Fabio Aru: “Sono in ritardo, il vento non è una scusante”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Fabio Aru
L’edizione del 2016 del Tour de France prosegue, tra incertezze e attentati. Per gli italiani, almeno per il momento, le cose non stanno girando affatto per il verso giusto: Fabio Aru e Vincenzo Nibali stanno faticando più del previsto, nonostante il massimo impegno profuso.

Fabio Aru deluso

Il sardo Fabio Aru non sta disputando un buon Tour de France. Ad oggi, il corridore della Astana ha perso 3’22 nella generale da Chris Froome: un ritardo non impossibile, certo, ma comunque difficile da riprendere. Soprattutto se si hanno avversari di livello lì davanti. La delusione è evidente dalle sue parole, strappategli a fine gara:
Non sono soddisfatto. Ho perso un po’ troppo ma questo è il ciclismo va bene così pensiamo a recuperare i prossimi giorni. C’è stato tanto vento ma c’era per tutti, non è una scusante. Ho dato il massimo penserò a riposare, ci sono tante tappe impegnative ancora.” (La Gazzetta dello Sport)
In termini di classifica generale, Fabio Aru occupa il decimo posto: la distanza dalla maglia gialla è di 5’16, calcolata dopo Bourg Saint Andeol-La Caverne du Pont d’Arc, la prima cronometro del Tour de France. Fabio Aru, non cerca scuse, anche se è innegabile che il vento abbia inciso in maniera notevole su tutto l’andamento della gara; a farne le spese sono stati davvero in tanti.

Tra le eccellenti vittime di queste forti raffiche di vento abbiamo Romain Bardet, Julian Alaphilippe ed Edward Theuns. Tutti e tre, chi in un modo, chi in un altro, sono stati pesantemente penalizzati da questo agente atmosferico.
Il francese Julian Alaphilippe, attualmente in forza al team Etixx, è caduto durante lo svolgimento della tappa e ha concluso in centoseiesima posizione:
Una raffica mi ha sorpreso all’uscita di una curva e ho allargato. Sono andato a finire contro una roccia. A prima visto ho un taglio ad un dito e un ematoma sula schiena.” (La Gazzetta dello Sport)
Non solo. A fare le spese delle raffiche di vento, oltre ai già citati Fabio Aru e Julian Alaphilippe, è stato anche Edward Theuns. Il ciclista belga della Trek Segafredo, ha dichiarato:
Ero in un curva in discesa dopo cica 23 km sulla discesa quando il vento mi ha spinto. Ho corretto e sono finito fuori strada. Pensavo di avercela fatta ma ho preso un ramo con una ruota. Sono atterrato duramente. Ho sentito subito che c’era qualcosa che non andava bene nella mia schiena.” (La Gazzetta dello Sport)
Il belga, a fine gara, è stato trasportato in ospedale d’urgenza e l’esito non è stato affatto buono. Il corridore della Trek Segafredo ha riportato la frattura della dodicesima vertebra dorsale e adesso dovrà sottoporsi a un delicatissimo intervento chirurgico.
Un ultima battuta, doverosa, riguarda gli incresciosi fatti di Nizza avvenuti qualche giorno fa. A parlarne è stato Chris Froome, che ha detto:
Mi sono chiesto se oggi dovessimo continuasse o no. È giusto andare avanti per fargli capire che certi atti non cambiano il nostro modo di vivere. Oggi ho due facce, sono felice per la vittoria ma sono orrorificato da quanto è successo a Nizza.” (La Gazzetta dello Sport)

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