Tappa 19 Giro d’Italia: lo Squalo azzanna tutti e vince in solitaria! Chaves in rosa, Nibali secondo

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Grandissima impresa di Vincenzo Nibali che domina la tappa 19 Giro d’Italia 2016 e rientra in lotta per la vittoria finale. Caduta nella discesa del Colle dell’Agnello di Kruijswijk, che paga nella salita finale e perde 4’53” da Nibali, adesso secondo in classifica generale. In difficoltà anche Valverde, staccatosi nella parte finale della Cima Coppi e in crisi durante l’ultima asperità. L’unico a tener testa allo Squalo dello Stretto è Chaves che, però, cede negli ultimi chilometri e perde 43″.

Il morso dello Squalo. Nibali vince la 19 tappa del Giro d'Italia 2016

Il morso dello Squalo. Nibali vince la tappa 19 Giro d’Italia 2016


IL MORSO DELLO SQUALO –
L’impresa di Nibali ha un valore immenso. Lo testimoniano le lacrime, al termine della tappa 19 Giro d’Italia, del corridore siciliano, massacrato, nei difficili giorni scorsi, dai cronisti presenti al Giro d’Italia 2016. Una vittoria che sa, forse, di antipasto in vista della tappa di domani, dove lo Squalo dovrà fare qualcosa se vorrà annullare il gap che lo separa dalla nuova maglia rosa, Esteban Chaves. Il fuoriclasse siciliano, già vincitore in carriera di un Giro, un Tour e una Vuelta, ha ritrovato, improvvisamente, la pedalata dei giorni migliori, dopo che, nell’iniziale bagarre sul Colle dell’Agnello, era parso in evidente difficoltà. “Non è stato facile dopo tutto quello che ho passato in questi giorni” le parole di Nibali a fine gara, che ha poi proseguito: “Sono felice, ma stanco. È stata una tappa durissima e domani ne dovremo affrontare un’altra. Per la vittoria è dura, ma vediamo. Lotterà con tutte le mie forze”.

TAPPA 19 GIRO D’ITALIA 2016 – Emozioni senza fine per la tappa più bella del Giro d’Italia 2016. Gli 80 km iniziali filano via lisci, senza grossi scossoni. Così come i primi 15 km dell’interminabile salita del Colle dell’Agnello. C’è una fuga di 28 corridori, ma nessuno di questo con ambizioni in classifica generale. Ai meno 6 km dalla Cima Coppi è Chavez a fare la prima mossa, mandando la sua squadra a fare il ritmo, fino a quel momento gestito blandamente dalla squadra della maglia rosa. L’affondo della Orica Green Edge screma il gruppo e davanti si forma un terzetto composto dai primi tre della classifica generale, Kruijswijk, Chaves e Valverde. Nibali appare in difficoltà, ma riesce a riportarsi sotto grazie al rallentamento dei tre davanti. Quando mancano due km alla vetta è Valverde a risentire dei 2700 metri di altitudine e a staccarsi. In cima al Colle dell’Agnello, dove Michele Scarponi conquista la Cima Coppi, il gruppo della maglia rosa è composto da Nibali, Kruijswijk e Chaves. I tre si buttano a capofitto in una discesa altamente tecnica e con la neve a bordo strada e, dopo qualche chilometro, succede l’inimmaginabile: cade, ribaltandosi letteralmente, Kruijswijk, che perde contatto da Nibali e Chaves e viene superato perfino dal gruppetto Valverde. Ai piedi della salita l’italiano e il colombiano riescono a rinvenire, grazie all’aiuto di Scarponi (fermatosi per aspettare il proprio capitano), sui fuggitivi. Valverde, prima di approcciare la salita, perde da Nibali un minuto, mentre il ritardo di Kruijswijk è nell’ordine dei tre minuti. Cominciata l’ultima asperità, ai tredici km dal traguardo, solo Nieve e Ulissi riescono a tenere il ritmo di Nibali e Chaves. Fino a quando, ai cinque dal traguardo, lo Squalo, accorgendosi del momento di difficoltà di Chaves, piazza lo scatto decisivo arrivando, al traguardo, con un vantaggio di 51″ su Nieve, secondo classificato, e di 53″ sul colombiano, giunto terzo al traguardo.

CLASSIFICA GENERALE – 1. Esteban Chaves (Col /Orica) 2 – Vincenzo Nibali (Ita/Astana) – 44″ 3 – Steven Kruijswijk (Ola/LottoNL) – 1’05” 4 – Alejandro Valverde (Spa/ Movistar) – 1’48” 5 – Rafal Majka (Pol/Tinkoff) – 3’59” 6 – Bob Jungels (Lux/ Etixx-Quick-Step) – 7’53” 7 – Andrey Amador (Crc/ Movistar) – 9’34” 8 – Rigoberto Uran Uran (Col/Canondale) – 12’18” 9 – Konstantin Sioutsou (Blr/ Dimension Data) – 13’19” 10 – Domenico Pozzovivo (Ita/ Ag2r LaMondiale) – 14’11”

ORDINE D’ARRIVO – 1 – Vincenzo Nibali 2  – Mikel Nieve 51″ 3 – Esteban Chaves 53″ 4 – Diego Ulissi 1’02” 5 – Rafael Majka 2’14” 6 – Alejandro Valverde 2’14” 7 – Rigoberto Uran Uran 2’14” 8 – Georg Preidler 2’43” 9 – Nicolas Roche 2’51” 10 – Hubert Dupont 2’51”

 

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