Tour de France, Orica GreenEDGE, una squadra di lottatori

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

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Questo Tour de France sembra essere maledetto per la Orica GreenEDGE. Tutti i ciclisti, ad eccezione di Adam Yates, Pieter Weening e Svein Tuft, sono stati coinvolti nel terribile incidente della tappa di Huy. Simon Gerrans e Daryl Impey sono tornati a casa con rispettivamente polso e clavicola rotti e anche Michael Albasini, dopo le due cadute sull’asfalto bagnato di ieri, non ce la fa più e si è ritirato (frattura parte superiore del braccio sinistro).

 

Michael Matthews è quello che sta peggio tra i superstiti rimasti ancora in corsa, ma, nonostante due fratture, non ne vuole sapere di ritirarsi, tanto che nella tappa di ieri ha ricevuto il premio della combattività.

 

Il direttore sportivo Matt White, intervistato da VeloNews, assicura che: “Non abbiamo fatto le valigie per tornare a casa! Il prossimo obiettivo? Dobbiamo aspettare e vedere. È stato un anno terribile per “Gerro”, ma ha intenzione di riprendersi. Ovviamente, è stata una delusione per i ragazzi vederlo fuori dalla gara, ma è lo sport, si devono adattare a questo“.
White conclude dicendo che: “Se guarisce, Matthews potrebbe competere sul Mur de Bretagne nel fine settimana, ma per quanto riguarda la cronosquadre sembra tutto più complicato. Siamo una buona squadra a cronometro, con o senza di Simon Gerrans e Daryl Impey. È difficile correre con sei atleti, ma le altre squadre devono batterci“.

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