Risultati e ordine d’arrivo sesta tappa Giro d’Italia: vince Tim Wellens male Nibali

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui
Emmen - Netherlands - wielrennen - cycling - radsport - cyclisme - Tom Dumoulin (Team Giant - Alpecin)     pictured during Dutch National Championships Time Trial Individual for men elite in Emmen, the Netherlands on Juni 24-2015 - photo Davy Rietbergen/Cor Vos © 2015

Emmen – Netherlands – wielrennen – cycling – radsport – cyclisme – Tom Dumoulin (Team Giant – Alpecin) pictured during Dutch National Championships Time Trial Individual for men elite in Emmen, the Netherlands on Juni 24-2015 – photo Davy Rietbergen/Cor Vos © 2015

Vittoria per Tim Wellens nella sesta tappa del giro d’Italia, prima tappa con arrivo in salita del giro d’Italia numero 99.

La corsa, partita alle 12:50 da Ponte è stata corsa subito su ritmi elevatissimi. La fuga di giornata parte dopo pochi chilometri. I primi tentativi di Niemec, Berlato e Martinez viene riassorbito dal gruppo. Subito dopo ci prova Damiano Cunego, intenzionato a guadagnare ancora punti per la maglia Azzurra valevole per la Classifica dei Gran Premi della montagna. L’azione decisiva parte al chilometro quindici con l’azione di Alexandr Kolobnev della Gazprom, Alessandro Bisoliti, della Nippo-Fantini e Eugert Zhupa della Southeast. Il vantaggio dei tre fuggitivi si dilata subito dino a toccare i sette minuti dopo i primi trenta chilometri di gara. La prima ora di corsa si chiude alla media di 36 km/h con nel gruppo di testa gli uomini di Tom Doumulin a mantenere la corsa. Il numero ridotto dei fuggitivi non preoccupa più di tanto il gruppo che decide di lasciar fare, concentrandosi sul mantenere le energie in vista dell’ascesa finale che potrebbe dire chi non potrà più vincere il Giro d’Italia.

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Al passaggio al primo Gran Premio della Montagna, vinto dal gregario di Cunego, Bisolti, davanti a Kolobnev e Zhupa, il vantaggio dei fuggitivi era ridotto a 4’11” mentre, nel gruppo inseguitore transita per primo sul traguardo il veronese vincitore del Giro 2004, che conquista altri punti importanti per la classifica scalatori.

La successiva discesa, non particolarmente impegnativa ma resa ostica da parte della pioggia che copiosamente è caduta nelle prime due ore di gara, ha visto l’azione di Cunego e Pirazzi che, dopo la progressione per il Gran premio della montagna hanno deciso di rilanciare l’azione, nel tentativo di recuperare il distacco nei confronti dei fuggitivi. Il gruppo, allungatissimo si divide in due tronconi distanziati di un minuto tra loro mentre l’azione di Cunego e Pirazzi viene annullata e il vantaggio dei fuggitivi si riduce drasticamente dai 4 minuti dello scollina mento al minuto al termine della discesa. Agli 80 chilometri dalla conclusione rimangono assieme l’albanese Zhupa e l’azzurro Bisolti mentre Kolobnev, visto il drastico recupero del gruppo decide di rialzarsi e di farsi riassorbire.

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Dopo la discesa il gruppo rallenta vistosamente per recuperare, togliersi le mantelline e cambiarsi gli abiti bagnati dalla pioggia: ne approfitta un terzetto: due uomini della Lotto, Pim Ligthar e soprattutto Tim Wellens assieme a Laurent Didier. I tre guadagnano subito un paio di minuti sul gruppo Maglia Rosa, nel frattempo ricompattatosi, e si lancia all’inseguimento dei due battistrada. Ai meno sessanta la situazione cambia nuovamente: il terzetto riprende Bisolti e Zhupa, grazie allo straordinario lavoro di Ligthar, completamente al servizio del capitano guadagnando oltre cinque minuti sul gruppo maglia rosa.

L’azione dei cinque si fa sempre più determinata grazie anche al contributo prezioso di Ligthar che arrivano ad ottenere un vantaggio monstre di 9 minuti ai meno 35 dal traguardo.

All’imbocco della salita, ai meno 20 dal traguardo si stacca subito Litghar, preziosissimo il suo contributo e i quattro procedono regolari con sei minuti e venti di vantaggio sul gruppo. Ai meno quindici la progressione di Wellens lascia sul posto tutti gli altri e in posizione da cronometro prova ad allungare arrivando a guadagnare ai meno dieci oltre un minuto sui diretti avversari. Nel gruppo, dopo il forcing iniziale dell’Astana, attacca Fulsang, assieme a Siutsou guadagnando subito una cinquantina di secondi.

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Ai meno tre il duo Fulsang Siutsou raggiunge tutti i fuggitivi della giornata tranne Wellens, che mantiene il vantaggio di circa tre minuti. Ai meno quattro Nibali attacca, la Sky di Landa risponde e poi parte subito la maglia rosa Doumoulin, con uno splendido contrattacco, seguito da Pozzovivo e Zakarin. Wellens vince in solitaria, mentre dietro Doumoulin riesce a guadagnare 20 secondi su Nibali e Valverde.
Le possibilità dell’olandese di vincere il Giro si fanno sempre più concrete.

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