Tour de France percorso Tappa 6: arrivo insidioso con tratti al 10%

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

tappa 6 tour de france 2015 altimetria

Giovedì 9 luglio, pianeggiante
La sesta tappa del Tour de France 2015 (tappa conclusa, ecco l’ordine di arrivo), da Abbeville a Le Havre (191.5 km), è imprevedibile vista la sua altimetria nervosa. Sulla carta è abbordabile ancora per le ruote veloci, ma non sono esclusi gli scattisti o i passisti da grandi fughe. Gli ultimi 120 km costeggeranno il Canale della Manica, notoriamente esposto a forti correnti ventose. I 3 GPM di giornata di cat. 4 sono troppo lontani per incidere e la tappa verrà decisa nel finale.

tappa 6 tour de france 2015 arrivoL’ultimo km, in salita, è posto in cima a una côte molto aspra con due semicurve ampie con pendenze vicine al 10% e un tratto finale di falsopiano di circa 500 metri. Arrivo, quindi, di grande esplosività che favorisce gli sprinter capaci di finalizzare gli arrivi difficili o gli esperti di grandi classiche. Gli uomini di classifica dovranno porre attenzione soprattutto al vento e non venirne sorpresi. Lo start sarà dato alle ore 12.40.

tappa 6 tour de france 2015 planimetria

Meteo Tour de France Tappa 6

Il bel tempo accompagnerà l’intera tappa con temperature ideali contenute nei 20° C. Vento in crescita in vista del traguardo. L’immagine radar elaborata da WeatherOnline mostra chiaramente come non ci siano nuvole cariche di pioggia sulla gara e anche come i corridori verranno disturbati da forti venti provenienti dal Canale della Manica.

tappa 6 tour de france 2015 meteo

(in rosso il tracciato della tappa 6) Copyright 2015 © WeatherOnline

Favoriti Tour de France Tappa 6

Con questo difficile finale sono tagliati fuori i velocisti che prediligono i rettilinei ampi e piatti. I Pirenei si avvicinano e tutte le ruote veloci rimaste ancora a secco cercheranno la prima vittoria, potrebbe essere la giornata di Alexander Kristoff o di Peter Sagan. Le pendenze non sono come quelle di Huy, quindi finisseur come Joaquim Rodriguez sono un po’ tagliati fuori, invece potrebbe essere un buona occasione per Edvald Boasson Hagen e Greg Van Avermaet.

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