Nieve vince in solitaria nella tredicesima tappa. Amador conquista una storica maglia rosa

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

nieve

Arrivano finalmente le grandi montagne del nord, il giro sale sulle cime del Friuli per la tredicesima tappa, la prima di tre giornate durissime. Da Palmanova a Cividale, 4 gran premi della montagna, 170 km e salite mai affrontate in novantanove anni dalla corsa Rosa. Un altro grande assente al nastro di partenza: il velocista Andrè Greipel si è ritirato dopo il successo nella tappa di ieri.
Al primo traguardo volante di San Pietro Natisone Dèmare precede tutti in una prima parte di tappa davvero velocissima, oltre 49 km/h di media. Un problema in più anche per Bob Jungels destinato a una giornata di grande sofferenza. L’austriaco Stefan Denifl della IAM Cycling transita per primo al gran premio della montagna di Monte Maggiore dove Giovanni Visconti finisce rovinosamente a terra. Denifl viene ripreso a valle e si forma un gruppo in testa di ventiquattro ciclisti formato da ben tre Lampre Merida comandati da Diego Ulissi, a lungo maglia rosa virtuale. E’ il Porzus a infiammare la corsa Dombrowski e Nieve si sganciano a trentacinque km all’arrivo e lo spagnolo del team Sky fa il vuoto mentre lo statunitense della Cannondale viene ripreso proprio da Giovanni Visconti. Il gruppo della maglia rosa transita in vetta al Porzus (910 metri) con 2 minuti e 25 secondi di ritardo quando resta da scalare l’ultima salita, quella verso Valle. Jungels visibilmente in difficoltà perde contatto mentre Nibali, che aveva affidato a Michele Scarponi il lavoro iniziale, affonda i denti su Valverde che entrambe le volte respinge l’attacco dello “Squalo dello stretto”. Il proscenio quindi è tutto dello spagnolo Mikel Nieve, padrone del Friuli come era successo 5 anni fa in Trentino sul Gardenia. Al secondo posto Giovanni Visconti che non riesce nella rimonta e taglia il traguardo visibilmente contrariato dalla mancata rimonta. Terzo Vincenzo Nibali che si improvvisa velocista e vince a sorpresa su Valverde lo sprint per la terza piazza che vale 4 secondi di abbuono. La Movistar fa festa comunque grazie ad Andrè Amador che per la prima volta nella storia del Giro d’Italia regala alla Costa Rica la maglia rosa. Jungels cede il primato in classifica generale ma resta lì a 26 secondi, Nibali invece conquista il terzo posto a 41 secondi di distacco con 2 secondi di vantaggio sul principale rivale Valverde. La tappa odierna è stata davvero un’inerzia rispetto a quello che aspetta i corridori verso l’arrivo della quattordicesima tappa di domani da Farra a Cordara in Alta Badia, 210 km con Passo Pordoi, Sella, Gardena e Giau, per 5400 metri di dislivello. Una tappa affascinante e che sicuramente sarà piena di spettacolo e di colpi di scena come sempre accade nei cosiddetti tamponi dolomitici. Nibali, che oggi ha testato la forma fisica dei propri avversari con i sui attacchi nell’ascesa finale, dovrà preparare la gara nel migliore dei modi perché non sarà facile togliersi di dosso degli avversari che sembrano in splendida forma. Tra tutti sicuramente Alejandro Valverde ma anche Amador, Majka e Chavez che non hanno mollato un secondo.

ARRIVO DOPO LA TREDICESIMA TAPPA
1. Nieve
2. Visconti +43
3. Nbali +1’17”
4. Valverde
5. Majka
6. Denifl
7. Kruijswijk
8. Uran
9. Montaguti
10. Pozzovivo

GENERALE DOPO LA TREDICESIMA TAPPA
1. Amador
2. Jungel + 26″
3. Nibali + 41″
4. Valverde + 43″
5. Kruijswijk
6. Majka +1’37”
7. Zakarin +2’01”
8. Chaves + 2’19”
9. Uran + 2’48”
10. Fuglsang + 3’15”

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