Giro d’Italia 2017: si parte dalla Sardegna

Pubblicato il autore: Marco Picenni Segui

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Questa mattina nel capoluogo Lombardo è stata presentata, la partenza del Giro d’Italia 2017, a cui ha preso parte anche Fabio Aru.
Lo scalatore sardo vincitore della Vuelta 2015 è stato scelto perché l’edizione numero 100 della corsa rosa partirà proprio dalla sua terra: La Sardegna. Successivamente si disputeranno altre due tappe in linea sull’isola.
La prima tappa, da Alghero a Olbia di 203 km, avrà luogo venerdì 5 maggio e vedrà tra i suoi protagonisti i velocisti, per nulla spaventati dai tre gran premi della montagna proposti: neanche la salita di San Pantaleo fa paura, con tratti all’8% ad una ventina di chilometri dal traguardo ma con possibilità di recupero per chi dovesse soffrire questa pendenza.
Più dinamica la seconda frazione, da Olbia a Tortolì di 208 km prevista per sabato 6 maggio, con la salita alla Genna Silana oltre i mille metri di quota: la vetta dista dal traguardo 44 km, da fare in discesa e su strade tortuose.
Ultima delle tre prove sarde, domenica 7 maggio, la Tortolì-Cagliari: solamente 148 km sarà la frazione più longilinea, in cui l’unico vero rivale per i corridori potrebbe rivelarsi il vento.
Lunedì 7 maggio, primo dei tre giorni di riposo, durante il quale si effettuerà un lungo trasferimento, probabilmente con destinazione Sicilia, vista la volontà dell’organizzazione di passare da tutte le regioni italiane in occasione della centesima edizione del Giro.
Il percorso completo verrà confermato solo il 25 ottobre quando ci sarà la presentazione ufficiale.
Per quel giorno sicuramente si potranno già avere indiscrezioni anche sui nomi dei partecipanti.
Quasi certa la presenta proprio di Fabio Aru.
“Anche se per un solo giorno, ho già vestito la maglia rosa l’anno scorso ed è stata un’emozione fortissima – le sue parole – Vestirla nuovamente in Sardegna sarebbe un sogno, anche se sarà difficile viste le mie caratteristiche da scalatore”. Per la conferma del campione però bisogna ancora attendere – “a novembre faremo i programmi”, riferisce il diretto interessato – ma in fondo non sembrano esserci molti dubbi, soprattutto perché correre nella propria terrà costituisce una motivazione ulteriore per Aru.
Anche il campione in carica Vincenzo Nibali, potrebbe prendere il via alla corsa Rosa ma i piani del siciliano verranno resi pubblici tra qualche mese, dato il suo approdo al nuovo team Bahrain-Merida indaffarato nella campagna acquisti e nella costituzione di una squadra all’altezza delle ambizioni del siciliano.
Altro campione che punta al Giro 2017 potrebbe però essere Chris Froome: il britannico, vincitore di tre degli ultimi quattro Tour de France disputati e fresco del secondo posto alla Vuelta raggiunto per la terza volta in carriera, ha confessato di essere stuzzicato dall’idea di tornare a correre in Italia. La sua ultima presenza, nel 2010, si concluse con una squalifica per avere ricevuto un traino in salita dalla propria ammiraglia.
La speranza di vedere Froome al top anche al Giro questa volta sembra essere concreta e lo stesso direttore della corsa, Mauro Vegni, ovviamente non fa nulla per nasconderlo.
Pur senza fare nomi: “Con 194 paesi che a vario titolo seguono il Giro, ormai, dal punto di vista mediatico siamo ai livelli del Tour. La prossima, poi, sarà la centesima edizione, e quindi auspico un riconoscimento dell’importanza della corsa anche da parte degli atleti, e che questo ci possa aiutare ad avere un cast di prima grandezza”

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