Il dominio di Froome al Tour de France

Pubblicato il autore: Lorenzo Iuso Segui


Con questa domenica si chiuderà anche questa edizione del Tour de France 2016: una delle più noiose degli ultimi anni. Infatti, già dopo una settimana si era capito il destino di questa corsa e chi sarebbe stato l’indiscusso padrone. Ovvero Chris Froome e il Team Sky.

Il britannico ha un altro passo in salita ma la sua forza sembra risiedere più nella sua squadra, il Team Sky, che in se stesso. La Sky, infatti, ogni anno partecipa al Giro d’Italia fallendo o per infortuni o per scelte tecniche (nel 2015 con RichiePorte, nel 2016 con Mikel Landa). Nel Tour de France, però, programma una stagione, seleziona la miglior squadra possibile a supporto del proprio capitano. Geraint Thomas, Sergio Henao, Mikel Nieve, Wout Poels e tutti gli altri. Tutti corridori impegnati al servizio e al supporto del proprio capitano. La qualità e la quantità dei corridori degli Sky consente allo stesso Froome di avere una tranquillità e una sicurezza incredibile. Ciò che impressiona è che in ogni arrivo in salita, Froome all’ultima scalata ha sempre almeno 3 compagni di squadra ad assisterlo. Il problema degli altri top è che Froome non sembra mai avere incertezze o debolezze e ciò crea in loro una rassegnazione. Nairo Quintana, due volte secondo al Tour, sembra essersi rassegnato ad attaccare Froome e a stare a vuota.

Questa situazione di totale dominio ha portato a tappe di montagna poco spettacolari con arrivi di gruppo della maglia gialla con almeno 10 atleti. Situazioni che al Tour non si vedevano da molti anni.

Cosa serve allora per provare a contrastare la Sky e Froome?

In parte questo lavoro è stato fatto nelle ultime tappe dall’Astana di Fabio Aru che ha provato ad imporre con Rosa e Nibali il proprio ritmo in salita. Ciò è servito a far staccare qualche compagno di Froome ma in nessun caso ad isolarlo. Serve provare a rendere la gara più difficile fin dall’inizio con attacchi da lontano che possano anche naufragare ma che rendano le tappe più spettacolari.

La tappa di oggi (18a tappa) Sallamches-Megeve 
La partenza della cronometro sarà dalla località di Sallanches, situata nel dipartimento dell’Alta Savoia. I primi 4 Km saranno pianeggianti, dopodiché si arriverà a Domancy, dove inizierà la Côte de Domancy, appena 2,5 Km, con pendenze medie al 9,4% e punte oltre la doppia cifra. In cima vi sarà il primo rilevamento cronometrico, con il corridore più veloce che si aggiudicherà il premio ‘Bernard Hinault’.
Successivamente ci saranno circa 1.000 metri in falsopiano, prima di affrontare un altro tratto in salita. Si passerà da Combloux, dove sarà posizionato il secondo intertempo, poi si arriverà a Demi-Quartier, con un tratto con pendenze all’8%.
La strada spianerà di nuovo fino a Les Berthelets, punto in cui verrà preso il tempo per la terza volta, poi seguirà un ultima difficoltà verso la cime di Côte des Chozeaux, che complessivamente misura 3,1 Km, con pendenze medie al 5,4%. Gli ultimi 2 Km verso Megève saranno in discesa. Manco a dirlo, il favorito principale per la cronometro sarà Chris Froome.

Classifica generale dopo 17 tappe, i primi 10

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