Tour de France: moto e pubblico fanno cadere Froome, che però rimane giallo

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Quello che è successo oggi alla 12°tappa del Tour de France ha dell’incredibile. Mai un accadimento del genere era successo nella più prestigiosa corsa a tappe di ciclismo su strada. All’ultimo chilometro della salita di Mont Ventoux Richie Porte va a sbattere su una moto che stava lo stava riprendendo e cade, facendo crollare a terra pure la maglia gialla Chris Froome e Bauke Mollema. Quello che si è visto in seguito è l’essenza del tragicomico: Chris Froome che senza bicicletta si mette a correre nella strada del Mont Ventoux, rimediando una pessima bici non sua e continuando a perdere secondi preziosi. Il campione britannico ha perso più di un minuto su Adam Yates, che è stato provvisoriamente maglia gialla fino a quando la giuria ha deciso di far rimanere invariati i distacchi.

Una macchia per il Tour de France

Ancora non si sanno bene i dettagli, ma sembrerebbe che la moto che ha causato la caduta dei corridori abbia frenato di colpo per evitare di investire qualcuno del pubblico. E’ proprio su coloro che hanno occupato quasi interamente la strada che si punta il dito, specialmente all’organizzazione del Tour de France, che non ha sorvegliato gli scalmanati che si sono riversati nella carreggiata sottovvalutandone la pericolosità. E’ inammissibile che uno degli eventi più seguiti del mondo venga macchiato per colpa di una negligenza così evidente; perché non non hanno messo nessuno per contenere la folla di persone che va fin troppo vicino ai ciclisti impegnati sulle salite? E’ il caso di mettere delle transenne per contenere il pubblico, veramente fin troppo accesso nel sostenere gli atleti? Una gestione, quella della Tour, che già ha fatto discutere per il crollo dello striscione della settima tappa, dove ne fece le spese Adam Yates. Lì, il capo dell’organizzazione del grande giro Christian Prodhoumme fece le proprie scuse al team di Yates Orica Bikeexchange , mentre adesso, più che legittimamente, si è corso ai ripari con la cancellazione dei minuti di vantaggio sul capitano del Team Sky.

 

Vittoria di Thomas De Gendt, Quintana attacca timidamente, bene Aru

La decisione della giuria non poteva essere più giusta, anche perché senza incidente Froome avrebbe creato comunque un ulteriore distacco ai suoi inseguitori nella classifica generale con la progressione che ha effettuato agli ultimi chilometri prima del traguardo. Quintana ha accennato a due tentativi di attacco, ma non sono serviti a nulla, tant’è che neanche Froome in persona si è degnato di inseguirlo, lasciando il lavoro sporco al suo gregario Piels. Oltre un bravissimo Richie Porte, che è stato l’unico a tenere botta all’attacco di Froome, c’è da segnalare l’ottimo atteggiamento di Fabio Aru, che anche se è stato staccato inizialmente dall’attacco di Froome è riuscito ad avere una splendida reazione salendo in sella e pedalando con gran ritmo la durissima salita, ottenendo il raggiungimento dell’ottavo posto in classifica salendo di tre posizioni; inoltre c’è da aggiungere che la sua non è stata la migliore delle giornate, essendo costretto a fermarsi per tre volte per colpa di una foratura e un altro problema alla sua bici. Ciò che dispiace di più è che la giornata di gloria di Thomas de Gendt, vincitore della tappa,  è stata messa in ombra per ciò che avvenuto a quel maledetto ultimo chilometro.

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