Franco Leonetti (Top Planet) a SN: “Cristiano Ronaldo affare geniale. Marcelo e Pogba alla Juve? Non possiamo escludere nulla”

Pubblicato il autore: Simone Nasso Segui
 

Franco Leonetti, giornalista e opinionista di Top Planet, intervistato da SuperNews sull’arrivo in bianconero di Cristiano Ronaldo, sul mercato in entrata e in uscita della Juventus e sulle principali trattative di quest’ultimo caldo mese che precede la ripresa del campionato di Serie A.

Cominciamo da quella che è stata da molti rinominata “la trattativa del secolo”. L’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus ha dato, per certi versi, un volto nuovo alla società. Come pensa possa cambiare il club bianconero sia sul campo che in termini di visibilità europea e mondiale? 

“Ronaldo ha cambiato i crismi di valutazione, sia a livello tecnico sia d’investimento monetario per un singolo giocatore. Sul campo, ritengo che la Juventus abbia azzerato il gap con i top team europei a caccia, ogni anno, della Champions League. E si consideri che il mercato della Juve non è ancora terminato. Per quanto concerne la seconda voce, ricordo che, per la prima volta, la cassaforte di famiglia, Exor, è intervenuta energicamente per acquistare un giocatore. Di Ronaldo ne esiste uno solo al mondo. Il tetto salariale di 7.5 milioni di euro rimane invariato, quindi, credo che la società non andrà a fare altri colpi anche solo lontanamente paragonabili a questo livello. La Juve ha già messo a segno un mercato esaltante e, a parer mio, potrebbero arrivare altri giocatori di grandissima portata tecnica, ma l’azienda nell’azienda è una sola: si chiama Cristiano Ronaldo, e oggi è nella rosa di Massimiliano Allegri. Dal punto di vista della prospettiva a brevissimo termine, l’arrivo di Cristiano Ronaldo è un affare semplicemente geniale che procurerà una ricaduta a pioggia a livello planetario. La CR7 mania è già dilagata e non ha intenzione di placarsi”.

Crede che anche l’intero nostro campionato possa beneficiarne?

“Certamente, l’arrivo di CR7 porterà dei benefici tangibili a tutto il movimento pedatorio italico. La Serie A verrà nuovamente trasmessa in tanti Paesi che, da tempo, non avevano più acquisito i diritti. Un esempio, il Sudafrica, tra gli altri. Ci voleva Ronaldo per ampliare lo spettro dell’immagine del calcio italiano fuori dai confini, e anche la ricaduta economica sarà importante”.

Si è parlato, in questi giorni, di altre due clamorose trattative di calciomercato che vedrebbero protagonista la Vecchia Signora. Sto parlando di un eventuale acquisto di Marcelo e di un incredibile ritorno di Pogba. Solo suggestioni è c’è un piccolo fondo di verità?

“Il mercato della Juve, ad oggi, è stato semplicemente stellare, quindi non bisogna escludere nulla. La squadra è da completare, serve un centrocampista di grande peso e levatura, un sostituto di Rugani, in caso di sua partenza e un omologo di Alex Sandro che patisce dei mal di pancia da almeno un anno, e il cui abbandono è probabile. In questa logica, i nomi di Marcelo e Pogba sono spendibili, chiaro che bisogna monitorare attentamente le due figure, con relative posizioni dei rispettivi agenti e delle società che ne detengono i diritti sportivi. Non sono due operazioni facili e nessuno dei due ha una clausola. Però sono due profili che ai dirigenti bianconeri aggradano molto e, se ci saranno le opportunità, la Juve proverà ad andare fino in fondo”.

L’interesse per Milinkovic-Savic, ammesso che sia mai realmente esistito, può dirsi del tutto sfumato?

“L’interesse per il serbo è stato reale e ci sono state due offerte alla Lazio per portare a Torino il giocatore, ma le richieste di Lotito, sino ad ora, sono state esageratamente alte. In questo frangente la Juventus osserva, il ragazzo è ritenuto giocatore di grandissimo lignaggio, ma sappiamo bene che Lotito quando fissa il prezzo, quello vuole, senza scontare nemmeno di un centesimo. In più, ci sono stati degli inserimenti del Real Madrid e in seconda battuta del Chelsea. Insomma, una competizione aspra ed acerrima a colpi di decine di milioni, con la Juventus che non partecipa mai ad aste”.

Passiamo ora al versante cessioni. Quali pensa possano essere i giocatori sacrificati o sacrificabili? 

“Parlerei di giocatori in partenza, non amo particolarmente il vocabolo sacrificabile. Oltre al manipolo di ragazzi di livello e prospettiva che stanno procurando un tesoretto prezioso, penso ai Mandragora, Cerri, Audero e magari Favilli e Kean, tutti ceduti con diritto di recompra a favore della Juve, ritengo che Sturaro sia pronto ad emigrare in Inghilterra. Marchisio, con tutta probabilità, rescinderà, mentre le due partenze pesanti in ottica di denari, riguardano Higuain a 60 milioni e Rugani a 40, entrambi diretti al Chelsea di Sarri”.

In caso di partenza di Rugani, la Juventus potrebbe nuovamente intervenire sul mercato per rinforzare il reparto difensivo? Quanto c’è di vero sulla voce Godin?

“Certamente, l’eventuale partenza di Rugani comporta, anche a livello numerico e di qualità, un rimpiazzo eccellente. De Ligt, giovane 19enne dell’Ajax, costo 50 milioni, è il prediletto ma negli ultimi giorni hanno ripreso quota le idee su Godin, che ha 32 anni, una clausola intorno ai 20 milioni ed è un difensore pazzesco sulle palle alte, bravo in marcatura e con un gran senso della posizione. Un “usato sicuro” di livello e di integrità fisica”.

Parlando ora degli ipotetici principali avversari della Juventus, come giudica fino ad ora il mercato del Napoli? Siamo sicuri che possa bastare l’arrivo di Carlo Ancelotti per cambiare il volto della squadra? 

“Ancelotti è un grandissimo allenatore, con esperienze vincenti ovunque sia andato, però ha necessità di una squadra migliorata, di grande spessore tecnico-tattico e acquisti di qualità. Dal Napoli, in tutta sincerità, mi attendevo un mercato con grandi colpi, invece manca un mese alla fine del mercato e sulla piazza napoletana sono giunti solo i due portieri Meret e Karnezis, Fabian Ruiz e Simone Verdi. Insomma, un po’ pochino per insidiare la Juve e le altre avversarie: c’è tempo per altri affari di peso, ma mi attendevo sicuramente di più”.

Escluso Cristiano Ronaldo, a parer suo, qual è stato per il momento il migliore colpo di mercato?

“Difficile escludere Ronaldo dalla lista, lui è il più forte al mondo, con Messi. Dico questo perché l’arrivo di Ronaldo è più che un evento storico. La Serie A e, di conseguenza, la Juventus, non hanno mai acquistato il numero uno mondiale quando era in cima all’Olimpo da capofila. Anche negli anni 80-90, quando c’era una grande disponibilità economica, sono arrivati immensi campioni che sono divenuti poi numeri uno nel nostro Paese. Ecco la differenza della portata dell’operazione CR7. Nainggolan, passato dalla Roma all’Inter, lo ritengo l’affare più importante, e ne aggiungo altri due: attenzione all’arrivo di Pastore in giallorosso e di Zapata all’Atalanta, giocatore che può esplodere sotto le cure di Gasperini.

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