Tour de France, sarà guerra al doping tecnologico e alle bici truccate!

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Nel Tour de France che prenderà il via tra pochi giorni, i grandi capi del ciclismo internazionale daranno battaglia contro il fenomeno, sempre più frequente, del doping tecnologico e delle bici truccate.

Ecco un esempio di come una telecamera termica potrà scoprire le bici truccate al Tour de France

Ecco un esempio di come una telecamera termica potrà scoprire le bici truccate al Tour de France

Il Tour de France numero 103, che partirà sabato 2 luglio 2016 (giorno, tra l’altro di Italia-Germania a Euro 2016), potrebbe rappresentare la svolta per quanto riguarda il cosiddetto doping tecnologico, che consiste nel truccare le bici da corsa dei corridori mediante congegni meccanici. In una recente conferenza stampa è stato, infatti, annunciato che l’esercito francese metterà a disposizione delle telecamere termiche per sgominare le frodi (ci saranno più di quattromila controlli sui telai dei ciclisti). Presenti, tra gli altri, alla conferenza anche il ministro dello sport francese, Thierry Mandon, il presidente Uci (Unione Ciclistica Internazionale), Brian Cookson e il direttore della Grande Boucle, Christian Prudhomme.

Tour de France, Prudhomme: “Nessuna chance per chi imbroglia”

Molto sicuro di sè, in particolare, si è mostrato il patron del Tour de France, Prudhomme, che ha così parlato: “L’Uci ha voluto subito approvare, senza tentennamento alcuno, la tecnologia da noi proposta per andare a caccia di chi crede che nel ciclismo ci sia ancora spazio per gli imbroglioni. Da oggi in poi – chiosa con tono sicuro il direttore – chi vorrà incrementare le proprie prestazioni aiutandosi con l’uso della tecnologia, potrà ritenersi molto preoccupato. Spero che, ben presto, anche gli altri grandi giri possano dotarsi di queste telecamere, considerate un sistema all’avanguardia per scoprire i bari. I nostri controlli saranno fittissimi prima della partenza e dopo l’arrivo di ogni tappa, ma ci saranno anche a gara in corso” ha dichiarato Prudhomme, che ha voluto scacciare tutte le ombre che potrebbero abbattersi su questo  Tour de France. All’unisono, anche il presidente Uci, Brian Cookson, ha voluto precisare che “nessun cretino potrà barare in questo modo e poi sperare di passarla liscia. Rintracciare una bicicletta truccata, con le attuali tecnologie che abbiamo a disposizione, è un gioco da ragazzi. I nostri scanner, infatti, sono pressocchè infallibili e, statene certi che, se qualcuno proverà a fare il furbo, verrà senz’altro scopero in questo Tour de France”.

Guerra al doping tecnologico al Tour de France numero 103

Le telecamere termiche sono state create dalla Commissione per l’energia atomica e per l’energia alternativa francese che, su richiesta del governo, ha dato il via libera affinchè l’Uci potesse utilizzarle nel Tour de France, che andrà in scena sulla strade francese dal prossimo 2 al 24 luglio. Questa tecnologia potrà essere montata sul lato posteriore delle moto di gara o, in alternativa, ai bordi delle strade. Inoltre, insieme alle telecamere termiche, ci sarà anche il test di risonanza magnetica che, negli scorsi mesi, ha consentito ai vertici del ciclismo internazionale di trovare un motorino all’interno della bici dell’atleta belga Femke Van den Driessche ai mondiali di ciclocross under 23.

Nel video, vengono analizzate le vittorie di Fabian Cancellara al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix e, quando il corridore parte in progressione, balza agli occhi subito qualcosa di molto strano.

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