Tour de France 2016, Aru e Nibali le speranze azzurre

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Finalmente inizia oggi l’evento più atteso dagli appassionati del ciclismo: il Tour de France 2016. Anche quest’anno tanti sono i campioni delle due ruote pronti a stupirci tra emozionanti volate finali e durissime scalate affrontate in solitaria. Ad avere i favori del pronostici per la vittoria finale è il solito Chris Froome, dominatore del Giro del Delfinato e vincitore del Tour de France nel 2013 e nel 2015, ma si attendono sorprese da Nairo Quintana (arrivato due volte secondo su due partecipazioni al Tour) ed inoltre l’inglese dovrà affrontare il già due volte vincitore del Tour Alberto Contador. Tra i possibili outsider per la corona del Tour ci sono anche Thibaut Pinot (terzo posto nel Tour 2014), Tejay van Garderen, Mikel Landa (che però è in squadra con Froome) e gli italiani Fabio Aru e Vincenzo Nibali.

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Le ambizioni di classifica di Aru e Nibali

L’Astana sarà capitanata dal sardo Fabio Aru. La scelta del team kazako è dettata secondo la logica della sua maggiore freschezza e voglia di crescere, obbiettivo che potrebbe permettergli di compiere un ulteriore salto di qualità, soprattutto in vista di un buon risultato a questo Tour de France 2016. Aru ha ventisei anni e alle spalle due podi al Giro d’Italia e la Vuelta de Espanà vinta l’anno prima, questo è il suo primo Tour de France e ovviamente punterà a fare un grande risultato; e se sotto sotto desiderasse di stupire tutti con una inaspettata vittoria? Previsione al quanto azzardata: sebbene Aru si sia ben preparato sulle strade francesi, l’inesperienza per la Grand Boucle potrebbe essere un difetto per lui e, nonostante la giusta confidenza con le corse a tappe, potrebbe giocargli un brutto scherzo; ma, viste le sue grandi capacità, se non ci saranno problemi, il sardo compirà un onorevole Tour de France. Il risultato del podio sarebbe già ottimo e lo confermerebbe ancora di più tra gli astri nascenti del ciclismo mondiale. Comunque Aru è pronto a sbalordire, ne ha le capacità, quindi non precludiamogli nulla e permettiamoci di sognare un pochino, anche se i nomi dei suoi avversari che puntano alla vetta della classifica generale fanno impallidire. E Nibali? Lo “squalo dello Stretto” ha vinto un Giro d’Italia molto sofferto ed emozionante che non si vedeva da tanto, ma stando a quanto ci ha detto, il suo obbiettivo è fare bene alle Olimpiadi di Rio e quindi affronta il Tour solo per prepararsi nel migliore dei modi all’appuntamento in Brasile. Eppure suona strano pensare che lo Squalo non punterà alla vittoria. Un eventuale primato al Tour de France 2016 gli consentirebbe di essere accostato a giganti del ciclismo come Fausto Coppi, Eddy Merckx e Marco Pantani, autori dell’accoppiata Giro e Tour nello stesso anno. In ogni caso, se Aru stenterà ad imporsi e a condurre un Tour degno del suo nome, Vincenzo Nibali dovrà accollarsi la responsabilità di puntare allea classifica generale. Non importa chi dei due farà meglio, è più significativo sperare che i due onorino al meglio i colori azzurri e che facciano un gran Tour, consegnandoci le stesse emozioni che ci ha regalato un mese prima Francesco Nibali.

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