Melinda e Athletissima live

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui
xxxx competes in the xxxx during day one of the 22nd European Athletics Championships at Stadium Letzigrund on August 12, 2014 in Zurich, Switzerland.

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Sono in corso oggi a Cles (Trento) il meeting nazionale Melinda e a Losanna il Meeting Iaaf Diamond League Athletissima.
Dopo le gare giovanili che hanno aperto il meeting a Cles dalle 19.00 sono iniziate le gare assolute con le batterie dei 100 metri.
I migliori tempi delle batterie sono stati per Jacques Riparelli (Aeronautica) con 10.52 (+0,2) e a pari merito con 12.22 per Marta Milani (Esercito), impegnata in una insolita gara rispetto ai consueti 400 o 800 metri e per Marta Maffioletti (Bracco), che hanno corso in batterie diverse.
Iniziano anche i concorsi, con l’alto maschile che è vinto da Marco Gelati (Pro Sesto) con 2,00, mentre nel giavellotto femminile si impone la spagnola Nora Bicet con 51,57.
Passiamo alla Athletissima di Losanna: il belga Philip Milanov vince il disco con 65,61, mentre è solo 6° il polacco Piotr Malachowski con 62,46, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio.
Dopo alcune serie minori di 100 e 400 metri, è la volta della 4×100 donne vinta dalla Ucraina con 42.67, formazione che si era piazzata al 6° posto nella finale di Rio vinta dagli Stati Uniti.
Si concludono intanto altri concorsi: nel giavellotto donne successo per la lettone Madara Palameika con 65,29, che si era piazzata al 10° posto alle Olimpiadi di Rio. Al 2° posto la ceca Barbora Spotakova con 64,48, che a Rio aveva vinto la medaglia di bronzo.
Nel peso donne vittoria per la neozelandese Valerie Adams con 19,94, che si prende la rivincita rispetto a Rio sulla statunitense Michelle Carter con 19,49. Alle Olimpiadi aveva vinto la Carter con 20,63, con la Adams al 2° posto con 20,42.
Conferma il successo di Rio la colombiana Caterine Ibarguen nel triplo con 14,76. Al 2° posto la medaglia di bronzo delle Olimpiadi, Olga Rypakova del Kazakistan con 14,53.
Torniamo al Melinda di Cles: la gara più attesa sono i 1500 metri femminili, per la presenza di Federica Del Buono, alla seconda gara stagionale, dopo quasi un anno di sosta a causa di un infortunio. La veneta va alla grande e vince con il tempo di 4.08.94, con passaggi rilevati in 1.07.0 ai 400, 2.14.6 agli 800, 2.47.3. ai 1000 e 3.20.3 ai 1200. Significativo l’1’21” e poco più negli ultimi 500 metri. Al 2° posto è la britannica Sarah Mcdonald con 4.14.60, mentre al 3° posto si piazza l’allieva trentina Nadia Battocletti che con 4.28.62 demolisce il personale.
Seguono i 400 metri maschili e femminili. Modesta tecnicamente la gara degli uomini, vinta da Mamadou Gueye con 48.13. Meglio la gara femminile vinta dalla norvegese Line Klosters con il tempo di 55.93.
Anche nei 200 metri maschili non ci sono tempi di rilievo: vince Farias Zin in 21.78.
Arriva il turno delle finali dei 100 metri, E’ ancora Jacques Riparelli che si conferma il più veloce fra gli uomini, con 10.5 (+0,3). Nella gara femminile vittoria di stretta misura per Marta Maffioletti con 12.15 (-0,1) su Marta Milani con 12.16.
Di nuovo live da Losanna: l’asta maschile è vinta con una notevole prestazione dallo statunitense Sam Kendricks con 5,92, che fa meglio del 5,85 di Rio, misura con la quale aveva vinto la medaglia di bronzo. Il francese Renaud Lavillenie, 2° alla gara olimpica, è 2° anche oggi con 5,72, alla pari con il polacco Piotr Lisek, che si era piazzato al 4° posto a Rio.
Grande gara di 3000 metri donne a Losanna: vince con il record del meeting l’etiope Genzebe Dibaba, con il tempo di 8.31.84, a circa 5 secondi dal primato personale. Seguono 5 atlete keniane e una connazionale della Dibaba. Notevoli, anche se non si tratta di primati personali, le prestazioni della seconda e terza classificata, Hellen Obiri 8.33.96 e Mercy Cherono 8.34.49. A Rio la Dibaba e la Obiri avevano vinto le medaglie d’argento rispettivamente nei 1500 e 5000 metri.
