Tour de France undicesima tappa: Sagan inarrestabile, Froome osa e guadagna

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Tour de France undicesima tappa: doveva essere un lungo trasferimento per il Sud della Francia, quello odierno da Carcassone a Montpellier. Con una bella volatona finale scritta negli astri. Una giornata con le sciabole nella guaina per i big della generale, in attesa del Gigante della Provenza, quel Mont Ventoux teatro da sempre di imprese cavalleresche e “cotte” altrettanto epiche. Invece sul palcoscenico della Grande Boucle è salito l’attore da sempre più odiato: il vento laterale, che sull’asfalto transalpino in cent’anni ha mietuto innumerevoli vittime. Così a spuntarla è l’estro e ilcolpo infaticabile dell’iridato slovacco Peter Sagan, che beffa… Chris Froome. Sì, proprio la maglia gialla: in un dì che aveva pronosticato per lui cala piatta nella pancia del gruppo, il britannico si rende protagonista di una scorribanda finora sconosciuta al suo repertorio. Attraverso la quale guadagna un altra manciatina di secondi sugli altri candidati al giallo parigino, e soprattutto maggiore autorevolezza nel gioco di sguardi che sui Pirenei lo ha visto sì far bene ma non dominare. Dunque tappa-spettacolo. Ad animare la fuga di giornata è il duo Howard-Vichot, ma le folate sui fianchi non consentono troppa gloria: il plotone va, e a 60 km dall’arrivo si è tutti insieme appassionatamente. Da lì, la bagarre diventa interminabile, molti luogotenenti tirano i remi in barca e si lasciano sfilare da un’andatura da TSO per una semplice frazione pianeggiante. Le squadre dei velocisti menano forte in testa al gruppo, ma ancor più duro picchia la Tinkoff del campione del mondo, con l’obbiettivo proprio di spezzettare in mille rivoli il plotone. Sagan rompe gli induci a 12 km dal traguardo, e si sgancia insieme al fido scudiero Bodnar. Dopo 7-8 colpi di pedale, inizia a frullare anche Froome, seguito dal connazionale compagno di scuderia Thomas. I quattro d’amore e d’accordo vanno, mentre dietro il nervosismo è a mille. La Katusha, nel tirare per Kristoff, fa fuori il suo capitano Purito Rodriguez (che alla fine pagherà quasi un minuto da Froome).

Nello sprint Sagan va sulle uova: secondo sigillo in questo Tour. Froome si prende 12 secondi sui vari Yates, Martin e Quintana. Mettendo pressione su tutti. Pure sull’organizzazione: dal Ventoux arrivano notizie nefaste di raffiche di vento a 110 km/h, che comporterebbero un “taglio della tappa. Vedremo domani.

TOUR DE FRANCE UNDICESIMA TAPPA ORDINE D’ARRIVO

1. Peter Sagan             (Svk, Tinkoff)         in 3h26’33”
2. Christopher Froome      (Gbr, Sky)                    s.t.
3. Maciel Bodner           (Pol, Tinkoff)                s.t.
4. Alexander Kristoff      (Nor)                   a    0’06”
5. Christophe Laporte      (Fra)                         s.t.

CLASSIFICA

1. Christopher Froome       (Gbr, Sky)            in 52h34’37”
2. Adam Yates               (Gbr, Orica)              a 00’28”
3. Daniel Martin            (Irl, Etixx-Quick Step)   a 00’31”
4. Nairo Quintana           (Col)                     a 00’35”
5. Bauke Mollema            (Ned)                     a 00’56”

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