Tour de France, prima tappa a Mark Cavendish, battuti Kittel e Sagan

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

78th Tour de Suisse

Scenario da sogno per la tappa inaugurale del Tour. Il via da Mont Saint-Michel e dopo 188 km senza difficoltà altimetriche l’arrivo, perfetto per i velocisti, situato nei pressi della spiaggia di Utah Beach. Una delle cinque dove, il 6 giugno 1944, avvenne lo sbarco alleato in Normandia. Da segnalare però, a circa 80 km dal traguardo, la terribile caduta della quale è rimasto vittima Alberto Contador, che si è poi rialzato rimontando in bici abbastanza lacero e sanguinante. Caduta di massa anche sul rettilineo finale, prima dello sprint imperiale di Mark Cavendish che beffa due pezzi da novanta come Marcel Kittel e Peter Sagan. Per lui vittoria di tappa e prima maglia gialla della Grande Boucle.

Il britannico centra la vittoria di tappa numero 27 al Tour. Meglio di lui, in passato, hanno fatto solo Merckx e Hinault. Arriva invece al traguardo con la maglia stracciata e la spalla destra insanguinata uno dei favoriti della Grand Boucle, lo spagnolo Alberto Contador, caduto come detto quando mancavano più o meno 80 km. Il tedesco Burghardt prende male una curva e trascina giù lo spagnolo della Tinkoff che urta contro uno spartitraffico e si procura diverse escoriazioni, alla spalla e all’anca destra, tanto da dover ricorrere alle cure mediche. Ma con l’aiuto della squadra riesce a entrare in gruppo in breve tempo. Quella di Contador non è l’unica caduta della tappa inaugurale dell’edizione numero 103 del Tour. La più evidente si verifica nell’ultimo chilometro coinvolgendo Geraint Thomas, Michael Matthews e Jan Bakelants.

La prima tappa del Tour ha un percorso sembra disegnato apposta per regalare la vittoria a un velocista, con Kittel e Greipel a recitare il ruolo dei favoriti. A pochi km dal traguardo volante di giornata arriva la brutta caduta per Contador. E’ Howard a giungere primo sulla linea del traguardo volante davanti a Barta mentre la volata di gruppo viene regolata da Greipel che giunge quinto davanti a Kittel, Sagan e Coquard.

La corsa procede e dal gruppo si staccano Delaplace e Howes, che verranno ripresi dal plotone quando mancano cinque chilometri al traguardo. Per Delaplace, la soddisfazione di essere eletto “il più combattivo del giorno” al termine della tappa che ha percorso la sua Normandia. A cinque chilometri dal traguardo di Utah Beach, i due in fuga vengono ripresi dal plotone e si cominciano a delineare le strategie per il rush finale. Succede di tutto nell’ultimo km con una brutta caduta che fa fuori diversi corridori, come Sam Bennett della Bora Argon, mentre Kittel è costretto a rimontare terreno. Sagan anticipa la volata partendo già ai 300 metri dal traguardo ma viene sorpreso dal grande scatto di Cavendish.

Oggi la seconda tappa da Saint Lo a Cherbourg, 183 km. Nel finale la Cote de La Glacerie (1,9 km al 6,5% con punte del 14%), dopo una serie di strappi insidiosi, può premiare gli uomini da classiche.

ARRIVO
1. Mark CAVENDISH (Gb, Dimension Data) 188 km in 4.14’05’’, media 44,395 km/h; 2. Kittel (Ger); 3. Sagan (Slk); 4. Greipel (Ger); 5. Theuns (Bel); 6. Laporte (Fra); 7. Coquard (Fra); 8 Kristoff (Nor); 9. McLay (Gb); 10. Henderson (N. Zel); 25. Froome (Gb); 28. Gatto; 30. Quintana; 40. Porte (Aus); 43. Nibali; 44. Aru; 56. Bardet (Fra); 85. Contador (Spa).

CLASSIFICA
1. Mark CAVENDISH (Gb, Dimension Data); 2. Kittel (Ger) a 4”; 3. Sagan (Slk) a 6”; 4. Greipel (Ger) a 10”; 5. Theuns (Bel); 6. Laporte (Fra); 7. Coquard (Fra); 8. Kristoff (Nor); 9. McLay (Gb); 10. Henderson (N. Zel); 25. Froome (Gb); 30. Quintana (Col); 40. Porte (Aus); 43. Nibali; 44. Aru; 85. Contador (Spa).

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