Nei 400 hs uomini 1° posto per l’estone Rasmus Magi in 48.59, 6° nella finale olimpica di Rio.
Nel salto in alto uomini successo per Mutaz Essa Barshim con 2,35, autore di un percorso netto fino a 2,32, mentre la misura vincente a 2,35 è riuscita alla terza prova. I 2,32 sono stati superati da altri 3 atleti: il britannico Robbie Grabarz, lo statunitense Erik Kynard e l’ucraino Bohdan Bondarenko, detentore del record del meeting con 2,41 nel 2013. A Rio, ricordiamo, fu 2° Barshim con 2,36 e 3° Bondarenko con 2,33.
Il giamaicano Asafa Powell è il vincitore dei 100 metri con 9.96 (+0,5). 2° posto per l’ivoriano Ben Youssef Meite in 10.01. Powell ha vinto l’oro a Rio nella 4×100, correndo la prima frazione.
Negli 800 metri donne la vittoria va alla medaglia d’argento di Rio, la burundiana Francine Niyonsaba, con 1.57.71, davanti alla keniana Eunice Jepkoech Sum con 1.58.41 e alla britannica Lynsey Sharp con 1.58.52.
Nei 100 hs donne successo per la statunitense Kendra Harrison con 12.42 (+0,7), che sfiora il record del meeting di 12.40 della grande Gail Devers che risale al 2002.
La medaglia di bronzo di Rio, gara nella quale il sudafricano Wayde Van Niekerk aveva stabilito il primato mondiale con 43.03, LaShawn Merritt, vince con un notevole 44.50, precedendo il bahamense Steven Gardiner con 44.75.
Ritorniamo a Cles con le ultime gare del meeting Melinda: i 1500 metri uomini sono vinti dal britannico Andrew Baddeley con il tempo di 3.48.11, davanti allo junior di Imola Simone Bernardi, con 3.50.34.
Negli 800 metri uomini vince di strettissima misura il polacco Michal Rozmys in 1.47.47, con il britannico Kye Langford 2° in 1.47.49. Il primo fra gli italiani è Marco Pettenazzo (Atl. Città di Padova), 4° con 1.48.94.
Negli 800 metri donne successo per la britannica Adelle Tracey con 2.02.95, davanti alla norvegese Yngvild Elvemo con 2.03.55. La prima fra le italiane è Eleonora Vandi (Avis Macerata), al 5° posto con 2.09.68.
E di nuovo a Losanna con le ultime gare di Athletissima. La serba Ivana Spanovic vince il lungo con 6,83. La Spanovic aveva vinto il bronzo a Rio realizzando il primato nazionale con 7,08. 2° posto nel lungo per la britannica Lorraine Ugen con 6,71, undicesima nella finale olimpica.l
Solito dominio degli atleti keniani nei 3000 siepi che si piazzano nelle prime 5 posizioni. Vince Abraham Kibiwott in 8.09.58, davanti a Nicholas Kiptanui Bett con 8.10.07.
La medaglia d’oro di Rio, la giamaicana Elaine Thompson, vince i 100 metri con un ottimo 10.78 (+0,8). Molto lontane le altre, con il 2° posto per la statunitense Jenna Prandini con 11.11.
Un’altra medaglia d’oro di Rio che si conferma a Losanna è Dalilah Muhammad, che vince con 53.78 i 400 hs. Al 2° posto è la britannica Eilidh Doyle con 54,45, che pure aveva raggiunto la finale olimpica piazzandosi all’8° posto, mentre oggi al 3° posto è la medaglia d’argento di Rio, la danese Sara Petersen con 54.98.
Nei 110 hs uomini 1° e 2° di Rio si scambiano le posizioni. Questa volta vince di strettissima misura lo spagnolo Orlando Ortega con 13.11 (+0,5), davanti al giamaicano Omar Mcleod con 13.12. E al 3° posto di Losanna, si conferma la medaglia di bronzo di Rio, il francese Dimitri Bascou con 13.25.
Ma un altro risultato super arriva nella penultima gara, i 1000 metri uomini: il gibutiano Ayanleh Souleiman vince con il tempo di 2.13.49, con altri 2 keniani che scendono sotto i 2’14”: Robert Biwott 2.13.89 e Jonathan Kitilit 2.13.95. Passaggi della gara, 52.80 ai 400 metri della “lepre” Rotich e 1.45.95 agli 800 metri con Souleiman già al comando. Bella rivincita per Souleiman, 4° a Rio nei 1500, che oggi batte nettamente il campione olimpico di quella gara, lo statunitense Mattehw Centrowitz, 6° con 2.16.67.
Ultima gara a Losanna sono i 200 metri uomini. In 2 scendono sotto i 20 secondi, l’olandese Churandy Martina che realizza il primato nazionale con 19.81 (+0,4), davanti al panamense Alonso Edward con 19.92. A Rio si erano piazzati rispettivamente al 5° e 7° posto.

 

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