Milano passa a Venezia e impatta la semifinale playoff (2-2)

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Ejim esulta in gara3 (foto @Reyer da pagina Facebook)

Ejim esulta in gara3 (foto @Reyer da pagina Facebook)


UMANA REYER VENEZIA                       80

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO       88

REYER: Pargo 13, Ejim 9, Bramos 14, Tonut 4, Jackson 5, Krubally 8, Green 13, Ruzzier ne, Antelli ne, Ress, Ortner 6, Viggiano 8. All.: De Raffaele.
MILANO: McLean 9, Lafayette 4, Gentile 11, Cerella 7, Kalnietis 9, Macvan 9, Pena ne, Magro ne, Cinciarini, Sanders 8, Simon 25, Batista 6. All.: Repesa.
Arbitri: Paternicò, Lanzarini, Martolini.
NOTE: parziali 17-21; 36-39; 58-61. Fuori per falli Ejim e Lafayette.

Umana Reyer Venezia avanti 2-1 nella serie di semifinale scudetto contro l’EA7 Emporio Armani Milano, obbligata a vincere per non trovarsi spalle al muro (nell’altra semifinale Reggio Emilia ed Avellino sono 2-2) e vogliosa di riscattare la prestazione impalpabile di 48 ore fa. Rispetto alla vittoria di lunedì sera (73-62), gli orogranata di coach De Raffaele confermano lo stesso roster (Tomas Ress in non perfette condizioni fisiche), mentre i biancorossi ripropongono Rakim Sanders, out in gara3, al posto di Jenkins. Coach Repesa ritrova inoltre Andrea Cinciarini dopo l’infortunio. Il palasport Taliercio lunedì sera si è rivelato l’arma in più per la Reyer, avanti fin dalla palla a due grazie a una prestazione solida impreziosita dalle giocate di Mike Green, Jeremy Pargo e Melvin Ejim. Gli orogranata ora cercano l’allungo che permetterebbe di conservare il fattore campo dopo aver vinto la prima gara della serie al PalaDesio. Venerdì 27 si gioca gara5 al Forum di Assago.

1′ La Reyer parte in quintetto con Mike Green, Tonut, Bramos, Ejim, Ortner; Milano risponde con Kalnietis, Simon, Gentile, Sanders e Batista. Primo canestro di gara4 lo mette a segno Tonut, mentre Milano sbaglia sotto canestro con Sanders.
2′ Ritmi alti ma punteggio bloccato (2-2). Milano inizia a far sentire chili e centimetri sotto canestro con Batista mentre Venezia sparacchia con Ejim, poi Bramos impatta sul 4-4.
4′ Milano mette pressione attaccando il ferro e costringendo Ortner al secondo fallo in pochi minuti; il clima si scalda e dalla lunetta Sanders fa 2/2 per l’8-4 biancorosso. Venezia sbaglia troppi tiri aperti ma anche le percentuali di Milano sono basse e a 4′ dalla fine il punteggio non si schioda.
7′ La Reyer si gioca la carta Pargo, ma la pressione di Milano è altissima anche a livello di contatti fisici con la terna arbitrale che lascia correre tanto. Viggiano sblocca il tabellino veneziano, poi è sfida di triple fra Kalnietis, Pargo e Sanders (17-11).
9′ una tripla di Viggiano tiene Venezia sul -5, scarto che si riduce sul 21-17 con l’ennesima tripla di Pargo e nell’ultimo possesso Gentile sbaglia due volte il piazzato. Alla fine dei primi 10′ Milano conduce 21-17.

1′ punteggio bloccato per oltre un minuto a inizio secondo quarto, De Raffaele fa esordire capitan Ress e da un suo rimbalzo nasce il pick and roll che porta Krubally a segnare il -2.
3′ Due triple di Macvan e Cerella segnano il primo solco, Milano va avanti 27-21. Pargo raggiunge la doppia cifra e, sull’errore di Cinciarini, costringe Lafayette al fallo con Repesa che chiama time out per riorganizzare le idee.
5′ Krubally sotto canestro fa soffrire i lunghi milanesi (27-25) ma Kalnietis ricaccia il tentativo di rimonta orogranata. La Reyer però non molla un centimetro: Tonut attacca e si conquista i liberi della parità 29-29.
7′ Le percentuali si abbassano ma, sul finire di quarto, Simon e Ejim colpiscono dai 6,75 con Milano sempre avanti di 3 (37-34) che diventa però +1 sui liberi di Green. Macvan dalla lunetta ristabilisce le distanze e l’ultimo possesso orogranata vede la tripla di Ress respinta dal ferro. All’intervallo lungo Milano avanti 39-36.

1′ SECONDO TEMPO. Ortner apre il periodo e porta Venezia a -1, subito punita dalla tripla di Simon al 13esimo punto personale. Tegola su Milano che perde Sanders per un problema alla caviglia sinistra e Bramos ne approfitta subito per siglare la tripla del 42-41.
5′ La Reyer ha un piglio aggressivo, Milano regge l’urto ma la sfida resta in equilibrio e dalla lunetta Green tiene il minimo scarto. Pargo ha per tre volte la palla del sorpasso ma in tutte le occasioni sbaglia, così si va sul 50-46 per Milano con super-Simon da tre.
7′ Milano tocca il +6 con la schiacciata a due mani di McLean (54-48), De Raffaele si rifugia in time out e all’uscita Bramos continua a colpire dalla lunga distanza, Venezia resta attaccata sul 56-53.
9′ McLean fa la voce grossa sotto canestro: segna e si conquista i liberi del 59-53, ma la Reyer replica con Jackson che, nell’ultimo possesso, va in isolamento nell’uno contro uno trovando sulla sirena la bomba del 61-58 Milano.

1′ Ultimi 10′ e Milano costringe subito Venezia a morire col primo possesso in mano. Batista non sbaglia in area e diventa un fattore difensivo stoppando l’attacco di Viggiano. Ma Venezia c’è, Ejim spara da lontano e trova solo retina: 63-61 Milano e possesso a Venezia.
4′ Passano i minuti e i biancorossi dimostrano di avere più energia, la Reyer si limita a girare lontano dall’area e sparare – quasi sempre a salve – da tre. Così un break di Gentile porta Milano di nuovo sul +6 (67-61).
6′ Ejim prova a tenere accese le speranze veneziane, rinvigorite dal fallo tecnico a Gentile che Green capitalizza dalla linea della carità sul 69-65. Ma Milano conferma di avere più energie e, dominando a rimbalzo, in un amen mette il +10 della sicurezza.
8′ Venezia ricuce sotto la doppia cifra (Pargo da tre), ma McLean dalla lunetta non sbaglia anche se Ortner riaccende gli animi siglando il -4 a 90″ dalla sirena. Ultimo giro di lancette con Venezia che deve recuperare cinque punti, si ricorre al fallo sistematico: Gentile e Bramos si alternano in lunetta, il capitano milanese timbra l’86-80 e la tripla di Pargo muore sul ferro. Simon mette la parola fine con un 2/2 (25 punti personali) che vale l’88-80 finale per Milano. Milano impatta la serie 2-2 e riprende il fattore campo: venerdì al Forum gara5.

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