Fabio Aru scalda i motori per il Tour: “Che coppia con Nibali”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Fabio Aru
Dopo la vittoria del Giro d’Italia da parte di Vincenzo Nibali, la sacra fiamma del ciclismo pare essersi riaccesa qui in Italia. La vittoria dello Squalo, emozionante quanto rocambolesca, ha avuto il merito di far riaccendere i riflettori sui ciclisti italiani, forse in questo periodo un po’ troppo in ombra; tra di essi spicca un nome in particolare, quello di Fabio Aru. Il sardo è considerato uno dei talenti più puri e cristallini del mondo a due ruote italiano e quest’anno si appresta a partecipare (per la prima volta in carriera!) al Tour de France. Non solo, però: nel mirino ci sono, come è naturale che sia, le Olimpiadi di Rio.

Fabio Aru elogia il compagno Nibali

Come tutti sanno, Fabio e Aru e Vincenzo Nibali sono i due cavalli rampanti della squadra kazaka della Astana, una delle più interessanti e competitive attualmente in circolazione. Gli italiani sono forti, anzi fortissimi: ad ammetterlo è proprio lo stesso Fabio Aru che ha così commentato la recente impresa dello Squalo:
È stato spettacolare un ribaltone così. Il pubblico avrà gradito. E io non ho mai pensato che fosse finita, perché nei grandi giri si può capovolgere tutto anche il penultimo o l’ultimo giorno.” (La Gazzetta dello Sport)
Naturalmente quando si parla di Nibali e Fabio Aru, la domanda non può che andare sulla loro convivenza in squadra, che sarà oggetto di dibattito e curiosità. I due ciclisti lavoreranno assieme al Tour de France prima e alle Olimpiadi di Rio, poi.
Per l’Astana, avere uno come Vincenzo al via del Tour sarà un valore aggiunto. Io sono contento di averlo al fianco. Faremo una bella coppia. E chissà che lui strada facendo non trovi la gamba per puntare a quella doppietta che manca dai tempi di Pantani nel 1998. Correre insieme ci permetterà di affinare i meccanismi anche in vista dell’Olimpiade di Rio.” (La Gazzetta dello Sport)

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Tour de France nel mirino per Fabio Aru

Vincenzo Nibali a parte, Fabio Aru ha comunque nel mirino la vittoria al Tour de France. Sarebbe una cosa straordinaria vincere il giro di Francia al primo colpo, dato che questa per lui è la prima partecipazione, ma il ciclismo è strano. Non si sa mai. Certo, la gioia del sardo è enorme:
Il primo Tour che ricordo bene di avere seguito in televisione è stato quello del 2012, vinto da Wiggins. Festeggerò in gruppo il compleanno e mi sto preparando al massimo, curando ogni dettaglio. L’allenamento in bici, le sedute in palestra, lo stretching con Marino Rosti. Avrò una squadra forte e esperta al fianco. E io, al cospetto del Tour, mi sento come un bambino che scarta l’uovo di Pasqua. Non vedo l’ora di scoprirlo.” (La Gazzetta dello Sport)
Certo, il percorso è duro, molto duro ma Fabio Aru ha tutte le carte in regola per fare bene. Di certo, il sardo della Astana non si spaventa di fronte alle tappe difficili:
Sono veramente dure. Molto esigenti. In particolare mi ha colpito la cronometro di 17 km di Sallanches. C’è un po’ di tutto. Salita impegnativa, falsopiano, arrivo in discesa. Messi insieme, potrebbero risultare i giorni decisivi per definire la classifica del Tour.”  (La Gazzetta dello Sport)

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