Tour de France 2016: clamoroso, Mont Ventoux “dimezzato” a causa del vento

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

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TOUR DE FRANCE 2016 – La vetta del Mont Ventoux, salita storica della Grande Boucle, non sarà l’arrivo della tappa numero dodici del Tour de France 2016, a causa del forte vento di Maestrale che da ieri sta soffiando sulla Francia sudoccidentale. Gli organizzatori, nella giornata odierna, hanno dichiarato l’impossibilità di lavorare sulla vetta del Mont Ventoux con il vento che è previsto in aumento nelle prossime ore. Dunque, impossibile domani arrivare in vetta, a quota 1912 metri sul livello del mare, nello splendido scenario lunare, tipico di questa montagna. Si tratta di un vero peccato, in quanto, soprattutto Quintana, aveva nei giorni scorsi, promesso battaglia proprio su questo arrivo e perchè in passato lo spettacolo su questa ascesa l’ha sempre fatta da padrone. Come dimenticare il duello tra Pantani e Armstrong nel Tour del 2000, o quello tra Quintana e Froome nel 2013. Non dimentichiamo che il Mont Ventoux fu anche il teatro della tragica morte del britannico Tommy Simpson, il quale a due chilometri dall’arrivo fu stroncato da un arresto cardiaco dovuto all’estrema fatica causata da questa terribile ascesa. Caldo e vento hanno spesso accompagnato i corridori lungo i 15,5 chilometri di salita, ma stavolta le raffiche sembrano eccessive e dunque la tappa sarà accorciata di circa sei chilometri dalla vetta. Il traguardo sarà posto in località Chalet Reynard, a quota 1435 metri, proprio laddove finisce il bosco ed inizia la pelata tipica di questa montagna. La salita rimane comunque molto dura e lo spettacolo potrebbe esserci ugualmente. In un’ascesa di 9,5 chilometri con una pendenza media dell’8,8% si può comunque fare la differenza ed infliggere distacchi considerevoli agli avversari.
Certo, magari mancherà il bagno di folla dei migliaia di tifosi solitamente appostati negli ultimi chilometri dell’ascesa, che uniti all’atmosfera lunare e tetra, danno l’effetto straordinario del ciclismo di altri tempi, ma pazienza, chi avrà testa e gambe potrà lo stesso regalare emozioni. La parte iniziale dell’ascesa, i primi tre chilometri per intenderci, avranno una pendenza fissa del 10% e già qui scalatori puri alla Quintana potrebbero rompere gli indugi.

DODICESIMA TAPPA TOUR DE FRANCE 2016 – In totale saranno 179 i chilometri da Montpellier a Chalet Reynard. Gran parte di essi saranno in pianura, con qualche strappo come la Cote de Gordes e il Col des Tois Termes, segnalati quali Gran Premi della Montagna di quarta e terza categoria. Un’eventuale fuga da lontano per avere speranze deve arrivare ai piedi della salita finale con almeno 4 o 5 minuti di vantaggio e sperare che dietro non ci sia eccessiva bagarre tra i big del Tour de France 2016.

PRECEDENTI SUL MONT VENTOUX – Non si arriverà in vetta e dunque il traguardo sarà un inedito, dato che mai si è arrivati a Chalet Reynard, tuttavia possiamo prendere lo stesso come riferimento gli arrivi sul Mont Ventoux. Complessivamente si è arrivati sul Gigante della Provenza 9 volte: la prima, nel ’58 e vinse Charlie Gaul, l’ultima nel 2013 e vinse Chris Froome. In mezzo ci sono state le vittorie di Eddy Merckx, Raymond Poulidor, Bernard Thévenet, Bernard, Pantani, Virenque e Garate, tutti grandi protagonisti della storia della più importante corsa ciclistica al mondo. Sarà anche per questo che il Mont Ventoux al pari dell’Alpe d’Huez è considerato l’arrivo più prestigioso di tutti.

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