricchisce di un nuovo protagonista, Tom Dumoulin: “L’attacco nel finale? Non era pianificato – rivela l’olandese della Giant alla Gazzetta -. Ho visto che Nibali ha avuto un brutto momento. Faceva fatica a mantenere il vantaggio in falsopiano. Quando la Sky ha richiuso, io ho preso velocità. E poi ho visto la possibilità di ripartire e sono andato. Se vedo la possibilità la colgo. Bisogna avere le gambe. Sono felice della mia performance”. Poi l’ammissione che farà felice chi ama questo sport, un po’ meno i suoi avversari: “Mi sono sorpreso di me stesso oggi. A questo punto forse posso combattere per la classifica generale”. Per dover di cronaca Dumoulin non ha staccato solo Nibali ma anche Valverde e Landa. Insomma, per i favoriti alla vittoria questo Giro è iniziato col piede sbagliato. Dobbiamo aspettarci altre sorprese?

Classifica Generale
1 – Tom Dumoulin (NED-Giant Alpecin)
2 – Jakob Fuglsang (DEN-Astana) a 26”
3 – Ilnur Zakarin (RUS-Katusha) a 28”
4 – Bob Jungels (LUX-Etixx Quickstep) a 35”
5 – Steven Kruijswijk (NED-LottoNL Jumbo) a 38”
6 – Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 41”
7 – Diego Ulissi (ITA-Lampre) a 41”
8 – Esteban Chaves (COL-Orica GreenEDGE) a 44”
9 – Vincenzo Nibali (ITA-Astana) a 47”
10 – Kanstantin Siutosu (BLR-Dimension Data) a 49”

6/a tappa – Ponte-Roccaraso (Aremogna)
1 – Tim Wellens (BEL-Lotto Soudal)
2 – Jakob Fugslang (DEN-Astana) a 1’19”
3 – Ilnur Zakarin (RUS-Katusha) a 1’19”
4 – Tom Dumoulin (NED-Giant Alpecin) a 1’22”
5 – Kanstantin Siutsou (BLR-Dimension Data) a 1’24”
6 . Domenico Pozzovivo (ITA-Ag2r La Mondiale) a 1’24”
7 – Esteban Chaves (COL-Orica GreenEDGE) a 1’29”
8 – Rigoberto Uran (COL-Etixx Quickstep) a 1’33”
9 – Rafal Majka (POL-Tinkoff) a 1’33”
10 – Alejandro Valverde (ESP-Movistar) a 1’36”

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