Kittel, un jet sulla bici. Tutti suoi gli sprint al Giro?

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui
marcel-kittelKittel, un Jet sulla bici. Marcel Kittel ha vinto la terza tappa del Giro d’Italia, la seconda consecutiva, 190 chilometri da Nijmegen a Arnhem. La vittoria gli vale anche la Maglia Rosa, conquistata grazie agli abbuoni ai danni di Tom Doumolin. Il corridore della Etixx-Quickstep dimostra di essere tornato quello di qualche anno fa battendo Elia Viviani e Giacomo Nizzolo. Autentica rivelazione di questo inzio di giro ora ci si chiede chi riuscirà a batterlo allo sprint? Ripercorriamo la storia di questo corridore jet sulla bici.  Marcel Kittel, nato a Arnstadt l’unidici maggio 1988, è un velocista tedesco vincitore a oggi nei grandi giri di quattro tappe al Giro, 8 al Tour e una alla Vuelta di Spagna. Professionista dal 2011, vinse subito una tappa al Tour de Langkawi conquistando poi quattro tappe della Quatre Jours de Dunkerque. Ad agosto 2011 arrivò la prima vittoria al Tour de Pologne. Nella primavera 2013 ha vinto la seconda tappa della Parigi Nizza oltre che la classifica generale del Tour de Picardie. La prima vittoria al Giro d’Italia avviene nel 2014 a Belfast, seguita dalla vittoria successiva di Dublino. Il 2015 è stato un anno difficile a causa di un’infezione virale che lo ha colpito al Tour del Qatar. Salta la Tirreno-Adriatico tornando alle corse al Tour del Yorkshire. Rinuncia al Tour del California  ed al tour de France. Il ritorno alle corse nel 2016 dimostra come il tedesco sia riuscito a tornare al massimo della sua forma. Il successo di Marcel Kittel passa anche dalla sua forma fisica. Il ciclista tedesco è stato inserito nella lista dei 25 ciclisti più stilosi di tutti i tempi per il suo look: alto, biondo, forte. E fidanzatissimo, con Tess von Piekartz, bionda giocatrice di pallavolo.
Tanto bello quanto devastante: il signore dello sprint come è stato soprannominato a giusta ragione  Marcel Kittel. La terza vittoria al Giro, come le precedenti ottenute fuori dall’Italia, è un concentrato di energia e autorevolezza: il secondo, il francese Demare, vincitore dell’ultima Sanremo, arriva quasi per distacco.  er fare colpo doppio.I miei compagni mi hanno guidato attraverso il gruppo quando altre squadre hanno scelto il lato sinistro della strada, e noi abbiamo sfruttato questa situazione. Prima che iniziasse il Giro nei Paesi Bassi, non avevo pensato troppo a come sarebbe stato, quindi è una sorpresa scoprire di avere così tanti fans che rendono così speciale vincere in un questa fantastica atmosfera. È stata anche una bella sorpresa vedere la mia ragazza al traguardo. Voglio solo concentrarmi su un’altra volata, che sarà molto veloce. Il percorso di domani si adatta alle mie caratteristiche, e la mia fiducia è molto alta”. Ora la domanda che tutti si stanno ponendo è la seguente: chi sarà in grado di batter Kittel allo sprint? O sarà il tedesco ad aggiudicarsi tutti gli arrivi in volata? Al momento sembra difficile azzardare qualsiasi tipo di risposta anche perchè difficilmente è pensabile che qualcuno riesca a battere questo Kittel. A vedere da come sprigiona potenza sui pedali, tuttavia, le cose gli andranno bene a lungo. Perché, a meno che Elia Viviani (ieri fuori dalla volata, ma l’unico capace di batterlo quest’anno in Belgio) non s’inventi qualcosa, è difficile che possa perdere uno sprint. Il rivale di sempre, “Gorilla” Greipel (Lotto) ieri non si è più visto all’ultimo km, positiva in chiave azzurra la prova del giovane Nicola Ruffoni (Bardiani). Ottavo l’altro giovane Kristian Sbaragli (Dimension Data), decimo Giacomo Nizzolo (Trek). Se poi, da martedì, Kittel, che mercoledì compie 28 anni, onorasse anche una corsa storica come il Giro d’Italia cercando una vittoria nel Belpaese sarebbe il massimo. Anche due anni fa, infatti, aveva vinto in Irlanda due volte per poi ritirarsi all’arrivo della carovana a Bari.
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