Ciclismo: Aru o Nibali per il Tour? Ecco il dilemma

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Dopo un avvio difficile al Delfinato, Aru si è riscattato nella terza tappa. Nibali resta alla finestra: Olimpiadi o provare la doppietta al Tour come capitano? La questione non è stata ancora definita. Chi farà il capitano dell’Astana al prossimo Tour? Secondo logica si direbbe Aru anche perché nella testa di Nibali c’è un altro obiettivo da conquistare, quella medaglia d’oro di Rio. Le ultime uscite di Aru avevano fatto un po’ preoccupare ma la vittoria di oggi restituisce tranquillità al sardo, pronto a prendersi le sue responsabilità come accaduto alla Vuelta dell’anno passato.

Dopo il 2° posto al Giro 2015 e la vittoria alla Vuelta 2015 c’è un ultimo passo da fare per Fabio Aru, provare il Tour de France. Il corridore sardo è pronto al debutto assoluto nella Grande Boucle, in attesa del definitivo salto di qualità; anche se il classe ’90 non era partito benissimo in questo Giro del Delfinato (parlando di classifica generale). Aru era andato male alla cronoscalata di Les Gets perdendo più di un minuto su Contador, ulteriori 21 secondi erano stati poi persi nella tappa di Chalmazel-Jeansagnière prima della grande vittoria a Tournon-sur-Rhône, anticipando la volata di gruppo e arrivando sul traguardo con 2’’ di vantaggio sul plotone.

“Quando ho attaccato sull’ultima salita non pensavo di arrivare così in fondo. Ho visto il mio compagno di squadra rientrare e poi sono partito in discesa. Una volta lì ho pensato solo a spingere al massimo delle mie forze, è una bellissima vittoria, delle belle sensazioni. Dedico il successo alla squadra, alla famiglia ed alla mia ragazza che mi segue dappertutto”
Segnale che la condizione di Aru sia in crescita o solo una risposta a due giornate da dimenticare? Il numero di oggi è indicativo però della volontà del ragazzo e delle sue reali capacità. Del resto le montagne – quelle vere – devono ancora arrivare e c’è quindi tutto il tempo per recuperare la condizione e proporsi come possibile outsider per il prossimo Tour. La domanda è però presto fatta: visto la magia di Nibali all’ultimo Giro d’Italia, quale sarà il capitano ideale per l’Astana al prossimo Tour? A rispondere è lo stesso Aru:
“Il Tour è sicuramente un obiettivo molto importante per me, anche se so che devo affrontarlo con i piedi per terra. Non sarà affatto facile, e prepararmi qui al Delfinato sarà un ottimo test. Non so chi sarà il capitano, si vedrà e lo si stabilirà in quei giorni. Di certo avere un compagno di squadra come Vincenzo è un valore aggiunto, sempre meglio averlo al proprio fianco piuttosto che come rivale. Su questo non ci sono dubbi”.

Dopo la strabiliante vittoria al Giro d’Italia, lo Squalo dello Stretto si appresta a preparare il Tour. Il classe ’84 ci andrà da capitano o da gregario di Fabio Aru? Probabile che il corridore siciliano farà parte del Team Astana alla prossima Grande Boucle ma solo come gregario, così da mantenere alta la condizione in vista delle Olimpiadi con l’appuntamento del 6 Agosto già cerchiato sul calendario per provare a conquistare la medaglia d’oro. Nibali rientrerà solo il 16 Giugno per la Route du Sud (corsa a tappa breve, solo 4 frazioni) e difficilmente avrà le gambe per competere anche ad alti livelli al Tour contro gente del calibro di Froome, Contador e Quintana. Mai dire mai comunque, prima sarà da valutare bene il reale stato di forma di Aru per sapere che fare.

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